
CIR12084 – Accertamento della guida in stato di alterazione psicofisica per uso di sostanze stupefacenti.
20 Marzo 2012
SPE12085 – Trasporto di animali vivi. Idoneità degli animali al trasporto al macello.
21 Marzo 2012Non v’è dubbio che le condizioni nelle quali si trova il Paese e le scelte del Governo stanno mettendo a dura prova imprese e cittadini. In particolare il confronto di questi giorni sul costo del lavoro, gli ammortizzatori sociali e i temi della flessibilità ha assunto toni sempre più elevati e rischia di portare a prese di posizione molto forti.
La minaccia ad esempio di Rete Imprese Italia di disdettare i contratti se il Governo farà pesare sulle imprese rappresentate rischia di aprire un conflitto sociale ed una fase di tensione dagli effetti non trascurabili che potrebbero riguardare anche le nostre imprese.
Le ragioni della presa di posizione del direttore generale confederale Francesco Rivolta discendono da una situazione inaccettabile che vede le imprese del terziario non solo avere i conti in equilibrio tra i contributi versati e le prestazione ricevute dagli enti previdenziali ma addirittura sul complesso degli ammortizzatori sociali nel periodo 2008/2010 avere un saldo attivo pari a 27 miliardi di euro.
Ora l’intenzione di finanziare i nuovi ammortizzatori sociali con incrementi dei versamenti da parte delle imprese, facendo di tutte le erbe un fascio, è ingiusto oltre che immorale.
La conclusione sarebbe che ancora una volta per coprire i costi di chi delocalizza sovente, che ha usufruito di aiuti erogati dallo Stato, finiscano per essere quelli che creano occupazione.
Un tema scottante e attuale che impone ad ognuno riflessione. Per fornire elementi a supporto si allega il documento predisposto dalla Confederazione sui temi sopraccennati.




