
Chi non sa, o finge di non sapere, taccia sui problemi dellautotrasporto
6 Luglio 2015Confcommercio: A maggio prestiti ancora in calo – 05/07/2015
6 Luglio 2015Qualunque fosse stato l’esito del referendum greco (ha vinto il «no» con larga maggioranza 61,3%), la ripresa economica che sta vivendo il vecchio continente è e continuerà a rimanere fragile. Gli stimoli positivi provenienti ormai da settimane dalla BCE, un’inflazione che è al minimo, i prezzi dei carburanti che rimangono contenuti hanno ridato un briciolo di vigore alla fiducia dei cittadini europei e alla voglia di fare affari delle imprese, controbilanciando in qualche modo le preoccupazioni per un’eventuale “Grexit”.Nel caso particolare dell’Italia l’altalenarsi di dati positivi e meno positivi mantengono ancora il Paese in uno stato di incertezza e la debolezza della ripresa in corso è testimoniata dall’andamento dei dati Istat sull’occupazione che, dopo l’aumento del mese di aprile (+0,6%), a maggio 2015 diminuisce dello 0,3% (-63 mila unità) rispetto al mese precedente. Le cose appaiono migliori se lette su base annua: rispetto a maggio 2014 loccupazione cresce dello 0,3% (+60 mila) e il tasso di occupazione di 0,3 punti.I dati Unioncamere parlano di 83mila posti di lavoro in più entro giugno nelle imprese private, un saldo positivo tanto consistente nelle previsioni di assunzione del settore privato non si vedeva da 36 mesi.Il Centro Studi Confindustria stima che la crescita a giugno sarebbe dello 0,2% su maggio: al netto del diverso numero di giornate lavorative, è avanzata in giugno di +1,2% rispetto a giugno 2014; in maggio si era avuto +1,5% sullo stesso mese dello scorso anno. Il Csc rileva anche che lindagine sulla fiducia degli imprenditori manifatturieri mostra un maggiore ottimismo.È aumentato il reddito disponibile delle famiglie consumatrici nel 2015 dello 0,4% rispetto al trimestre precedente e dello 0,6% rispetto al corrispondente periodo del 2014. Lo certifica l’Istat che scrive anche che, tenuto conto dellandamento dei prezzi, il potere di acquisto delle famiglie consumatrici è aumentato dello 0,6% rispetto al trimestre precedente e dello 0,8% rispetto al primo trimestre del 2014.Negli ultimi mesi sono in crescita le vendite dei mezzi motorizzati in genere. Mostra una bella accelerazione il mercato delle 2ruote a giugno che, secondo i dati ANCMA, in Italia (motociclette e scooter >50cc) chiudono con 21.618 unità pari al +10,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.Sempre parlando di consumi, Prometeia, nel Rapporto Club Consumo 2015, scrive che si rafforzano quelli delle famiglie italiane che segneranno questanno un aumento dell1,2% (a prezzi costanti) a 936,6 mld di euro. Ad incidere una prima ripresa di occupazione e redditi insieme a fattori temporanei, come incentivi fiscali e grandi eventi. In Italia però la crescita sarà inferiore alla media Ue (+1,6%) e, una volta esaurito limpatto di politica fiscale e grandi eventi, nel 2016 e nel 2017 i consumi torneranno a decelerare (+1,1%), tornando ai livelli del 2003.Come dicevamo in incipit: la ripresa c’è ma è e continuerà a rimanere fragile.



