La Settimana Sindacale Confederaledal 31 MARZO al 04 APRILE 2014

SIA14134 – Trasporto Rifiuti. Presentazione della dichiarazione ambientale 2013 (MUD 2013) entro il 30 aprile 2014.

4 Aprile 2014

Uomini e Camion. Fine delle trasmissioni.

7 Aprile 2014

SIA14134 – Trasporto Rifiuti. Presentazione della dichiarazione ambientale 2013 (MUD 2013) entro il 30 aprile 2014.

4 Aprile 2014

Uomini e Camion. Fine delle trasmissioni.

7 Aprile 2014

Di seguito le principali attività settimanali.

SITUAZIONE GENERALE

Poco da segnalare sugli incontri di routine di carattere informale, avvenuti nella settimana.
Ci pare invece di dover sottolineare come la nostra confederazione abbia voluto rilanciare, in un convegno, la problematica delle autostrade del mare che ha registrato una folta partecipazione, sia di operatori interessati sia di rappresentanti del sistema armatoriale.
Dobbiamo constatare che la questione del trasporto via mare, ivi compresa la funzionalità dei porti, è stata trattata ampiamente nella settimana. Nella giornata di martedì è stata presentata dal Pd la proposta di riforma sui porti. In questi ultimi tempi le problematiche del trasporto sono state oggetto di attenzione del mondo politico.
Da qualche settimana, prima a Milano e successivamente a Roma, il partito NCD ha affrontato in convegni pubblici i temi del trasporto; nella prossima settimana sarà Forza Italia. Ai convegni si devono aggiungere gli incontri, già avvenuti, con Forza Italia e con l’onorevole Serracchiani, vice segretario del Pd.
La speranza è che il nuovo che avanza sappia riconoscere quanto sia fondamentale per lo sviluppo e la competitività del nostro Paese una politica dei trasporti adeguata. C’è da augurarsi che l’interesse non sia solo frutto di esigenze elettorali, visto che presto saremo chiamati a votare per il Parlamento Europeo. Appuntamento importante da non trascurare in quanto, come più volte si è cercato di evidenziare, le decisioni in tema dei trasporti verranno sempre più assunte a livello comunitario. Avere la possibilità di interfacciarsi con i nuovi parlamentari è per il nostro settore indispensabile.
Non dimentichiamo che il prossimo Parlamento dovrà misurarsi su temi come il cabotaggio, la cui entrata in vigore non potrà essere rinviata a lungo; i temi del lavoro, con particolare attenzione alla somministrazione del personale ed al fenomeno della delocalizzazione; la ridefinizione dei possibili incentivi per lo sviluppo delle autostrade del mare, per il quale sembrerebbe che nei nuovi criteri si finisca solo per aiutare le economie di paesi centrali all’Europa. Tutti argomenti che incidono sulla nostra attività. E’, dunque, interesse primario, per le nostre imprese, instaurare rapporti leciti con chi in quel consesso si troverà a rappresentare il nostro Paese.
Noi abbiamo già predisposto un documento, come sempre fatto, al fine di fornire alle imprese le motivazioni per superare l’idiosincrasia nei confronti del voto europeo. Comprendo che di fonte a certi comportamenti della politica il senso di repulsione sia forte ma vorrei ricordare a tutti coloro che nelle ultime elezioni si sono astenuti dal votare o hanno scelto “il voto di protesta” quanto il lamento del giorno dopo sia irrilevante.
La giornata del trasporto del 14 maggio, che la Confederazione ogni anno organizza, sarà l’occasione per presentare le proposte. Per questo, come nel passato, dovremo assicurare la nostra massiccia presenza. Sono stati contattati e dovrebbero essere presenti, tra gli altri, il vice presidente della Commissione Europea, già commissario ai trasporti, l’onorevole Tajani, il Ministro Lupi, l’amministratore Fs Moretti ed il presidente di Assoaereoporti e di Aiscat Palenzona. Un confronto interessante che consentirà di evidenziare le ragioni dei trasporti e della mobilità.
Nella prossima settimana, il giorno 8, riprenderanno i confronti con il Ministero sia per le questioni di carattere generale che di quelle relative ai temi delle regioni insulari.
Dobbiamo dire subito che almeno su tre questioni dovremo ottenere risposte. E sono: l’avvenuta registrazione della Corte dei Conti che consentirà la messa a disposizione delle risorse per l’eco bonus; la firma del decreto sui divieti di circolazione con le modifiche; l’avvio della fase per il passaggio delle competenze dalle amministrazioni provinciali agli uffici territoriali della motorizzazione. Chiederemo anche notizie sull’ipotesi di riduzione dell’accisa e sul decreto di riparto delle risorse 2014. Vediamo se questa presa di posizione verrà, come già verificatosi, depotenziata da altre dichiarazioni. Se il Governo pensa di intervenire, come si sente sussurrare, sul taglio del recupero dell’accisa commette un errore grossolano. Innanzitutto perché indurrebbe molte imprese a tornare a rifornirsi all’estero, con il risultato di ridurre gli introiti fiscali; in secondo luogo perché sarà difficile convincere gli operatori ad evitare dimostrazioni di protesta.

