
FIS13194 – Accise 2013. Disponibilità del modello di domanda e del software per la compilazione, relativi al secondo trimestre 2013.
28 Giugno 2013
CIR13195 – Duplicato della carta di qualificazione del conducente a seguito di rinnovo. Chiarimento del Ministero dei Trasporti.
1 Luglio 2013Di seguito le principali iniziative della settimana.
SITUAZIONE GENERALE
Poche le novità di rilievo in settimana se non la convocazione da parte del Ministro Lupi, che aveva già annunciato l’intenzione di aprire un confronto con le associazioni dell’autotrasporto. l’Unatras aveva avanzato nei giorni scorsi una richiesta di incontro. Questa indubbiamente è una risposta importante perché ci consente di avviare un percorso e rappresentare così una serie di questioni che devono trovare risposte da parte del ministero.
Il Ministro, sono certo, sentirà anche altre realtà del mondo associativo ma non c’è dubbio che la rappresentanza del settore più significativa è l’Unatras e, quindi, giusto partire così.
Pur con il massimo rispetto delle altre realtà interessate ai temi del trasporto è bene che il Ministro possa rendersi conto delle diversificazioni e dei rapporti di forza esistenti prima di assumere delle decisioni. Quando nel passato non sono stati compresi (Ministro Bianchi 2007) le conseguenze non sono state positive.
I temi sul tappeto che porremo al Ministro riguardano la posizione che il Governo intende assumere sui costi della sicurezza e sulla loro difesa sia nei confronti della Corte di Giustizia che della Corte Costituzionale. E’ questa per noi una risposta importante che ci vede contrapposti ad altri.
L’Unatras ritiene che il Governo abbia il dovere di difendere una legge dello Stato, approvata con lo scopo di migliorare la sicurezza per i cittadini. L’inerzia non sarebbe accettata ma interpretata come un vulnus rispetto alle intese raggiunte.
Occorrerà inoltre che il Governo intervenga per favorire il superamento degli ostacoli burocratici che si sono generati sulla liquidazione a favore delle imprese che hanno attuato la formazione del personale; vorremmo ottenere direttamente chiarimenti sulla vicenda del bonus ecologico, e non leggerli sugli atti o dichiarazioni; conoscere quali siano le intenzioni sul futuro dell’Albo ed infine sarà importante sapere quali sia l’entità delle risorse da destinare al settore per l’anno prossimo.
Questi temi non possono essere ignorati da un Esecutivo che ha annunciato di volersi confrontare in modo costante con chi rappresenta le imprese.
Le federazioni responsabili hanno dichiarato la loro volontà ad approfondire altri temi, disponibili a trovare soluzioni compatibili. Solo il “confronto intelligente” può coltivare però le possibili ipotesi di soluzione. Senza questo i processi diventano difficili da affrontare e soprattutto risolvere. Anche rispetto ai costi della sicurezza esiste la disponibilità per un approfondimento. Unatras condivide la proposta del Ministro Lupi di trovare le possibili soluzioni tra le parti, evitando che siano soggetti terzi a dover decidere. Chiediamo solo delle conferme sul reale obiettivo e sul comportamento del Governo, che non può chiamarsi fuori, ma deve impegnarsi con noi a non abbandonare il principio di garantire il rispetto delle regole che determinano la sicurezza.
L’Unatras è ben consapevole di quanto siano complesse le situazioni economiche e sociali ma non può esimersi dall’esercitare il proprio ruolo di rappresentanza a tutela degli interessi della categoria che sta soffrendo. Per questo ha deciso di convocare l’Esecutivo Unatras, in tempi brevi, che dovrà essere informato di quelli che saranno le risultanze dell’incontro fissato. Questo anche al fine di metterlo in grado di assumere ogni decisione propedeutica a raggiungere i risultati che la categoria auspica.
Il Ministro ha incaricato il consigliere Giachino ad avviare la fase riconoscitiva che affronteremo con spirito costruttivo.
