
NESSUN RISCHIO CHE IL RIMBORSO DELLE ACCISE VENGA ELIMINATO
18 Ottobre 2013
Senza collegamenti con il Sud il Paese non può ripartire. Non capirlo è da incapaci
21 Ottobre 2013Di seguito le principali iniziative settimanali.
SITUAZIONE GENERALE
Voglio subito riferire della significativa partecipazione e del successo che la manifestazione Truck Emotion, svoltasi nel fine settimana presso l’Autodromo di Monza, ha registrato.
Nell’occasione è stato possibile consegnare dei riconoscimenti a Ion Purice, il camionista che, con il Suo comportamento, ha evitato che altre persone fossero negativamente coinvolte in incidenti che ne avrebbero messo a repentaglio l’incolumità.
In qualità di coordinatore della Consulta nazionale della sicurezza stradale sono stato incaricato di consegnare una targa ricordo al “camionista eroe”, così definito.
Il riconoscimento, offerto dagli organizzatori del Truck- Emotion, è stato invece consegnato dal sottosegretario ai trasporti onorevole Rocco Ghirlanda, presente all’iniziativa.
Nella giornata di sabato altri riconoscimenti sono stati consegnati dal vice presidente dell’Albo, dottoressa Gabriella Gamba, ai titolari della ditta dove Purice opera. La Federazione e la Fai Service (l’azienda aderisce alle nostre realtà) hanno voluto, a loro volta, riconoscere l’impegno a favore della sicurezza, consegnando ai titolari dell’impresa una medaglia d’oro, coniata in occasione del cinquantesimo anniversario di costituzione della federazione.
Al di là di questo significativo e importante momento, nel quale è stato messo in risalto quanto sia determinante la professionalità ed il valore della solidarietà umana, è importante segnalare l’elevato livello dei dibattiti.
Tutti di grande interesse. In particolare vorrei soffermarmi sul confronto riguardante le condizioni nelle quali si trovano le imprese di trasporto, e quello sul valore della rappresentanza sindacale. Per noi è intervenuto il segretario di Conftrasporto Pasquale Russo.
Debbo dire che l’eco degli interventi ha raggiunto molte zone del Paese, vista l’importanza dei temi affrontati. L’annuncio del Sottosegretario che ha confermato come nella legge di stabilità saranno confermate sostanzialmente le risorse per l’autotrasporto è certamente stata una notizia positiva che ha suscitato interesse. Forse, a causa della lontananza, le questioni dibattute non sono apparse chiare a tutti. Qualcuno, assente dal convegno, ha infatti diffuso un comunicato stampa con valutazioni che nulla o poco hanno a che vedere con le questioni affrontate. L’ambizione di apparire è sempre comprensibile ma certe affermazioni che mirano solo a distruggere e non a costruire non si possono condividere. A meno che l’obiettivo fosse solo rendere noto che anche un’associazione “nazionale” che risiede a Caltanissetta parteciperà al fermo indetto da Trasporto Unito per la fine del mese.
Quello che lascia perplessi è che, tra le rivendicazioni presentate, vi sia anche quella di rifiutare i trasferimenti economici assicurati per le imprese di trasporto. Non credo che questa scelta renderà felice gli operatori bisognosi certamente di altri interventi ma che, almeno così sostengono le nostre imprese, sentono la necessità di interventi di natura economica in questi momenti di difficoltà.
Ognuno resta libero di sostenere le proprie tesi. Quindi chi eventualmente non dovesse condividere questa impostazione si attivi e prenda posizione.
Intanto in settimana sono state rese disponibili le risorse relative all’acconto sui pedaggi autostradali per l’anno 2011, e così sarà anche per il bonus sulle autostrade del mare. Questi impegni erano stati assunti dal sottosegretario Girlanda negli incontri avuti nel mese di luglio.
