Confcommercio: A maggio prestiti ancora in calo – 05/07/2015

MONDAY OUTLOOK 06/07/2015

6 Luglio 2015

Prometeia: Secondo il Rapporto Club Consumo +1,2% con bonus fiscali e grandi eventi, sotto la media Ue – 04/07/2015

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6 Luglio 2015

Su base annua i prestiti a imprese e famiglie sono diminuiti dell1,2%, (in attenuazione rispetto ai primi mesi del 2015) e dello 0,2% su base mensile. Servono misure per alleggerire le sofferenze bancarie dei Confidi.Le ultime stime dellAbi confermano per il mese di maggio i segnali positivi per i nuovi flussi di finanziamento già emersi negli ultimi 3 mesi, evidenziando unattenuazione della stretta creditizia collegata alle politiche monetarie della BCE. Nonostante ciò, gli effetti positivi non si sono ancora trasferiti allo stock dei crediti in essere a famiglie e imprese che, a maggio, continua a registrare, nel complesso, un andamento negativo. Su base annua, infatti, i prestiti a imprese e famiglie sono diminuiti dell1,2% (in attenuazione rispetto ai primi mesi del 2015) e dello 0,2% in termini congiunturali, confermando landamento negativo registrato ad aprile dopo il dato lievemente positivo di marzo (+0,4%), che avrebbe potuto preludere ad un cambio di direzione e che, invece, non ha trovato un adeguato riscontro. Ad aprile lattività creditizia verso le imprese e le famiglie ha registrato una flessione sia in termini congiunturali (-0,2%) sia su base annua (-1,5%), interessando soprattutto il sistema delle imprese che hanno visto diminuire i prestiti in loro favore del 2,7% sui dodici mesi e dello 0,4% rispetto al mese precedente. I dati degli ultimi mesi evidenziano tuttavia che il trend di riduzione delle consistenze si è comunque attenuato. Continua a permanere il problema dellelevato ammontare dei crediti in sofferenza che tuttora influiscono negativamente sul ripristino di condizioni di normalità nel mercato del credito. Nellambito dellipotesi di creazione di uno strumento di sistema finalizzato a liberare le banche dal peso dei crediti deteriorati, è necessario includere anche interventi destinati ad alleggerire le sofferenze dei confidi, che, negli anni più difficili della crisi, hanno continuato ad assistere le micro, piccole e medie imprese che in molti casi, senza questi interventi di garanzia, sarebbero state escluse dal mercato del credito bancario.