Confcommercio: A maggio prestiti ancora in calo – 05/07/2015
6 Luglio 2015R.E TE. IMPRESE ITALIA: CARLO SANGALLI, NUOVO PRESIDENTE DI R.E TE. IMPRESE ITALIA – 04/07/2015
6 Luglio 2015Una volta esaurito limpatto di politica fiscale e grandi eventi, nel 2016 e nel 2017 i consumi torneranno a decelerare (+1,1%), tornando ai livelli del 2003Si rafforzano i consumi delle famiglie italiane che segneranno questanno un aumento dell1,2% (a prezzi costanti) a 936,6 mld di euro. Ad incidere una prima ripresa di occupazione e redditi insieme a fattori temporanei, come incentivi fiscali e grandi eventi. In Italia però la crescita sarà inferiore alla media Ue (+1,6%). Sulla base delle informazioni quali-quantitative disponibili, secondo il rapporto Club Consumo di Prometeia, è lecito attendersi unaccelerazione della spesa delle famiglie europee nel corso del 2015, rafforzando il cammino di uscita dalla crisi anche per quei paesi, in particolare Italia e Francia, ancora alle prese con i suoi strascichi. Il confronto con i maggiori paesi europei connota negativamente la fase di ripresa italiana, sia per lassenza di una decisa svolta dopo le intense flessioni degli anni passati, come evidenziato invece dalla Spagna, sia per prospettive di ripresa su ritmi contenuti e insufficienti a recuperare quanto perso nella crisi. Nel 2015 segnali di recupero sono evidenti soprattutto nel mercato della mobilità, che ha visto la ripresa degli acquisti di mezzi di trasporto, oltre che laumento del traffico autostradale, e in quello dei beni durevoli per lambiente domestico, con il recupero della domanda di grandi elettrodomestici. Negli altri comparti di consumo, sono invece emersi segnali di stabilizzazione o netta attenuazione della caduta, coerenti con unimminente inversione di tendenza. La ripresa della spesa delle famiglie potrà rafforzarsi nel corso dellanno, favorita dal miglioramento del mercato del lavoro e dallattesa ripresa dei redditi, che nel 2015, in particolare, riceveranno un importante sostegno sia dalla politica di bilancio, sia dalla dinamica dei prezzi al consumo, previsti stabili in media danno (+0.2%). Un quadro nel complesso che volge al positivo, ma cela tuttavia alcuni elementi di fragilità, dato il proseguimento del calo delloccupazione nelle regioni del Sud e per i giovani. La domanda sul mercato interno potrà inoltre beneficiare, dai trimestri centrali del 2015 e per tutto il 2016, anche del rafforzamento della spesa dei turisti stranieri, indotto dai grandi eventi dellExpo e del Giubileo. Nel 2015, in media danno, il rafforzamento della spesa riguarderà tutti i mercati di consumo. La spesa per beni non alimentari e servizi mostrerà una maggiore dinamicità Anche moda e gioielleria, oltre allalimentare, beni made in Italy tipici dellesperienza di consumo del turista straniero sul territorio italiano, potranno beneficiare dellimpatto dei grandi eventi.Una volta esaurito limpatto della politica fiscale e dei grandi eventi la crescita dei consumi tornerà a decelerare (+1,1%) nel 2016 e 2017 quando il livello procapite sarà ancora inferiore dell8,5% al periodo precrisi (2007) e sarà ui livelli del 98. Complessivamente i consumi a prezzi costanti si collocheranno a 956,6 miliardi come nel 2003. Così il Rapporto Club Consumo di Prometeia.



