
INA10081 – INAIL. Determinazione dei minimali di retribuzione imponibile giornaliera per il calcolo dei premi assicurativi per l’anno 2010. Circolare INAIL n.11 del 12 aprile 2010.
3 Maggio 2010
Rubrica Ruote d’Italia su “Il Giornale” del 1° maggio 2010
3 Maggio 2010Se sulla sicurezza stradale si trasformassero in fatti concreti anche solo il 10% delle chiacchiere che puntualmente vengono “spese”, probabilmente l’Italia diventerebbe uno dei Paesi più sicuri al mondo. Peccato che tutti siano d’accordo a parole. In settimana un tir carico d’olio di semi ha provocato il blocco della circolazione sulla autostrada A1; un ubriaco ha sterminato una famiglia investendo l’auto sulla quale viaggiavano papà e mamma,morti, e un bimbo di 18 mesi a Desenzano, sulla Milano-Venezia. Il Tg1 di prima serata ha dedicato un servizio sui ricatti ai quali verrebbero sottoposti i conducenti, padroncini o dipendenti, dei tir, costretti a guidare per ore senza mai riposare. Qualcuno di coloro che dissertano sulla sicurezza è in grado di approfondire e, soprattutto trovare soluzioni? In attesa di scoprirlo, tutto è rinviato al prossimo evento.
La medesima cosa si sta verificando nel trasporto merci: da quattro mesi si stanno studiando soluzioni che mettano al centro la sicurezza e il rispetto delle norme e neppure il rischio, realissimo, che l’autotrasporto sia costretto ad attuare nuove azioni di protesta che paralizzino il Paese, sembra smuovere i “manovratori”. Anche in questo caso tutti convengono sulla necessità del rispetto delle regole, ma alle proposte concrete degli autotrasportatori si risponde con i veti e i distinguo.
La proposta è semplice: il governo, in applicazione di una norma, identifica i costi della sicurezza che non possono essere superati se non attraverso comportamenti che violano le leggi vigenti: orario di lavoro, limiti di velocità, sovraccarico etc… L’Unatras propone di assegnare alle parti la possibilità di definire accordi volontari per definire norme comportamentali e modalità per effettuare i servizi di trasporto: regole comuni e condivise per dar attuazione a quanto indicato nella legge sul trasporto sulla sicurezza e responsabilità condivise. Se entro un tempo ragionevole non saranno definiti tali parametri, restano in vigore quelli stabiliti, in base alla legge, dal competente ministero. La committenza, così afferma il rappresentante del governo, sarebbe però contraria alla soluzione. Nel frattempo nel mercato la situazione sta degenerando. Le imprese chiudono o assumono autisti esteri, che non pagano i contributi in Italia; gli incidenti per il mancato rispetto delle regole sui tempi di guida continuano a verificarsi; le denunce che coinvolgono caricatori o committenti accusati di ricattare i propri autisti e di imporre loro tempi di guida impossibili da rispettarsi sono sempre più numerose. In questo quadro chi deve decidere si limita a ricercare mediazioni impossibili sul rispetto delle norme.
Conftrasporto ritiene che questa sia una scelta residuale e per questo si attende che il governo svolga il suo ruolo di garante del rispetto delle leggi e di regolatore dei conflitti sociali. Siamo certi che il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, portato a conoscenza di quanto sta per succedere, vorrà intervenire.
Martedì 4maggio sarà il giorno decisivo: in quella data autotrasportatori e governo si ritroveranno a un bivio e dovranno decidere quale strada percorrere fra quella che conduce a un’intesa o quella che porterà a una nuova fase di conflittualità e dunque al blocco dei trasporti e alla paralisi del Paese.
Paolo Uggè


