

Non ? mai bello sostenere di aver avuto ragione ma ritengo che questa volta possiamo, con orgoglio, dire che, invece, ? proprio cos?; se ? vero, come ? vero, che anche le posizioni riottose di Confindustria, Confetra e Anita sono rientrate producendo, anche se in zona Cesarini, la sottoscrizione dell’intesa sottoscritta nella giornata di ieri con il ministro Matteoli.
Ieri avevo, dopo che il guasto al sistema informatico era stato risolto, provveduto a diffondere la notizia dell’avvenuta sottoscrizione dell’intesa che aveva fatto registrare le riserve di Confindustria , Confetra e Anita.
Oggi siamo in grado di rendere pubblico il testo dell’intesa al quale si sono aggiunte le firme delle realt? titubanti.
Sicuramente una certa influenza nella decisione l’ha avuta la differenziazione, gi? verificatasi nella giornata di ieri, da parte della Fedit che aveva deciso da subito, a seguito di un giusto chiarimento, di condividere i contenuti dell’accordo e sottoscrivere il documento.
Tutto ? bene ci? che finisce bene.
Infatti con l’accettazione da parte di tutta la committenza si determina: il recupero di quel necessario confronto tra le parti che noi della Fai avevamo sempre ritenuto necessario;
vengono messe a tacere tutte le perplessit? che taluni avevano prospettato circa i contenuti della legge n?133/08 e la conseguente identificazione dei parametri di sicurezza; si recupera lo spirito della riforma, tanto criticata da chi non l’aveva capita, e che oggi ritorna in tutta la sua validit?.
Qualcuno avr? da obiettare ma alla luce degli ultimi avvenimenti e interventi collaterali che vi sono stati anche questa volta durante le trattative, emerge come fossero pretestuose e false le insinuazioni di coloro che accusavano la Fai di aver operato contro la definizione di norme a favore dell’autotrasporto al termine della passata legislatura.Noi non intendiamo rinfocolare polemiche ma, alla luce di quanto accaduto, ci sia almeno consentito di rivendicare quanto fosse realistica la nostra posizione.
Ovviamente se qualcuno pensasse che l’intera vicenda sia conclusa commetterebbe un sicuro errore di valutazione. Con l’intesa il Ministro render? di evidenza pubblica i dati per determinare i parametri minimi della sicurezza che daranno attuazione alla norma fintanto che non verranno sostituiti non appena si sar? realizzata una intesa sui contenuti.
Forse qualcuno si dovrebbe domandare se valeva la pena sollevare un cos? grande polverone su cose che invece sono molto chiare.
La nostra federazione continuer? nell’impegno che dovrebbe portare gi? dalla prossima settimana, forse da marted?, a definire sia la parte economica che a ricercare una posizione comune sui parametri della sicurezza. Le tre settimane trascorse ci hanno visto particolarmente impegnati e intendiamo continuare anche nelle prossime per rispettare le decisioni dei nostri organismi. Speriamo di riscontrare capacit? di comprendere e duttilit?, non sempre presente fino ad oggi e che hanno favorito incomprensioni e diffidenze che potevano essere evitate se tutti avessero fatto la propria parte con la dovuta seriet?.
Nel frattempo debbo riferire di alcune telefonate di imprenditori strutturati, aderenti ad un’altra realt? associativa, che ritengono determinante la previsione di una modifica sulla norma dei tempi di pagamento e chiedono alla Fai di sostenere tale richiesta.
Sulla possibilit? di tale impostazione abbiamo gi? fornito risposte motivate. Non siamo pregiudizialmente contrari ma chiediamo a quegli imprenditori di rivolgere tale rivendicazione alla associazione a cui fanno riferimento che nel corso della trattativa ha mai posto una simile esigenza ma si ? limitata a fare da spalla alla propria confederazione. Un bel modo di tutelare i propri aderenti.
Purtroppo la rubrica su Libero era gi? stata composta e non ha potuto tener conto delle ultime decisioni relative alla sottoscrizione. Restano per? totalmente valide le osservazioni contenute nel nostro pezzo.
A presto.
P. Ugg?