Istat: Produzione industriale – 13/07/2016
18 Luglio 2016
NOR16182 – Oggetto: CQC. Precisazioni sulla conversione della CQC estera e sui corsi di formazione iniziale e periodico.
18 Luglio 2016Le tensioni internazionali, l’orrore terrorismo, per non parlare del grave incidente ferroviario avvenuto in Puglia all’inizio della settimana scorsa, sono fatti che in qualche modo possono aver contribuito a minare la fiducia dei cittadini. Se poi a tutto questo sommiamo le preoccupazioni per la Brexit, i cui effetti, secondo la Banca d’Italia, potrebbero avere conseguenze su una crescita del Paese più modesta (potrebbe collocarsi poco sotto l’1 per cento quest’anno e attorno all’1 il prossimo), appare evidente che siamo in un periodo complesso, in cui i rischi di riprendere un percorso non virtuoso sono reali e concreti. E il risultato del referendum britannico ha aumentato l'incertezza sulle prospettive economiche dell'Eurozona. Secondo l’Euro-zone economic outlook dell’Istat, mentre gli effetti di breve periodo, riferiti prevalentemente al commercio estero, dovrebbero essere contenuti e limitati al quarto trimestre, gli effetti di medio periodo saranno condizionati dalla natura dei futuri accordi tra il Regno Unito e la Ue.
Il Centro Studi Confindustria rileva un aumento della produzione industriale dello 0,5% in giugno su maggio, quando c’è stata una riduzione dello 0,6% su aprile, comunicata oggi dall’ISTAT.
L’Istat ha diffuso il report sulla povertà in Italia: nel 2015 si stima che le famiglie residenti in condizione di povertà assoluta siano pari a 1 milione e 582 mila e gli individui a 4 milioni e 598 mila (il numero più alto dal 2005 a oggi).
Ha suscitato un vivace dibattito il convegno di Confcommercio "Meno tasse, meno spesa binomio della ripresa" durante il quale è stata presentata un'analisi dell'Ufficio Studi Confcommercio su tasse e spesa pubblica locale. Per il Presidente Sangalli Il governo deve portare nel più breve tempo possibile la pressione fiscale al 40%.
Interessante l’Osservatorio Confcommercio FVG, realizzato con Format Research, e presentato ad inizio della settimana scorsa, in cui si mostra come nella regione risalgano fiducia, ricavi, occupazione e capacità finanziaria mentre la pressione fiscale che ancora non è percepita in diminuzione, è un ostatolo.
Il Centro Studi sull’Economia Immobiliare di Tecnoborsa – Csei, per l’ottavo biennio dal 2002, è tornato a esaminare il mercato immobiliare e le famiglie italiane: compravendite effettuate e previste, mutui. La crisi è ancora molto presente nella vita degli italiani e si prevede che lo sarà per diversi anni, però migliorano le prospettive sia nazionali che personali.