SUI COSTI DELLA SICUREZZA
Dopo il tribunale di Napoli anche quello di Livorno ha respinto le eccezioni di un committente che si opponeva alla richiesta del decreto ingiuntivo, avanzata da un vettore. Il tribunale ha respinto la richiesta sostenendo il principio, più volte da noi evidenziato, che la legge è assolutamente vigente e non può certo essere un rinvio alla Corte di giustizia a bloccarne l’efficacia. Il motivo deriva anche da un fatto oggettivo legato all’ordinanza del Tar del Lazio che non ha voluto concedere, come era stato richiesto dalla committenza, la sospensiva delle delibere assunte e delle norme.
IL SISTRI VA ABOLITO E SOSTITUITO CON NORME IDONEE
Come annunciato la proposta che l’ex Ministro Edo Ronchi ha presentato al Ministro dell’ambiente prevede l’abolizione del Sistri, come introdotto, e la sua sostituzione.
Occorrono nuovi criteri in grado di migliorare il sistema esistente che deve essere efficientato con un processo di informatizzazione più idoneo a rendere trasparenti le movimentazione dei rifiuti e che sia più fruibile dalle imprese ma senza eccessivi sovraccarichi organizzativi. Questi i concetti intorno ai quali si sviluppa la relazione. Ovviamente il sistema dovrà applicarsi a tutte le imprese di trasporto, esteri inclusi. E questo lo aggiungiamo noi.
Alcune imprese hanno chiesto di sapere se sia possibile recuperare i costi sostenuti. La questione, posta nel corso della riunione, non ha ricevuto risposta alcuna. Riteniamo che la strada intrapresa da noi, tramite lo studio Callipari, di azione civile, sia l’unico percorso in grado di poter, sempre che venga riconosciuto dai giudici, operare per recuperare i costi inutilmente subiti. Ovviamente chi volesse aggiungersi all’iniziativa può sempre farlo.
L’ALBO CHIEDERA’ RAGIONE
Sono state oggetto, nel corso della riunione, di valutazione, da parte del Comitato Centrale, le affermazioni contenute nel comunicato stampa del presidente di Assologistica che ha definito l’Albo : “ il primo responsabile di veri e propri fenomeni di gestione mafiosa del settore”.
Il presidente Carlo Mearelli sarà chiamato a chiarire il suo pensiero in merito ad una dichiarazione offensiva che sarebbe stata pronunciata di fronte ai parlamentari, componenti della commissione trasporti della Camera.
Ognuno di noi ha le proprie convinzioni e giustamente tutela anche propri interessi, oltre a quelli che il ruolo ricoperto gli impone di rappresentare. Non può essere ammesso in ogni caso il ricorso alle offese, esercitate anche attraverso forme di personalizzazione, nelle quali il presidente è già incorso nel passato.
Un atto di umiltà e consapevolezza ritengo sia in questi casi la strada migliore; ma questa è una scelta che in modo inevitabile appartiene all’interessato.
L’UNATRAS CONVOCA L’ESECUTIVO
Approfondito l’incontro della presidenza Unatras che ha affrontato i temi caldi del momento.
In particolare è stata riconosciuta la necessità che da parte della rappresentanza unitaria della categoria vi sia la ricerca di una linea comune per evitare di indebolire la difesa del settore. Ovviamente in ogni realtà possono esistere posizioni diverse generate dal rappresentare interessi non sempre omogenei. Per questo, quando non si trova la sintesi, si deve fare riferimento alle regole della democrazia che si sostanziano nei regolamenti e negli statuti.
A questi strumenti dopo tutti i tentativi di mediazione occorre rifarsi. Ciò che nei momenti attuali non può essere consentito nell’interesse degli operatori, è il non fare nulla. Questi concetti sono stati al centro dei lavori dell’Unatras e il convincimento che solo da questa strada si possa rafforzare la tutela degli interessi, ha indotto la presidenza a convocare l’Esecutivo per assumere decisioni dopo l’incontro che, come sopraddetto, il Consigliere Giachino su input del Ministro, ha convocato per rispondere alla richiesta di incontro avanzata dall’Unatras nelle scorse settimane.
