L’impegno del Ministero per le Infrastrutture e i Trasporti nella politica per la sicurezza stradale

Autotrasporto Internazionale – Questione Svizzera

8 Marzo 2005

Legge n. 15 dell’11 Febbraio 2005

10 Marzo 2005

Autotrasporto Internazionale – Questione Svizzera

8 Marzo 2005

Legge n. 15 dell’11 Febbraio 2005

10 Marzo 2005

I dati comunicati dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti nel corso della conferenza stampa tenutasi a Roma lo scorso 15 febbraio 2005

I dati comunicati dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti nel corso della conferenza stampa tenutasi a Roma lo scorso 15 febbraio 2005

Meno incidenti nel 2004, ma pi? traffico e pi? sinistri nell’autotrasporto.
Negli ultimi anni, l’azione del governo, sia con provvedimenti legislativi, come la patente a punti, sia con pi? rigorose e frequenti azioni di controllo, sia con campagne di persuasione, ha permesso all’Italia di mettersi al passo voluto dall’Unione Europea nella lotta agli incidenti stradali. Il programma comunitario fissava, infatti, tra il 2000 e il 2010 l’obiettivo di una riduzione del 50% per sinistri e vittime della strada, pari a una diminuzione del 5% l’anno.

Dopo il 2003, che grazie soprattutto all’introduzione della patente a punti, aveva fatto registrare una diminuzione del 12,8% degli incidenti, del 10,8 delle vittime e del 14,8 dei feriti, si attendeva dai dati 2004 una verifica del trend positivo, nella consapevolezza della difficolt? di migliorare un risultato cos? soddisfacente. Il trend positivo ? stato confermato dai rilievi delle Forze dell’Ordine: nello scorso anno, i sinistri sono scesi a 158.000 contro i 170.000 del 2003 e i decessi a 3.735 contro i 4.191 l’anno precedente, con percentuali di decremento rispettivamente del 7% e del 9% al di sopra, cio? della tabella di marcia fissata dall’Unione.

Per confermare e consolidare questa tendenza, tuttavia, ? indispensabile adottare strategie sempre pi? mirate su ?nicchie sensibili?, razionalizzando o ottimizzando al tempo stesso gli interventi. In particolare, il settore dell’autotrasporto, che pi? di altri ? impegnato e coinvolto nelle tematiche della sicurezza stradale, ha registrato dati di incidentalit? superiori alle media: i sinistri in cui sono stati coinvolti veicoli di portata superiore alle 3,5 ton sono, infatti, passati da 10.200 circa a 11.553, con un incremento di circa il 12%. Un dato che, tuttavia, va corretto verso il basso dal forte incremento della circolazione di tali veicoli, cresciuta del 5% nello scorso anno, a fronte di un aumento assai pi? modesto del traffico automobilistico.

I dati dimostrano, pertanto, che il settore dell’autotrasporto ? una delle ?nicchie sensibili? sulle quali impegnarsi, proprio perch? il forte tasso di incremento del traffico commercial, espone la categoria maggiormente a rischio dei sinistri. E’ stato dunque ritenuto necessario intensificare le operazioni di controllo, aumentandone le risorse e le dotazioni, calibrandone la metodologia e ottimizzandone l’efficacia.

Nel 2004 oltre 8 mila verifiche e 5 mila infrazioni accertate.
La complessit? del settore dell’autotrasporto, ha indotto a creare gi? dallo scorso anno le cosiddette ?pattuglie miste?, composte, cio? da funzionari del Dipartimento dei Trasporti Terrestri del Ministero per le Infrastrutture e dalle Forze dell’Ordine del Ministero dell’Interno. I primi possono effettuare i controlli tecnici, per mezzo di veicoli attrezzati a Centri Mobili di Revisione (CMR), mentre i secondi, insieme agli stessi funzionari, svolgono i controlli amministrative, relativi all’idoneit? del conducente (patente, tempi d guida e di riposo ecc.) e alla legittimit? del trasporto, anche per evitare turbative della concorrenza messe in atto a scapito della sicurezza.

