
SPE14124 – A.D.R Controlli periodici, intermedi ed eccezionali delle cisterne adibite al trasporto di merci pericolose su strada.
27 Marzo 2014
Divieti di circolazione all’estero 2014
28 Marzo 2014Di seguito le principali attività settimanali
SITUAZIONE GENERALE
Come annunciato, la settimana trascorsa ha visto al centro delle nostre attività tre eventi di grande interesse. Il primo riguarda la questione Sicilia, con la revoca del fermo dei servizi e il riavvio del tavolo di discussione; il secondo la ripresa del confronto sul protocollo di intesa e la sua attuazione; il terzo l’interessamento del Ministro Lupi per una rapida soluzione del problema generatosi nel porto di Napoli e dalla Fai evidenziato.
FERMO IN SICILIA
Dobbiamo dare atto al Ministro Lupi di aver mantenuto gli impegni annunciati in proposito. In una dichiarazione rilasciata con la quale rispondeva ad una nostra presa di posizione (ricorderete tutti il comunicato diffuso con il quale evidenziavo il mancato trasferimento delle risorse per il bonus che era stato previsto per le autostrade del mare ed il taglio lineare sui 330 milioni) il Ministro aveva in modo netto assicurato l’impegno ad ottenere il trasferimento delle risorse previste. L’allungamento dei tempi aveva indotto le associazioni siciliane a proclamare però il fermo dei servizi di trasporto.
L’avvio dell’iniziativa è stato però sospeso, grazie anche al positivo interessamento del consigliere del Ministro on.le Rocco Girlanda, tornato al ministero in tale veste (a Lui buon lavoro), che è riuscito a promuovere una dichiarazione fortemente impegnativa da parte del Ministro Lupi oltre a promuovere l’incontro per la giornata di martedì. Nel corso della riunione il Ministro ha dato notizia di aver ottenuto la firma dell’atto necessario per lo sblocco dei fondi dal ministero dell’Economia. Il che dovrebbe portare alla messa a disposizione delle risorse in breve tempo.
Sempre per le questioni relative ai problemi degli operatori insulari il nuovo sottosegretario on. De Caro ha annunciato la ripresa del confronto su tali aspetti.
SITUAZIONE AL PORTO DI NAPOLI
Sulle difficoltà del porto di Napoli avevo già riferito nelle comunicazioni della scorsa settimana. Gli operatori avevano deciso di bloccare le attività a partire da lunedì 31 marzo, anche perché vi era la netta sensazione che il Governo non mostrasse interesse alle questioni esistenti.
In un incontro avuto, ai margini della trattativa di martedì, insieme al segretario Russo ho, in modo netto, rappresentato al Ministro la situazione e le conseguenze che si sarebbero potute generare, se non vi fosse stato un concreto segno di interesse. Il Ministro ha ben compreso la delicatezza della situazione ed ha convocato le Autorità territoriali e le parti coinvolte chiedendo il rinvio dell’azione di protesta, già programmata. La Fai, quella che fa’, ancora una volta concretamente è intervenuta a favore delle imprese del settore.
LE RISORSE PER IL SETTORE
Riavviato il tavolo di discussione per i problemi degli operatori isolani si è ripartiti dal protocollo di intesa e dagli impegni ivi contenuti. Una apposita comunicazione riassume le questioni affrontate e le intese raggiunte che riguardano anche la ripresa degli incontri (la proposta che il sottosegretario De Caro ha avanzato di calendarizzare un incontro ogni 15 giorni è stata valutata positivamente). L’8 di aprile vi sarà il primo confronto.
Sono a forte rischio 18 milioni di euro per il taglio apportato sui 330 milioni destinati al trasporto.
Pur se il Ministro ha confermato il Suo impegno a mantenere la cifra stanziata, personalmente nutro forti perplessità sulla conservazione delle somme. Il momento è infatti particolarmente delicato. Non si può dimenticare come nelle proposte del commissario Cottarelli l’autotrasporto venga indicato come un settore sul quale intervenire. A tale proposito, anche per non perdere tempo ulteriore, si è convenuto di ridefinire la ripartizione dei fondi, sempre che siano confermati il tagli, del decreto di assegnazione.
