Prometeia: Fa ancora paura la deflazione? – 05/03/2015

IL PUNTO di Paolo Uggè.
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-0.4% l’inflazione media di gennaio e febbraio: c’è ancora rischio di deflazione? Il deprezzamento dell’euro e gli scorci di ripresa che si cominciano a intravvedere sembrano sufficienti a scongiurarlo, ma la vigilanza non va allentata e nel frattempo vanno colte le opportunità offerte da una bassa inflazione. In febbraio l’inflazione al consumo italiana è risalita al -0.2% dal -0.6% registrato a gennaio. Al di là di queste oscillazioni, in larga misura dovute a componenti strutturalmente erratiche (prodotti alimentari freschi, tabacchi, ad esempio), ci si chiede quanto dell’inflazione negativa sia dovuto alla caduta del prezzo del petrolio e quanto a uno strutturale abbassamento dell’inflazione di fondo. E’ la domanda cruciale non solo per la politica monetaria e per il quantitative easing che la Bce si appresta a mettere in atto, ma anche per capire se la lunga recessione ha lasciato segni permanenti sulla struttura economica e, in modo particolare, sui meccanismi di funzionamento dei mercati del lavoro e dei beni.Ebbene, è innegabile che la spinta alla riduzione dei prezzi venga dal brusco ripiegamento delle quotazioni del petrolio, 30

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