Martedì il Consiglio dei Ministri ha approvato inoltre la “Legge di Stabilità” e, dalla prima lettura del testo diffuso, per il settore sono state confermati 330 milioni di euro.
Ora il provvedimento dovrà passare al vaglio ed all’approvazione delle Camere anche se, alla luce della situazione politica invereconda, i rischi di possibili cambiamenti esistono. Eserciteremo tutte le iniziative atte a salvaguardare quanto assegnatoci, e non mancheremo certo di operare per la riassegnazione dei 70 milioni tagliati. Ci pare corretto riconoscere come l’impegno economico, per ora, sia positivo, soprattutto se visto alla luce della situazione economica.
Voglio subito aggiungere che per noi non può essere dimenticata la parte normativa che passa attraverso la ricostituzione dell’Albo, da una politica attiva nei controlli sulle regole, al Sistri e al superamento degli intoppi legati alla formazione. Risorse date al settore senza una revisione dei criteri che debbono riconoscere la virtuosità e professionalità delle imprese, che debbono essere compatibili con i principi comunitari, non inciderebbero sul settore in modo adeguato.
LE POLEMICHE INUTILI
Abbiamo registrato, come d’abitudine, il tentativo di sollevare una querelle pretestuosa nei nostri confronti da parte di chi non perde occasione per sollevare polemiche.
L’argomento di scandalo questa volta è legato alla decisione che l’Unitai ha assunto di instaurare una collaborazione, per consentire alle imprese aderenti che volessero utilizzare la possibilità di ricorrere al personale “in affitto”, di poterlo fare attraverso uno studio professionale che fornisce adeguate garanzie di professionalità. Una scelta che appartiene alla federazione che l’ha assunta.
La questione è stata oggetto di esame anche in seno alla Conftrasporto che ha scelto di non seguire tale impostazione, fiduciosa di poter trovare altre soluzioni idonee, esperendo altre iniziative.
L’appartenenza ad una confederazione non limita, noi crediamo in questo principio, le libertà delle federazioni aderenti. Il concetto della “superiore confederazione” la lasciamo volentieri ad altri.
Occorre inoltre ricordare che tale operazione è perfettamente legale e consentita da normative comunitarie. Quindi è una opzione che le imprese, anche singolarmente, possono decidere di attuare. Forse deve essere sfuggito al solerte e critico redattore che anche una confederazione, molto importante, non solo ha aperto sedi all’estero per poter aiutare le proprie imprese che delocalizzano ma organizza incontri ufficiali sul territorio per sensibilizzare all’utilizzo delle possibilità offerte dell’affitto di personale”. Siamo certi che la distrazione sia “casuale”.
Vorrei rammentare, ma anche questo deve essere sfuggito, che sin dalla passata tornata del rinnovo contrattuale, il rischio di una diffusione di tale pratica era stata sollevata da Conftrasporto che ha provato, anche se inutilmente, ad interessare le rappresentanze dei lavoratori e del Ministero del Lavoro. Oggi il fenomeno è largamente diffuso.
Cercare di far passare un messaggio denigratorio rischia di non tornare utile neppure a quelli che, da tempo e in ogni modo, cercano di sminuire il nostro lavoro. Anche noi commettiamo errori ma non incorriamo in quello di considerare degno di nota le considerazioni di chi si sforza nel ricercare casi inesistenti, rischiando di scadere nel ridicolo.
Le scelte politiche appartengono agli imprenditori aderenti e non certo a realtà esterne che svolgono altre funzioni.
IL SISTRI
Mentre registriamo molte dichiarazioni ma pochi fatti sulla questione del Sistri, i nostri funzionari si impegnano, in questo aiutati dagli uffici confederali, a trovare soluzioni per individuare modifiche in grado di assicurare la tracciabilità del trasporto dei rifiuti pericolosi senza “costare” alle imprese. Alcune riunioni si sono svolte in settimana mentre continuiamo a ricevere dalle imprese, precise segnalazioni sulle cose che non funzionano del sistema di tracciabilità. Questa collaborazione è preziosa perché ci consente di rendere evidenti casi concreti di inefficienza. Invito tutti a voler far pervenire informazioni documentate per poter proseguire su tale strada nell’interesse di tutti.
