Istat – Ricerca e sviluppo in Italia – 11/09/2018
17 Settembre 2018
NOR18210 – Oggetto: Privacy. D.lgs di adeguamento del Codice della privacy italiano, al Regolamento U.E 2016/679
17 Settembre 2018Hanno avuto una notevole eco le dure critiche provenienti dall’Europa al Governo italiano. Il Presidente della Banca centrale europea Mario Draghi, al termine della riunione di politica monetaria di giovedì scorso ha detto, riferendosi ai politici italiani, che negli ultimi mesi “le parole sono cambiate molte volte”, “hanno fatto danni”, alimentando l’incertezza. Quello che ora ci si aspetta sono i fatti, principalmente la legge di bilancio e la successiva discussione parlamentare.
Pierre Moscovici, il commissario agli Affari economici, lancia un monito in vista della scrittura della Legge di Bilancio: l'Italia "è un problema" in seno all'Europa e deve presentare un budget "credibile".
Intanto arrivano i primi numeri proprio sulla Legge di Bilancio: secondo gli articoli di stampa, la prima manovra finanziaria del Governo Lega-M5S potrebbe valere fino a 30 miliardi di euro, dei quali 12,4 per congelare l’aumento dell’Iva e almeno altri 16 per l'attuazione delle misure chiave per i due partiti di maggioranza.
Brusca discesa a luglio per la produzione industriale che mostra una diminuzione anche su base trimestrale. Secondo i dati Istat ’indice destagionalizzato conferma una elevata variabilità mensile nel corso del 2018, con un orientamento alla diminuzione.
Si è svolta a Roma la conferenza stampa di Confcommercio su "Eredità pesante, congiuntura difficile, legge di bilancio complessa". Il Presidente Carlo Sangalli ha mostrato la sua preoccupazione per l’evidente rallentamento dell’economia Italiana e ha sostenuto la necessità, con la prossima Legge di Bilancio, di mantenere i conti in ordine e disinnescare le clausole di salvaguardia. Per il direttore dell'Ufficio Studi, Mariano Bella: "Senza l'aumento dell'Iva il Pil nel 2019 aumenterà dell'1,1%, se l'Iva dovesse aumentare la crescita si fermerà tra lo 0,8% e lo 0,7%".
Nuovi massimi storici per il debito pubblico italiano. A luglio, infatti, si è raggiunta quota 2.341,7 miliardi di euro. Secondo Banca d’Italia a luglio il debito delle Amministrazioni pubbliche è aumentato di 18,4 miliardi rispetto al mese precedente, quando era stato in lieve calo.
L’inflazione ad Agosto è a +1,6% secondo i dati Istat che stima che l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, aumenti dello 0,4% rispetto al mese precedente e dell'1,6% su base annua (era +1,5% a luglio).
Fanno riflettere i dati di questa settimana sull’istruzione nel nostro paese e in Europa. Secondo l’Ocse in Italia solo il 4% dei cittadini è laureato, contro il 17% degli altri paesi: Il sistema di istruzione italiano arranca e non riesce a tenere il ritmo de sistemi scolastici e universitari dei paesi più industrializzati del globo.
Lo Svimez, elaborando dati Istat, conferma che è ancora una volta il Mezzogiorno l’area nella quale i giovani tra 18 e 24 anni, con al più la licenza media, abbandonano sia lo studio che la formazione professionalizzante. Se, infatti, in media in Italia questi giovani sono poco meno del 14%, al Sud raggiungono il 18,5%, mentre al Nord si fermano all’11,3% e al Centro al 10,7%. E sono più i maschi che le femmine a interrompere gli studi.



