
La Settimana Sindacale Confederaledal 31 MARZO al 04 APRILE 2014
4 Aprile 2014
Autotrasporto Sicilia. Incontro tra le associazioni locali e l’Assessore regionale ai trasporti
7 Aprile 2014Ritengo giusto portare a conoscenza dei nostri operatori che, da oggi lunedì 7 aprile, la trasmissione radiofonica “Uomini e Camion” non andrà più in onda.
Il servizio pubblico ha, per ora, deciso che una trasmissione di servizio come quella che da anni affrontava i temi del trasporto venisse soppressa.
Un segno del tempo? Una semplice e temporanea esigenza di riorganizzazione dei palinsesti? Propendiamo per la prima ipotesi. Evidentemente la trasmissione che per anni ci ha accompagnato e consentito di far conoscere alla pubblica opinione i temi e le ragioni del nostro mondo non è stata ritenuta servizio pubblico dalla nuova dirigenza Rai o forse meglio dava fastidio.
Vogliamo ringraziare tutti coloro che hanno con professionalità gestito tale trasmissione che negli anni ha mutato nome ma sempre rimanendo la stessa. Conduttori, registi, operatori radiofonici, a tutti voi il nostro ringraziamento.
Intendiamo anche comunicare, che da parte nostra, non rinunceremo a ricercare ogni strada per impedire che i temi del nostro mondo restino senza voce. C’è da augurarsi che questa scelta venga condivisa da altre realtà che rappresentano il mondo dei trasporti. Le possibilità non mancano di certo.
Ma l’Albo ci sara’ ancora?
Non v’è dubbio che una delle possibilità per mantenere in essere la trasmissione provenga dal Comitato dell’Albo che nel rispondere agli scopi per i quali è stato costituito può decidere di intervenire a sostegno della trasmissione. Lo fa già per altre.
In questi giorni tuttavia il Governo sta discutendo di interventi che riducono i costi e non ci sentiamo di escludere che tra questi possa rientrare anche il Comitato centrale dell’Albo. Dopo la soppressione della Consulta sarebbe veramente troppo.
Se il Governo ritiene di dover favorire le condizioni per farsi del male si accomodi pure. Non dovrebbe certo sfuggire che individuando le rappresentanze della categoria, il Governo evita di trovarsi coinvolto in tante piccole micro vertenze che crescerebbero come funghi insieme alle rappresentanze locali pronte ad essere i collettori di proteste particolari.
Avere individuato il criterio della rappresentanza comprovata e verificata, che determina la presenza nel Comitato Centrale in relazione al possesso o meno dei requisiti, è una scelta avveduta che risale al 1978.
Forse qualcuno immagina sia più semplice abolire l’Albo piuttosto che intervenire su 31mila enti inutili che producono costi pari a 7 miliardi di euro. Così vanno le cose. Vedremo quale sarà la reazione della categoria ma se gli intendimenti saranno confermati (come quello di annullare il recupero dell’accisa ed altro) chi sta alla guida del Paese potrà provare a parlare direttamente con gli operatori del trasporto, ma non so con che risultati.
Saluti
Paolo Uggè