L’Unatras ha deciso di assumere una netta posizione circa il Sistri che, come pensato deve essere abolito. La tracciabilità è cosa condivisibile ma non deve gravare solo sulle imprese nazionali di trasporto e soprattutto deve essere funzionale. La presa di posizione si è resa necessaria onde evitare che interpretazioni difformi, rispetto a quella che è sempre stata la posizione di tutte le federazioni aderenti, lascino intravedere posizioni diverse tra le stesse, che invece non esistono.
RINNOVO CCNL
Non vorremmo rivivere una storia già vista. Alcuni associati ci hanno segnalato che da parte di qualche rappresentante dei lavoratori si sosterrebbe che le federazioni di Conftrasporto non siano disponibili ad affrontare i temi legati al costo del lavoro, rifiutando di sottoscrivere un avviso comune da inviare al Governo.
Non è così! Noi siamo disponibili ad un confronto con le organizzazioni dei lavoratori purché vi sia chiarezza delle rappresentanze. E’ vero che non abbiamo sottoscritto, come da mandato dei nostri organismi, il documento proposto dalle OO.SS. In verità, basta leggerlo, non ci si limitava ai temi del lavoro ma affrontava scelte legate alla politica dei trasporti delle quali riteniamo di essere, senza tema di smentite, i principali titolari.
Dovrebbe essere risaputo anche dalle rappresentanze dei lavoratori che esistono posizioni, sia ben chiaro legittime ma diverse, tra le componenti datoriali. Non dovrebbe sfuggire che interessi non sempre facilitano la ricerca di soluzioni. Tra il mondo della spedizione e dell’intermediazione e le imprese che esercitano la vezione o quelle del mondo artigiano e cooperativo, gli interessi sono in modo indiscutibile contrapposti e talvolta in forte contrasto. Questa non è una visione di chi scrive ma risulta da documenti e prese di posizione più volte assunte da entrambe le parti. Un esempio è sufficiente per tutti. Credo che il tema della sicurezza stia a cuore dei rappresentanti dei lavoratori come a quelli delle imprese di autotrasporto. Se avessimo chiesto di inserire la questione dei costi incomprimibili della sicurezza in quel documento comune, e lo avremmo fatto, certamente ritengo che avrei ottenuto l’ovvia adesione da parte dei rappresentanti dei lavoratori interessati al tema della sicurezza dei lavoratori ma credo che Confetra o Assologistica, giusto per citare due realtà che più volte hanno fatto sapere la loro contrarietà sull’argomento, non sarebbero state d’accordo.
Ecco perché una posizione comune, che deve raccogliere la condivisione di tutti, non è possibile da raggiungere. Noi siamo pronti a confrontarci con il mondo della spedizione ma da posizioni chiare. Noi riteniamo che le imprese di autotrasporto debbano sostituirsi a quelle della spedizione, che si debbono limitare alle pratiche amministrative; loro invece operano perché i traffici siano assegnati alle imprese di spedizionieri o agli intermediari che per l’esecuzione del trasporto utilizzano vettori, meglio se di piccole dimensioni o con potere contrattuale ridotto. Per noi al centro sono le imprese di autotrasporto che devono crescere e per questo puntiamo a determinare condizioni per la crescita; loro puntano a mantenerle come sono.
Il confronto sulle scelte di politica dei trasporti siamo pronti a farlo da subito, redigendo anche su posizioni condivise documenti comuni. Chiediamo però che l’incontro avvenga presso la sede della confederazione alla quale facciamo riferimento e tra rappresentanze omogenee. Per questo siamo disponibili da subito. A fare da apripista a giochetti oppure ad ingenerare della confusione sulle rappresentanze non siamo disponibili.
ATTIVITA’ FEDERATIVE
Incontri all’Albo nelle giornate del 25 del Comitato Centrale e delle commissioni tecniche; sempre nella medesima giornata si è registrato l’incontro tra le parti sociali per il rinnovo del contratto di lavoro cha è proseguito anche nella giornata di mercoledì. Presidenza confederale sempre nella giornata di mercoledì.
Alla prossima.
Paolo Uggè




