La Settimana Sindacale Confederaledall’11 al 15 NOVEMBRE 2013

Costi minimi della sicurezza

15 Novembre 2013

NOR13330 – Trasporto persone. Vincoli territoriali all’esercizio dell’attività degli n.c.c. Illegittimità costituzionale.

19 Novembre 2013

Costi minimi della sicurezza

15 Novembre 2013

NOR13330 – Trasporto persone. Vincoli territoriali all’esercizio dell’attività degli n.c.c. Illegittimità costituzionale.

19 Novembre 2013

Di seguito le principali iniziative della settimana.

SITUAZIONE GENERALE
Come previsto; la settimana si è concentrata su due momenti importanti legati agli sviluppi degli incontri con il Governo ed all’Esecutivo UNATRAS.
Dobbiamo purtroppo prendere atto che non vi sono allo stato attuale le condizioni minime per poter evitare l’azione di fermo dei servizi.
Grande è il senso di sgomento che mi assale, innanzitutto come cittadino italiano, ma anche come responsabile di imprese, nel dover assistere ad una situazione nella quale appare evidente che non tutti operano con attenzione per trovare soluzioni possibili.
L’incontro tenutosi, nonostante la disponibilità dimostrata dal sottosegretario On. Rocco Girlanda, non ha fornito infatti quelle certezze che avevamo richiesto per poter evitare il ricorso ad una simile iniziativa.
Qualcuno potrà chiedersi allora le motivazioni di una scelta così dirompente. La risposta è che non potevamo fare altrimenti per tutelare le imprese del settore.
I temi si possono riassumere: la questione dell’accisa, per la quale la legge di stabilità prevede la riduzione percentuale sul recupero in vigore; i tagli previsti per i trasferimenti al settore (da 400 a 330 mil/Euro) e la mancata emanazione delle norme, che riformando da subito l’Albo determinino un sistema nel quale, sia la parte relativa ai controlli che le decisioni legate alla professione, divengano di nuovo una competenza del Comitato Centrale. Obiettivo creare le condizioni nelle quali le imprese virtuose di fatto vengano tutelate rispetto a quelle che non pagano, come prevede il CCNL i dipendenti, non corrispondono le imposte e non versano i contributi. Occorre anche ricordare che la riforma del Comitato dell’Albo è la condizione che consente di dare il via ad un riesame delle norme del settore come lo stesso ministro Lupi ha auspicato. La sicurezza e il rispetto delle regole sono per noi un must invalicabile per potere affrontare anche le norme sui costi della sicurezza. Senza queste non esistono spazi di revisioni sull’esistente.
La condizione che consentirebbe l’avvio di un confronto dagli esiti positivi è l’avvio di un sistema nel quale i controlli vengano effettuati e le risorse destinate alle imprese virtuose. Occorre che il nuovo Albo, ormai organismo totalmente dipendente dal Dipartimento trasporti, abbia la possibilità di coordinare gli interventi. L’iniziativa della direttiva che il Ministro si appresta ad emanare con la quale assegna il compito di erogare le sanzioni agli uffici della motorizzazione, rischia di essere una nuova illusione se i controlli, di competenza della Guardia di Finanza e dell’Agenzia delle Entrate, non saranno effettuati e gli interventi non saranno preventivamente e costantemente coordinati tra gli uffici incaricati. Quali sanzioni potranno emanare gli uffici periferici del Ministro dei Trasporti? Per questo avevamo chiesto direttive identiche da parte della GdF e dell’Agenzia delle Entrate. La risposta  è stata quella di un incontro.
In più sul costo del lavoro non sono stati prodotti ipotesi di norme ma alla richiesta di confermare le somme già previste, anche se da parte nostra abbiamo richiesto il reintegro delle risorse, la risposta data si è limitata a confermare l’impegno del Governo, non escludendo però l’ipotesi che il Parlamento, che è sovrano, potrebbe anche decidere ulteriori riduzioni.
Insomma anziché ottenere certezze concrete abbiamo avuto conferma di impegni. Pur apprezzando il coraggio del sottosegretario e l’onestà intellettuale (ha raccontato le verità) non potevamo che riportare alle imprese quella che è la reale situazione.
La riunione della Presidenza UNATRAS, tenutosi al termine dell’incontro, ha portato in base ai mandati ricevuti alla proclamazione del fermo che è stato poi condiviso con l’Esecutivo il giorno dopo.
Si deve osservare come la vicenda si renda sempre più complicata. Innanzitutto dalla concomitante dichiarazione di fermo a partire dal 9 dicembre, (è l’unica data ultima possibile) proclamato da chi pochi giorni fa aveva parlato di grande vittoria dell’autotrasporto. Quello tuttavia che più preoccupa è la diversità oggettiva delle richieste. Al di là dei comunicati diramati, nel corso dell’incontro con il Sottosegretario, il presidente di Trasporto Unito ha sostenuto che la questione del gasolio non è di grande rilevanza. Basta che il costo del trasporto venga corrisposto. Ora questa impostazione ha certamente un senso ma rischia di essere in netta controtendenza con la realtà. In un mercato libero se operatori esteri sui trasporti internazionali oppure nelle operazioni di cabotaggio avendo costi inferiori si offrono a meno, quale sarà la scelta dei committenti? Questo mi pare sia un volersi far del male. In secondo luogo se non riformiamo l’Albo con nuovi compiti che in modo chiaro prevedano il coordinamento nelle operazioni di controllo, come si può esprimere un parere negativo solo perché si tenta di intervenire sui criteri della rappresentatività che deve essere effettiva. Nessuno vieta di aderire a confederazioni per superare l’eventuale ostacolo posto da un requisito che tenta di rimettere ordine nella rappresentanza. Prima di esprimere pareri negativi la strada migliore non sarebbe provare ad individuare una possibile soluzione? Noi riteniamo che sia possibile.

