Uggè – Conftrasporto – Irrilevante la posizione di lega Ambiente – Il Governo mantenga le posizioni

Le novità del nuovo codice della strada
26 Marzo 2002
Conftrasporto – Irrilevante la posizione di Lega Ambiente – Il Governo mantenga le posizioni
26 Marzo 2002

“Lega Ambiente ha ragione. In effetti esiste un Italia che non la pensa come il ministro Lunardi sul tema delle infrastrutture e della mobilità e la recente consultazione elettorale ha dimostrato anche quanto sia diffuso il consenso nel nostro Paese nei confronti degli ambientalisti di mestiere che tanti danni hanno determinato, con la loro politica assurdamente ambientalista. Il consenso in percentuale che i cittadini italiani hanno riconosciuto ai movimenti ambientalisti ricorda molto i prefissi telefonici e perciò prima di parlare a nome di “un Italia che la penserebbe diversamente” occorrerebbe una certa prudenza oltre che pudore. La stragrande maggioranza dei cittadini italiani chiede siano realizzate le infrastrutture in grado di mantenere il Paese ai livelli di competitività necessari per far parte di un economia europea. Dati certi dimostrano che se la potenzialità delle ferrovie attraverso le Alpi fosse usufruita totalmente si sposterebbero circa 250 Tir al giorno su un totale di circa 7000. Il potenziamento delle modalità alternative al tutto strada è un’esigenza degli stessi autotrasportatori ma in attesa che queste infrastrutture indispensabili siano realizzate (15 anni i tempi minimi di realizzo) le merci italiane, pena l’impoverimento del nostro Paese, non possono che essere trasportate su gomma, anche se questo sembra molto dispiacere a taluni ambientalisti che magari pretendono di trovare il pesce fresco in località montane ed i prodotti tipici delle zone alpine nelle località di mare. Il ministro Lunardi, unitamente a tutto il Governo, prosegua, dunque, nella difesa dei prodotti italiani e di tutto il sistema Paese nei confronti dei nuovi barbari che, per ragioni politico-elettorali pretendono di limitare la libera circolazione delle merci, nonostante questa sia assicurata da trattati internazionali sottoscritti.” Roma, 26 marzo 2002

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