Sulla suddivisione le federazioni hanno confermato le scelte già assunte, limitandosi a “limare” le voci assegnate. Tale impostazione non è stata condivisa dalla Fita/Cna che ha proposto invece di cancellare i fondi destinati alla formazione. Noi, unitamente a tutti i presenti abbiamo ritenuto che gli interventi sulla formazione rientrino nelle iniziative di ridurre i costi che le imprese sostengono.
TORNANO I TAGLI SUL RIMBORSO DELL’ACCISA PER IL 2015
Se quanto indicato nel Dpcm sarà confermato per l’anno 2015 il governo riproporrà il taglio sul rimborso dell’accisa del 15%. (1000/1500 euro a mezzo) Anche a tale riguardo il Ministro Lupi ha sostenuto che la scelta sia rivedibile. Pur se è vero che, almeno fino ad oggi, gli impegni annunciati sostanzialmente sono stati rispettati, penso che le condizioni odierne siano diverse dal passato. Dei tre interventi annunciati (taglio dei 330 milioni, riduzione accisa per il 2015 e tagli proposti dal commissario Cottarelli) temo che qualcuno possa andare a segno.
Inoltre:
Una decisione sbagliata che non aiuta certo le imprese strutturate, quella di imporre un nuovo balzello per mantenere l’Autority dei trasporti. Lo abbiamo rappresentato al Ministro Lupi nel corso dell’incontro ma le scelte che ci danneggiano vanno avanti rapidamente.
Chissà se quelli che mi criticavano quando sostenevo che non si sarebbe dovuta far nascere una nuova Autorità ma che sarebbe stato più funzionale e meno costoso realizzare un Dipartimento presso la Presidenza del Consiglio, ora si rendono conto? Ovviamente occorre ricordare che le imprese già sostengono con i loro contributi l’Autority della concorrenza. E poi parliamo di competitività!
RIFLETTIAMO UN ATTIMO
Una osservazione ritengo necessaria. Come sarà possibile fronteggiare una simile contingenza se il settore non si mostrerà compatto? Le continue diversificazioni riducono l’impatto di chi volesse spendersi a favore dell’autotrasporto. Il Ministro Lupi ha annunciato anche a Ballarò, di voler in ogni modo evitare tagli all’autotrasporto. Un conto è rappresentare una esigenza condivisa da tutta la categoria; un conto solo da una parte. Riflettiamo sulle conseguenze createsi dopo l’uscita di una organizzazione che invitava il ministro a non considerare il grido d’allarme che la Fai aveva lanciato sia sul taglio delle risorse (18 mil) che sulla mancata messa a disposizione delle risorse per il bonus ecologico.
Hanno giovato al settore quelle affermazioni? Certo che no. Infatti la riduzione vi è stata. Ha forse dato più forza all’azione del Ministro, impegnato a recuperare le somme sottratte? La risposta è sempre no! Anzi gli avrebbe fornito un alibi se avesse fallito.
Oggi è presente nella classe politica la presunzione che le “cose siano chiare” che sia quindi inutile confrontarsi. A un politico basta leggere un articolo, scrutare i sondaggi e pensare di sapere tutto ed avere la soluzione. L’informazione ha sostituito l’approfondimento. Segni di una arroganza intellettuale preoccupante che portano ad eliminare il confronto ed a favorire purtroppo il decisionismo demagogico. (Queste osservazioni non sono mie ma appartengono a DeRita) Se la politica può impossessarsi di uno spazio decisionale senza aver interferenze, lo fa.
Ecco perché tocca a noi creare ad ogni costo con spirito costruttivo una vera unità di intenti.