IL CONVEGNO SULLE AUTOSTRADE DEL MARE

Molte le presenze qualificate che si sono confrontate sul documento presentato da Isfort. L’Istituto di ricerca, con una analisi approfondita reperibile sul sito confederale, ha ricostruito i passaggi delle normative sulle autostrade del mare. Le posizioni dell’autotrasporto sono state rappresentate dal segretario Russo che ha evidenziato le ragioni del settore con particolare incisività.
Obiettivo dell’iniziativa è costruire una rappresentanza che non sia solo di una parte ma che metta a sistema tutte le componenti della filiera. I processi economici si affrontano oggi secondo tale logica e riuscire a costruire un confronto sui temi che accomunano è un grande passo avanti.

IL SISTRI

Dopo la condanna pronunciata nei confronti del Ministero competente della quale abbiamo parlato la scorsa settimana, rispondendo ad una interrogazione articolata e puntuale, del deputato Terzoni, primo firmatario, più altri del Movimento 5 stelle, la sottosegretario Silvia Velo ha reso noto che, da quanto risulta dagli atti, la società che ha ricevuto in appalto la gestione del Sistri avrebbe operato in modo difforme alle clausole contrattuali. La Selex avrebbe infatti subappaltato a Viasat la gestione di una parte del sistema, senza preavvertire il Ministero appaltante. Questo sarebbe una violazione degli obblighi contrattuali che porterebbe produrre una possibile revoca.
Mi sia consentito ricordare, ancora una volta, quanto la posizione ferma e coerente della Fai abbia avuto come obiettivo la difesa degli interessi delle imprese. Favorevoli ad un sistema di tracciabilità purchè: funzionante, esteso ai vettori esteri e senza pesanti oneri per l’autotrasporto.
Altre voci a difesa degli interessi del settore non le abbiamo sentite. Anzi qualche confederazione ha operato per proporsi come collettore del funzionamento del sistema. La Fai che da un lato si è messa a disposizione per dare supporto al gestore del sistema, al fine di evitare costi inutili oltre a difficoltà operative alle imprese, dall’altro non ha esitato a mettere a disposizione l’assistenza legale a chi cercava tutela. Ed i primi risultati si stanno vedendo.

