Necessario un incontro urgente con il Presidente del Consiglio: 1 milione di euro i costi per il settore. Conftrasporto: su chiusura Monte Bianco e Valichi alpini gli autotrasportatori chiedono lo stato di crisi del settore.

Bonus Fiscale: la vera storia.
25 Marzo 2002
Necessario un incontro urgente con il Presidente del Consiglio: 1 milione di euro i costi per il settore
25 Marzo 2002

Considerata la situazione del settore e le vicende più recenti, quali quella del blocco del Monte Bianco, non possono essere sottovalutati i rischi connessi alla questione del bonus fiscale e lo stato di tensione che sta generandosi nelle categoria, dopo la decisione del Governo di emanare un provvedimento d’urgenza che detti le modalità del recupero delle somme erogate agli autotrasportatori negli anni 1992,93,94. Questa la valutazione emersa dalla dirigenza della Conftrasporto, la Confederazione del trasporto, della spedizione e della logistica aderente a Confcommercio, che ritiene essenziale, vista la situazione, un diretto intervento del Presidente Berlusconi, al fine di rilanciare la richiesta dello stato di crisi del settore, il cui ottenimento non può più essere rinviato. Le imprese di autotrasporto – sottolinea la nota di Conftrasporto – non sono in grado di restituire il bonus fiscale soprattutto perché vivono, ormai da tempo, le conseguenze di una crisi, per lo più generata dalle difficoltà per l’attraversamento delle Alpi, che produce per l’intera economia del Paese un costo di quattro milioni di euro all’anno, che per il solo autotrasporto significa un milione di euro. Le conseguenze che il recupero del bonus potrebbe innescare su una situazione già difficile sono traumatiche: chiusura di imprese; perdita di diverse decine di migliaia di posti di lavoro; avvio di procedure di liquidazione per le differenze tariffarie non corrisposte dalla committenza, considerata, non ha torto il vero soggetto beneficiato dall’applicazione del bonus, oltre ovviamente all’avvio di una fase conflittuale che inevitabilmente finirebbe con lo sfociare in un blocco generalizzato delle attività del settore. La Conftrasporto, pur nel riconoscere l’impegno profuso dal Governo nel tentativo di rappresentare nelle sedi europee la grave situazione di crisi nella quale si trova il settore, in attesa di conoscere l’esito degli incontri italo -francesi odierni e del Consiglio dei Ministri dei Trasporti Europei di domani, ritiene comunque improponibile la strada del recupero del bonus, come invece deciso dal Governo, senza aver prima creato quelle condizioni europee,da tanto tempo rivendicate, che sarebbero in grado di far considerare più sostenibile la richiesta di recupero. I consigli generali delle federazioni, aderenti alla Conftrasporto, hanno altresì ribadito di essere pronte ad effettuare il fermo nazionale dei trasporti, qualora da parte del Governo non vi fossero le iniziative adeguate alla gravità del caso e deciso di proporre alle altre organizzazioni dell’autotrasporto una dichiarazione di mobilitazione generale, da avviarsi mediante manifestazioni e assemblee da effettuarsi su tutto il territorio nazionale.

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