Rubrica Ruote d’Italia su “Il Giornale” del 4 aprile 2010

FIS10061 – Rimborso dell’Iva assolta dagli operatori italiani in altri Stati U.E. Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate.

6 Aprile 2010

Rubrica Ruote d’Italia su “Il Giornale” del 4 aprile 2010

6 Aprile 2010

FIS10061 – Rimborso dell’Iva assolta dagli operatori italiani in altri Stati U.E. Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate.

6 Aprile 2010

Rubrica Ruote d’Italia su “Il Giornale” del 4 aprile 2010

6 Aprile 2010

Come ogni anno, Pasqua vede migliaia di visitatori riversarsi nelle città d’arte della quale il nostro Paese è ricco. Un’anteprima di quanto accadrà con l’estate,quando i flussi di turisti si intensificheranno ulteriormente. Non c’è dubbio che il turismo sia uno degli asset importanti per l’economia nazionale.

Tutto lascerebbe pensare che anche per il turismo si intenda finalmente procedere secondo una logica di sistema,mettendo in rete le offerte di alberghi, gli itinerarie, ci auguriamo, anche i servizi di trasporto. Il tutto in modo da realizzare una politica di accoglienza turistica in grado di competere ad armi pari con i nostri concorrenti.

Quella che dovrebbe apparire a tutti una via obbligata, sembra invece non trovare riscontro nei comportamenti degli amministratori di diverse città d’arte che sembrano puntare di più al fare cassa, tanto da introdurre forme di penalizzazione nei confronti dell’attività di trasporto collettivo privato, con l’introduzione di tasse di ingresso nei centri urbani, per condivisibili obiettivi come quello di combattere l’inquinamento o di tutelare la sicurezza della circolazione. In realtà anche un neofita può facilmente comprendere come una ventina di autovetture, assumendo a riferimento una media di due persone per ogni auto, abbiano un potere d’inquinamento assai superiore di un bus che trasporta una cinquantina di passeggeri; e anche per quanto riguarda la fluidità della circolazione e la sicurezza, i dati sugli incidenti non coincidono con la teoria, visto che il tasso di incidentalità è a tutto svantaggio delle autovetture. Dunque?

Un ulteriore dubbio sorge sul senso reale della norma e parte dalla semplice constatazione che, nella gran parte dei casi, la tassa non è rapportata al livello di inquinamento prodotto dai bus.

In sostanza: non si favorisce il ricambio dei veicoli meno inquinanti, la tassa non è quasi mai rapportata alla motorizzazione del veicolo; non si danno servizi in cambio di una tassa che operatori versano alle amministrazioni pubbliche, né parcheggi, né servizio di custodia.

Elementi che speriamo siano affrontati in una riunione fissata per il 12 aprile a Palazzo Chigi con al centro dell’agenda dei lavori proprio la questione dei ticket per l’ingresso nei centri urbani.

La Fai Conftrasporto ritiene importante aggiungere un tema alla valutazione degli esperti, tra i quali non sembra abbiano «diritto di cittadinanza» i rappresentanti degli operatori dei bus turistici: la realizzazione della filiera del turismo, che includa anche l’attività del trasporto persone.

Considerare il trasporto effettuato con autobus a noleggio, parte essenziale dell’offerta turistica offrirebbe un servizio completo.

Impariamo dalle grandi città estere dove non esiste alcuna sovrattassa. A Londra e a Oslo si paga una tassa legata al grado di inquinamento; a Salisburgo la tassa di ingresso, è un quarto di quella dovuta mediamente in Italia e assorbe anche il pagamento del parcheggio; Parigi non impone alcun sovrapedaggio di ingresso ma richiede solo il parcheggio.

Paolo Uggè