IL 7 APRILE LA CORTE UE AFFRONTA LE QUESTIONE DEI COSTI DELLA SICUREZZA

Si avvia ad un passaggio importante la questione relativa ai costi della sicurezza. Il 7 aprile la Corte di giustizia europea affronta la delicata questione. Qui dobbiamo constatare come il Governo, al di là degli annunci, non sia andato oltre. E’ vero che in sede comunitaria il provvedimento è stato, in modo adeguato, difeso ma l’impegno (l’interesse non è solo nostro) prevedeva si dovesse favorire la ricerca di un confronto propositivo tra le parti interessate. Nulla è stato concretamente realizzato in quella direzione. Poca volontà di decidere? Evitando di scegliere non si sono trovate le condizioni per uno sbocco della vicenda. Ora, dopo il pronunciamento della Corte, sarà molto più complesso costruire una soluzione. E questo indipendentemente da quale sarà la sentenza.
Il problema che si è tentato di evitare ricadrà sempre sul Governo che in un senso o nell’altro verrà coinvolto. Una occasione è stata persa.
Finirà anche il vergognoso balletto di chi ha giocato due parti in commedia. Prima ponendo la scelta dei costi minimi e l’introduzione di elementi incompatibili con gli orientamenti comunitari, come la condizione per mantenere una unità di intenti; poi operando per ricercare in perfetta solitudine delle impossibili intese, senza trovare soluzioni, con le committenze.
La Fai, assunto un impegno, si è mossa con coerenza e ha sostenuto una battaglia lineare, portando avanti, al meglio delle loro capacità, posizioni comuni. Altri, invece, si sono defilati.
Anche in previsione del pronunciamento calendarizzato per lunedì Conftrasporto, Confartigianato e Casartigiani si sono mobilitate con un appello che verrà pubblicato il giorno 5 su Il Giornale, al fine di fornire ulteriori motivi di riflessione a favore delle norme contestate, ed assicurando, in aggiunta al ministero, la presenza di un legale alla discussione.

NOI ABBIAMO FATTO IL NOSTRO DOVERE E SIAMO STATI COERENTI E CORRETTI!

Nessuno potrà chiederci di più. Dopo il pronunciamento anche noi compiremo delle valutazioni e in modo limpido porteremo avanti le decisioni che emergeranno dal nostro confronto interno. Questo non significa che non ricercheremo una posizione il più possibile condivisa. Ma l’obiettivo sarà, per noi, la tutela degli interessi delle imprese serie e regolari che rispettano le norme ma che vogliono anche poter essere protagonisti sul mercato europeo. Battaglie di retroguardia su richieste fuori dai tempi e non più possibili da sostenere non ci coinvolgeranno più. Per noi resta fondamentale poter dare alle imprese l’opportunità di competere nel mercato europeo. Punto per noi indisponibile è e rimane il rispetto delle regole e delle leggi sulla sicurezza sociale e della circolazione.
Per la Fai questo è il modo di tutelare le imprese con coerenza e correttezza!

RICORSO SULL’AUTHORITY DEI TRASPORTI

Stiamo valutando unitamente ai nostri legali la possibilità di impugnare il decreto che prevede per le imprese con fatturato superiore agli 80 mil/euro, il versamento dell’0,4 per mille, come contributo per il mantenimento dell’Autorità. E’ pur vero che poche, per ora, sono le imprese di autotrasporto coinvolte. Quello che tuttavia si contesta è il principio. Se quanto verrà raccolto non sarà sufficiente a mantenere la nuova sovrastruttura, affermato il principio, la richiesta del versamento potrà essere estesa ad altre imprese, abbassando i riferimenti sul fatturato o incrementando la percentuale.
La valutazione di come intervenire si sta facendo a livello confederale.

INTANTO SI SUSSURRA CHE …

Trasporto Unito, recentemente esclusa dal Comitato Centrale dell’Albo, starebbe per aderire ad una confederazione del mondo dell’intermediazione e della spedizione. Sarà interessante sentire come verrà giustificata, da entrambe le realtà associative, la scelta. Non abbiamo dubbi che riusciranno a coesistere con i committenti spedizionieri o intermediari le richieste come quella di introdurre delle sanzioni penali per i mancati pagamenti a trenta giorni, l’introduzione, di limiti per chi esercita le forme di intermediazione ed altre, per le quali Trasporto Unito ha proclamato azioni di fermo.

ATTIVITA’ FEDERAZIONE

Martedì si è tenuta una riunione sulla formazione presso gli uffici del Dipartimento trasporti; nella giornata di mercoledì, oltre al convegno, la presidenza confederale; venerdì, a Milano, la riunione della Fai lombarda, sabato l’assemblea della Fai di Sondrio.

Alla prossima.

Paolo Uggè