Nel corso del 2004, sono stati impiegati 10 Centri Mobili di Revisione, diventati 15 a partire dal mese di aprile. Le 1.015 pattuglie, che hanno agito su 611 posti di controllo hanno controllato 8.373 veicoli ? di cui 77% nazionali e il 23% esteri ? accertando 5.148 infrazioni, pari al 62% dei veicoli esaminati. Sul piano tecnico sono risultati irregolari il 46% dei veicoli e ben il 27% con gravi irregolarit?; mentre relativamente al controllo amministrativo sono risultati irregolari solo il 6% dei veicoli. In conseguenza di tali verifiche sono state ritirate oltre 100 patenti e oltre 300 carte di circolazione (vedi tabella).

Una precisazione va, tuttavia fatta nel raffronto tra veicoli italiani e stranieri. In valori assoluti, evidentemente, la stragrande maggioranza dei controlli (e quindi delle infrazioni) ha riguardato i primi. Ma se si considera che la quota di veicoli esteri circolanti in Italia ? del 18%, in realt? ? come se per ogni mezzo italiano, ne fossero stati controllati 1,47 stranieri. E tra le irregolarit? gravi, ? significato che l’incidenza cresca dal 60% al 70% per i veicoli, extracomunitari. Anche sulla base di tali indicazioni, gli interventi sono stati distribuiti in modo da operare con maggiore frequenza nelle aree pi? sensibili al traffico internazionale ? il Nord Est, i valichi alpini, i porti adriatici ? per poi svilupparsi, lungo gli assi Nord-Sud ed Est-Ovest, su tutto il territorio nazionale.

Nel 2005, 50 mila pattuglie in pi?.
La proficua collaborazione tra il Ministero dell’Interno e il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti proseguir? anche nel 2005, dando maggiore incisivit? alla campagna di controlli sistematici sui veicoli adibiti al trasporto di merci. In particolare, tra quest’anno e il 2006, i Centri Mobili di Revisione passeranno da 15 a 27, grazie ad un investimento per l’acquisto di 10 veicoli, di oltre 9 miliardi di euro attivato gi? nel 2004, su direttiva del Ministero per le Infrastrutture e Trasporti, dal Dipartimento dei Trasporti Terrestri del ministero, unitamente al Comitato Centrale dell’Albo degli Autotrasportatori, e alla messa in strada di altri due Centri attualmente fermi per manutenzione.

L’incremento del 70% dei Centri Mobili di Revisione, permetter? di assicurare la presenza di almeno uno di questi veicoli speciali di ogni Regione. Allo scopo di utilizzare in modo efficace i Centri, la Consulta Generale per l’Autotrasporto ha, inoltre, finanziato uno studio per una corretta programmazione dei controlli, in relazione alle aree maggiormente sensibili, sia per i traffici nazionale che internazionali, e per un progetto di Tendler applicati per la messa in rete dei Centri e per un adeguato supporto alla raccolta ed elaborazione dati. L’obiettivo finale per i controlli su strada ? quello di una pattuglia per ogni provincia, determinando cos? un progetto adeguato nei mezzi, capillare e diffuso sul territorio, strutturato ai fini delle conoscenze del settore in termini di sensibilizzazione.

La campagna di rafforzamento dei controlli ? stata resa possibile grazie anche al recupero di forze precedentemente attribuite a servizi demandati a terzi, quali le scorte per i trasporti eccezionali. Il Ministero dell’Interno ha stimato che, per effetto della recente riforma delle norme su tali scorte, m sono state recuperate circa 18.000 pattuglie l’anno. In aggiunta, lo stesso Ministero dell’Interno, ha comunicato che saranno disponibili altre 30.000 pattuglie l’anno, recuperate ai servizi su strada dal personale impiegato nella vigilanza degli immobili sedi di Distaccamenti della Polizia Stradale. Pertanto il numero delle pattuglie per i controlli su strada, sar? di circa 50.000 nell’anno 2005.

Nella programmazione delle attivit? per il 2005, sono stati anche definiti i criteri per la localizzazione dei nuovi Centri:
– sulla base delle analisi delle caratteristiche geografiche, economiche e sociali del territorio;
– sulla base di risultati dello studio sui ?punti sensibili? elaborato sulla base dei flussi di traffico nazionali ed internazionali e delle modifiche alla disciplina delle autorizzazioni internazionali derivanti dall’ingresso nell’Unione Europea di nuovi partners.

Sar? anche curato, infine, il miglioramento delle competenze del personal addetto ai controlli, avviando un apposit

Fonte:
Redattore: Centro Informazioni Conftrasporto