SIA10078 – Presentazione MUD 2010. Punto della situazione.

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Roma, 28 aprile 2010

SIA10078
MQ

Oggetto: presentazione MUD 2010. Punto della situazione.

Si ritiene utile informare che il 30 aprile p.v scadrà il termine per la presentazione della dichiarazione annuale dei rifiuti trattati nel 2009, con il cd. modello MUD 2010.

Com’è noto, detta dichiarazione va resa sul nuovo modello, introdotto con il DPCM 2 dicembre 2008, che ha apportato notevoli modifiche al precedente modello, sia in relazione alle informazioni da comunicare, sia per quanto concerne le modalità di trasmissione.

Le nuove disposizioni, infatti, prevedono che la denuncia debba essere presentata obbligatoriamente per via telematica (con nuove regole per la comunicazione annuale da parte dei gestori di RAEE – Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche – e dei produttori di AEE – Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche).

Nonostante le autorevoli assicurazioni che continuano a pervenirci dai vertici del Governo, mancano ad oggi certezze sia sulle modalità di trasmissione della dichiarazione sia sul più volte annunciato slittamento dei termini di presentazione.

Dalle ultime notizie ricevute per le vie brevi,  l’intenzione del Governo di assicurare una proroga al 30 giugno 2010 non sembra essere in discussione, ma vanno superate le difficoltà di ordine tecnico/procedurale, che hanno finora impedito la soluzione legislativa del problema.

Tramontata l’ipotesi di un decreto legge specifico, annunciato nel Pre-Consiglio del 16 aprile e poi non preso in esame, il percorso più accreditato torna  quindi ad essere quello della emanazione di un nuovo DPCM, che ripristini il MUD 2002  (integrato dai dati relativi ai RAEE) e dell’approvazione in Parlamento di un emendamento (eventualmente da inserire all’interno della conversione del cd. ddl “incentivi”) che disponga  il  rinvio  della  scadenza dal 30 aprile al 30 giugno.

In relazione a questa ipotesi, che interverrebbe comunque fuori il tempo limite del 30 aprile, lasciando le imprese in uno stato di completa incertezza, la scrivente Confederazione unitamente alla Confcommercio ha chiesto al Governo, con lettera diretta al Presidente del Consiglio, di introdurre, con la massima urgenza, una proroga per l’utilizzo del vecchio modello di dichiarazione ambientale, visto che l’entrata in vigore della nuova modulistica (utilizzata quest’anno per la prima ed unica volta, essendo imminente l’avvio dell’operatività del sistema di tracciabilità dei rifiuti SISTRI) porterebbe ad una situazione tanto paradossale quanto dannosa per le imprese.

Infatti, pur essendo l’unico modello giuridicamente valido, il nuovo MUD, ad oggi, non è in realtà ancora disponibile sulle piattaforme web ufficiali di ECOCERVED – UNIONCAMERE; non è, quindi, operativamente una soluzione percorribile da parte delle imprese che si trovano così  di fatto impossibilitate ad adempiere al dettato giuridico.

Quand’anche venisse rapidamente diffuso, a pochi giorni dalla scadenza sarebbe di fatto impossibile utilizzarlo, trattandosi di un modello complesso nella sua articolazione e ricco di informazioni sovente non in possesso delle imprese tenute ad utilizzarlo.

Dalla ricostruzione sopra esposta ed allo stato attuale delle cose, si prospetterebbero in teoria due possibili soluzioni:

„X utilizzare la vecchia modulistica del MUD. Questa soluzione consentirebbe, in una situazione di incertezza normativa, di dimostrare la buona fede dell’impresa privilegiando il dato sostanziale (la comunicazione annuale sulla produzione dei rifiuti) rispetto al dato prettamente formale e giuridico, permettendo quantomeno la possibilità di scongiurare le sanzioni più pesanti relative alla mancata comunicazione. È importante evidenziare che tale soluzione presta, però,  il fianco a contestazioni legali dato che, di fatto, la vecchia modulistica è giuridicamente inesistente poiché abrogata;

„X utilizzare il nuovo modello. Situazione questa sicuramente preferibile giuridicamente ma operativamente difficile da attuare data la mancata messa on line della nuova modulistica.

Entrambe le soluzioni appaiono, quindi, impraticabili o sotto il profilo giuridico o sotto il profilo applicativo. Il nuovo modello MUD, come sopra detto, non è infatti ancora stato reso disponibile, e quindi  le imprese non possono  né presentare la nuova modulistica né, di fatto, utilizzare quella vecchia che, in quanto abrogata, non ha valore legale in mancanza di un provvedimento legislativo che ne ripristini la validità.

In tale situazione, l’indirizzo che Conftrasporto ha condiviso con  Confcommercio e con altre Confederazioni interessate è quello di indicare a tutte le imprese di astenersi dal presentare il MUD nei termini prestabiliti, stante l’attuale situazione di oggettiva impossibilità ad adempiere causata dall’incapacità delle Istituzioni di fornire, in tempi utili, indicazioni al riguardo, e di rinviare l’adempimento al momento in cui il Governo avrà indicato termini e modalità della presentazione.

Questa presa di posizione determinata ed uniforme da parte delle diverse componenti del mondo imprenditoriale verrà portata all’attenzione degli organi di Governo per sollecitare ulteriormente una rapida soluzione della questione.

Si fa pertanto riserva di fornire ulteriori informazioni sugli sviluppi della questione.

Cordiali saluti.

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