

Roma, 27 Giugno 2014
LAV14228
SM
Oggetto: Lavoro. Interpelli vari.
Tra gli interpelli che sono stati emessi dal Ministero del Lavoro lo scorso 26 Giugno, segnaliamo i seguenti due.
1. Interpello 13/2014 – autorizzazione preventiva per lavoro in un Paese extra U.E.
Il Ministero del Lavoro ha chiarito che l’autorizzazione preventiva di cui all’art.2 del D.P.R 346/1994 (Regolamento recante semplificazione del procedimento di autorizzazione all’assunzione o al trasferimento in Paesi non aderenti all’Unione europea di lavoratori italiani), è richiesta sia quando il lavoratore italiano venga assunto direttamente dalla sede extra U.E dell’impresa, sia quando egli venga assunto dalla sede italiana per essere poi trasferito in una sede di un Paese extra U.E.
Ciò in quanto la norma prima citata prevede il rilascio dell’autorizzazione per l’assunzione o il trasferimento in un Paese extra U.E di lavoratori italiani, nei confronti di:
– datori di lavoro residenti, domiciliati o aventi la propria sede, anche secondaria, in territorio nazionale;
– società costituite all’estero con partecipazione italiana di controllo ai sensi dell’art. 2359, comma 1 del codice civile;
– società costituite all’estero, in cui persone fisiche e giuridiche di nazionalità italiana partecipano direttamente, o a mezzo di società da esse controllate, in misura complessivamente superiore ad un quinti del capitale sociale;
– datori di lavoro stranieri.
2. Interpello 19/2014 – diritto alla fruizione di permessi ex Legge 104/1992.
L’art.33, comma 3 della Legge 104/1992 prevede che a condizione che la persona affetta da handicap non sia ricoverata a tempo pieno, “il lavoratore dipendente, pubblico o privato, che assiste persona con handicap in situazione di gravità, coniuge, parente o affine entro il secondo grado ovvero entro il terzo grado, qualora i genitori o il coniuge della persona con handicap in situazione di gravità abbiano compiuto i 65 anni di età oppure siano anch’essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti, ha diritto a fruire di 3 giorni di permesso mensile retribuito coperto di contribuzione figurativa, anche in maniera continuativa”.
Il Ministero del Lavoro ha chiarito che il parente entro il 3° grado può beneficiare dei permessi ex art.33 della Legge 104, anche in presenza di parenti o affini di primo o secondo grado della persona affetta da handicap grave; infatti, tale diritto è legato esclusivamente alla dimostrazione che almeno uno tra il genitore o il coniuge della persona da assistere, si trovi in una delle condizioni previste dalla norma (quindi, abbiano compiuto 65 anni oppure siano affetti da patologie invalidanti), anche in presenza di parenti o affini di primo e di secondo grado.
I testi degli interpelli commentati, sono disponibili ai link sotto indicati.
Cordiali saluti