Quanto sopraddetto deve valere per tutti anche per talune realtà locali che rischiano di danneggiare l’autotrasporto senza ottenere nulla per loro. Si smetta di diffondere illusioni su cose impossibili a realizzarsi; si finisca di sostenere menzogne. Sul nuovo Albo non è vero che Trasporto unito è stato escluso. La soluzione era stata trovata ma qualcuno non l’ha compresa o l’ha voluta rifiutare certo che il blocco con i forconi riuscisse. Se è vero che Trasporto unito ha dimostrato con i numeri alla mano di essere la terza organizzazione di categoria perché ha rifiutato la strada della dimostrazione dei dati, in base alle norme previste per certificare la rappresentanza reale? Sull’Albo poi qualcuno si dovrebbe chiarire le idee. Da un lato si chiede al presidente del Consiglio di sciogliere l’Albo; poi in modo incoerente si presenta ricorso contro l’esclusione della federazione addirittura minacciando la programmazione di azioni eclatanti se non verrà reinserita. Una evidente contraddizione.
UNA NOTA POSITIVA
Riprendendo il concetto sopra espresso dell’esigenza di compattezza una nota di speranza giunge con l’iniziativa assunta da Amedeo Genedani, presidente di Confartigianato trasporti, che ha posto con determinazione l’opportunità di dar vita ad un patto di consultazione tra tutte le federazioni per affrontare i temi del settore. L’idea è stata condivisa e sono stati incaricati tre funzionari di redigere i contenuti del Patto al quale tutti dovranno sentirsi vincolati. L’idea non può che essere condivisa dalla Fai e può essere lo strumento attraverso il quale il settore recupererà quella forza propulsiva nell’interesse degli operatori, sui temi condivisi.
Questi avvenimenti si realizzano nel mentre il mondo politico è proiettato verso le elezioni europee e la situazione dei rapporti tra le forze politiche non è certo tranquilla. Cambiamenti istituzionali e nuove regole elettorali, proposte di interventi economici, non condivisi anche tra le istituzioni. Insomma una situazione complessa.
INTANTO …
Sono giunti dalle associazioni territoriali suggerimenti per elaborare tre richieste al mondo politico, se questo dovesse avanzarle (con la situazione prima descritta ritengo sia difficile). Le elaboreremo e le terremo nella dovuta considerazione.
SUL SISTRI PRIMA CONDANNA PER IL MINISTERO
Mentre altri scrivono e chiacchierano la Fai, quella che Fa’, cerca di tutelare gli operatori che rappresenta. E’ di questi giorni una sentenza del giudice di pace che ha condannato il Ministero a rimborsare i danni e i costi sostenuti dal trasportatore per aver installato il sistema Sistri, fino ad oggi non funzionante. La Fai è da sempre d’accordo per un sistema di tracciabilità funzionante ma che non scarichi gli oneri sugli operatori del trasporto. Si ricorderà che, raccogliendo la richieste di diversi operatori, avevamo messo a disposizione lo studio legale della federazione per aprire alcune cause. Ad oggi nessun pronunciamento ha dato ragione al ministero dell’Ambiente. Vi sono state richieste di consulenze tecniche o dichiarazione di incompetenza. La sentenza pronunciata, oggi, dal giudice di Roma, apre nuove prospettive. La speranza è che vi siano altri pronunciamenti simili.
ATTIVITA’ FEDERAZIONE
L’incontro al Ministero è stato un appuntamento importante; così come le due giornate di Cernobbio dove la Confederazione ha tenuto la conferenza annuale. Martedì, a Roma si è svolta la conferenza sui trasporti del Pd nel corso del quale il Vice Ministro ha espresso un parere sulle norme relative ai pedaggi autostradali che, se fosse applicato non aiuterebbe certo le imprese; (a furia di sostenere dei ragionamenti insensati poi si riesce a far danni. Mercoledì a Firenze presso l’Unione regionale della Confcommercio si è tenuto il convegno per la presentazione del manifesto regionale sui trasporti e la logistica. Sempre mercoledì sono proseguiti i lavori in preparazione della giornata annuale dei trasporti e della logistica che si terrà il 14 maggio a Roma; sono anche stati definiti gli ultimi dettagli sull’iniziativa relativa al tema delle autostrade del mare che si svolgerà mercoledì 2 aprile, sempre in confederazione. Venerdì il comitato esecutivo, aperto ai consigli delle federazioni ha chiuso la settimana.
Alla prossima.
Paolo Uggè




