Ponte sullo Stretto, Uggè appoggia Musumeci “opera strategica per l’Italia, l’Europa e il popolo siciliano”.

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Ponte sullo stretto, Uggè appoggia Musumeci “opera strategica per l’Italia, l’Europa e il popolo siciliano”.

Roma, 26 luglio 2021

Il presidente di Conftrasporto-Confcommercio Paolo Uggè rilancia la bontà dell’opera. In appoggio alle dichiarazioni di oggi del presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci sulla necessità di far viaggiare celermente le merci dalla terraferma all’Isola per incentivare nuovi investimenti al Sud.

“Mentre continua l’eterno tira-e-molla sull’opera, crediamo sia prioritario porre finalmente un punto di concretezza e ingranare la marcia per la realizzazione – spiega Uggè – Il tema dev’essere posto all’ordine del giorno di Camera e Senato, con la relazione svolta dal Comitato tecnico nominato per studiarne la fattibilità”.

“Il Ponte sullo Stretto è un’opera di natura europea pensata, voluta e sostenuta da due commissari europei dei trasporti, Karel Van Miert e Loyola De Palacyo, peraltro inserita nella legge-obiettivo redatta dall’allora ministro Pietro Lunardi – ricorda Uggè – Inoltre l’hanno appoggiata ben due presidenti del Consiglio italiani: Romano Prodi e Silvio Berlusconi, per collegare il Nord Europa con il punto più avanzato nel Mediterraneo allo scopo di rafforzare la competitività dell’intero sistema europeo. Il Ponte sullo Stretto era un’opera cofinanziata a livello europeo, già approvata anche a livello nazionale, ed era parte dei dieci interventi infrastrutturali che il Consiglio europeo aveva ipotizzato e approvato”.

“Da allora, solo parole e fiumi d’inchiostro. È ora di mettere mano ai lavori! –  incalza Uggè – Non si può accantonare l’idea nel momento nel quale l’esecutivo italiano sta puntando, con il grande Piano nazionale di resilienza, al rilancio del nostro Paese. L’opera non risponde solo ad un’esigenza economia, ma anche sociale, che vede collegato all’Europa il popolo siciliano”.

“La mancata realizzazione del Ponte sarebbe un autogoal incomprensibile, anche perché rischia di lasciare ai margini di uno sviluppo previsto per l’intera area mediterranea una realtà in cui vivono più di cinque milioni di cittadini italiani”, conclude il presidente di Conftrasporto.

26 luglio 2021

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