ESECUTIVO UNATRAS
Il comitato esecutivo Unatras, come da convocazione, ha affrontato i delicati sviluppi conseguenti alla trattativa in corso con il ministero dei trasporti.
Dopo aver udito le relazioni ed un approfondito dibattito le decisioni assunte sono state quelle di riconoscersi e condividere, ratificando, la deliberazione di proclamazione del fermo dei servizi che la presidenza ha preso nella serata del 13 novembre.
Il Comitato ha altresì convenuto di richiedere un incontro urgente con la Presidenza del Consiglio al fine di verificare la reale e concreta volontà di voler trovare le soluzioni adatte al settore.
Onde evitare di favorire momenti di confusione sui temi da definire il comitato ha altresì deciso di invitare il Governo a compiere la scelta, che gli compete, evitando di utilizzare posizioni differenti tra le richieste di Unatras e quelle di altre federazioni.
La posizione di Unatras è stata condivisa dall’Anita che ha comunicato la propria decisione di piena sintonia con le scelte effettuate.
La situazione non è certo semplice. Le vicende che travagliano la vita dei partiti rischiano di portare a sottovalutazione i rischi connessi alla realizzazione di una fermo dell’autotrasporto.
Il fermo se sarà effettuato avrà un effetto devastante e potrà generare effetti imprevedibili. Ecco una delle ragioni per le quali si invita il Governo a scegliere gli interlocutori, evitando di approfittare di qualche differenza che inevitabilmente esiste tra i due schieramenti, come dimostrato da quanto nel corso delle riunioni è stato sostenuto.
Il rischio evidente è che con il fermo in atto si determini una oggettiva impossibilità a trovare delle soluzioni avendo due fronti che sostengono posizioni diverse. Il Governo non può commettere un simile errore.

ORA PARTE LA FASE DELL’ORGANIZZAZIONE DEL FERMO
Il comunicato diffuso è stato ripreso dalle fonti di stampa che hanno ovviamente rilanciato la notizia che è stata anche ripresa in dichiarazioni di parte politica. Segnaliamo quella del senatore Gibiino, componente della Commissione trasporti del Senato.
Mercoledì prossimo è già stata convocata la Presidenza e segreteria Unatras per occuparsi della fase organizzativa dell’ iniziativa deliberata.
Ovviamente sul territorio dovranno essere ricercati i necessari contatti con le organizzazioni che si riconoscono nell’Unatras così come si rende opportuna una azione di sensibilizzazione nei confronti delle prefetture, uomini politici e stampa a livello territoriale.
La segreteria è disponibile a supportare ed a fornire ogni elemento utile a determinare attenzione nei confronti della vertenza che rischia di portare con sé elementi gravi.
Per la prossima settimana sono già in calendario due incontri con la categoria una a Perugia e uno a Trento che vedranno la presenza mia e di Russo.

ATTIVITÀ FEDERATIVE
Come sopraddetto le attività settimanali si sono concentrate sulla preparazione dell’incontro con il Governo e dell’Unatras. Mercoledì si è anche tenuto il Consiglio nazionale della confederazione.

Alla prossima.

Paolo Uggè