
Viabilità internazionale. Austria
11 Dicembre 2014
La Settimana Sindacale Confederaledal 09 al 12 DICEMBRE 2014
12 Dicembre 2014Roma, 12 dicembre 2014
LAV14369
SLM
Oggetto: Jobs Act. Approvazione definitiva
Il 3 dicembre scorso il Senato ha approvato il disegno di legge A.S. 1428-B (Jobs Act) contenente “deleghe al Governo in materia di riforma degli ammortizzatori sociali, dei servizi per il lavoro, delle politiche attive, nonché in materia di riordino della disciplina dei rapporti di lavoro e dell’attività ispettiva e di tutela e conciliazione delle esigenza di cura di vita e di lavoro”.
In attesa della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, si ricorda che le disposizioni contenute nella legge delega non sono immediatamente applicabili, bensì necessitano di essere tradotte entro 6 mesi in specifici decreti legislativi.
La legge contiene cinque deleghe legislative, che riguardano gli ambiti di seguito analizzati:
Ammortizzatori sociali
Scopo della delega è la razionalizzazione delle forme di tutela esistenti, differenziando l’impiego degli strumenti di intervento in costanza di rapporto di lavoro (Cassa Integrazione) da quelli previsti in caso di disoccupazione involontaria (ASpI), al fine di assicurare un sistema di garanzia per tutti i lavoratori, con tutele uniformi e legate alla storia contributiva dei lavoratori, nonché di razionalizzare la normativa in materia d’integrazione salariale.
In particolare, si segnala che, nei diversi passaggi fra i due rami del Parlamento, sono state introdotte alcune modifiche prevedendo che le integrazioni salariali siano precluse solo nel caso in cui la cessazione dell’attività aziendale (o di un ramo di essa) sia definitiva e che i meccanismi standardizzati per la concessione di ammortizzatori sociali debbano essere definiti a livello nazionale. Inoltre, si prevede il rafforzamento dei contratti di solidarietà.
Riguardo alla delega per la razionalizzazione degli incentivi per l’autoimprenditorialità, è stato introdotta la possibilità di acquisizione delle imprese in crisi da parte dei dipendenti.
Servizi per il lavoro e di politiche attive
La delega è volta al riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro, per garantire la fruizione dei servizi essenziali in materia di politiche attive del lavoro su tutto il territorio nazionale, attraverso la razionalizzazione degli incentivi all’assunzione e all’autoimpiego e l’istituzione di una cornice giuridica nazionale, di riferimento anche per le normative regionali e provinciali.
Al fine di unificare la gestione delle politiche attive e passive, sarà istituita l’Agenzia nazionale per l’occupazione (con competenze gestionali in materia di servizi per l’impiego, politiche attive e ASpI, con il contestuale riordino degli enti operanti nel settore) e dovrà essere rafforzata la cooperazione pubblico/privato per un migliore incontro domanda-offerta di lavoro.
Semplificazione delle procedure e degli adempimenti
La delega è volta alla semplificazione e razionalizzazione delle procedure di costituzione e gestione dei rapporti di lavoro, per ridurre gli adempimenti a carico di cittadini e imprese.
In particolare, si prevede la riduzione del numero di atti amministrativi inerenti il rapporto di lavoro, attraverso specifiche modalità, quali ad esempio l’unificazione delle comunicazioni alle PP. AA. per gli stessi eventi, l’obbligo di trasmissione di dati tra le diverse amministrazioni e l’abolizione della tenuta di documenti cartacei e la revisione degli adempimenti in materia di libretto formativo del cittadino.
Riordino delle forme contrattuali e dell’attività ispettiva
La delega è volta a rafforzare le opportunità d’ingresso nel mondo del lavoro, a riordinare i contratti di lavoro vigenti per renderli maggiormente coerenti con le attuali esigenze del contesto occupazionale e produttivo, nonché a rendere più efficiente l’attività ispettiva.
In particolare, si prevede:
– l’introduzione, per le nuove assunzioni, del contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti in relazione all’anzianità di servizio. Per tali contratti la possibilità di reintegra nel posto di lavoro in caso di licenziamenti illegittimi sarà limitata solo a quelli nulli e discriminatori e a ”specifiche fattispecie” di quelli disciplinari;
– la redazione di un testo organico di disciplina delle varie tipologie contrattuali, prevedendo al contempo il definitivo superamento dei rapporti di collaborazione coordinata e continuativa;
– l’introduzione, anche in via sperimentale, del compenso orario minimo;
– la ridefinizione della disciplina vigente in materia di mansioni in caso di riorganizzazione, ristrutturazione o conversione aziendale, prevedendo limiti alla modifica dell’inquadramento;
– la revisione della disciplina dei controlli a distanza, con la possibilità di controllare impianti e strumenti di lavoro;
– la possibilità di ampliamento del lavoro accessorio, estendendolo anche ad attività discontinue e occasionali nei diversi settori produttivi.
Genitorialità e conciliazione vita-lavoro
La delega è volta a garantire sostegno alla genitorialità e favorire le opportunità di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.
In tale ottica si prevede, fra le varie misure:
– l’estensione del diritto alla prestazione di maternità alle lavoratrici madri “parasubordinate”;
– l’introduzione di un credito d’imposta per le donne lavoratrici, anche autonome, che abbiano figli minori o disabili non autosufficienti;
– la promozione del telelavoro;
– l’incentivazione di accordi collettivi volti a facilitare la flessibilità dell’orario di lavoro e l’impiego di premi di produttività;
– la possibilità di cessione dei giorni di ferie tra lavoratori per attività di cura di figli minori;
– la promozione dell’integrazione dell’offerta di servizi per le cure parentali forniti dalle aziende e dagli enti bilaterali nel sistema pubblico-privato dei servizi alla persona.
Cordiali Saluti
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