Le ragioni che stanno dietro a tale questione le abbiamo già evidenziate. Forse se si allungassero i tempi per l’entrata in vigore delle sanzioni, favorendo così una fase articolata di sperimentazione, sarebbe già apprezzabile.
OCCHIO ALLE BUFALE
Una organizzazione ha deciso di chiamare al fermo la categoria. Decisione legittima che si fonda anche su alcune ragioni oggettive. Inviterei i dirigenti di tale organizzazione però a valutare molto attentamente il momento che il Paese e la categoria stanno vivendo. Sarà certo una occasione per rendere esplicito il malcontento di un settore in difficoltà. Ma la domanda è relativa ai risultati che da un’azione così impegnativa, anche se trovasse ampia adesione, le imprese si possono attendere.
Una volta dopo un azione di fermo un imprenditore che valutava i risultati ottenuti, mi evidenziò come il fermo era visto come un investimento che, per non essere negativo, doveva portare a dei risultati economici. La domanda è quindi: quali risultati si attendono dopo un fermo dei servizi che rischia di avere, viste le richieste, solo il significato di una testimonianza di esistenza? Otterranno le risposte immediate attese? Avranno le norme che sono necessarie alle imprese del settore? Senza voler passare per censori ci pare, leggendo alcune dichiarazioni, che gli obiettivi siano legati più alla protesta fine a sé stessa. Magari anche giustificata dal punto di vista sindacale, ma forse poco compatibile con gli interessi delle imprese.
Questo ci porta a parlare delle richieste avanzate. A parte la solita, quella di riconoscere ai caselli le riduzioni compensate sui pedaggi autostradali (il che vorrebbe significare una riduzione di qualche centesimo di euro per viaggio, visto che verrà esteso a tutti, quindi al conto proprio ed ai vettori che compiono anche solo un viaggio); leggiamo dell’intenzione di raccogliere le firme per sopprimere l’Albo. Per sostituirlo con cosa? Non sarebbe meglio impegnarci tutti a ricercare possibili questioni condivise che rassegnino un ruolo all’organismo?
Ad alcune richieste delle quali si possono condividere i titoli, tanto sono generici e senza ipotesi di soluzione, la bufala più grossa è legata al tentativo di coinvolgere l’interesse delle imprese dando una valenza immediata alla proposta, sorta nel 2011 a livello comunitario e relativa alle norme sul recupero dell’accisa, che solo una volta approvata, porterebbe alla soppressione del recupero. È questa una notizia che risale ad alcuni anni fa sulla quale il sottosegretario Giachino a nome del Governo, su parere della Commissione del Senato, si è espresso già in modo negativo. La proposta è bloccata in commissione dal 2012. E’ anche opportuno ricordare che trattandosi di aspetti fiscali per essere approvata occorre l’unanimità dei Paesi aderenti. Perché ricorrere allora a questi artifizi cercando di utilizzare una questione così sensibile in modo distorto? Si vuole generare reazioni per una riuscita dell’azione programmata? Le organizzazioni che tutelano le imprese dovrebbero rifuggire da simili tentazioni.
Alle imprese stanno pervenendo lettere che evidenziano questo rischio, vero ma un po’ datato, per il quale la nostra confederazione ebbe ad assumere iniziative in seno agli organismi comunitari. Ho voluto rendere noto quello che oggi è un rischio inesistente ma che potrebbe divenire concreto se il mondo associativo del trasporto continuerà a indebolirsi in modo autolesionistico.
Sento tuttavia il dovere di richiamare l’attenzione del Ministro Lupi sulle oggettive difficoltà esistenti che, se non affrontate con la necessaria determinazione politica, rischiano di divenire elementi deflagranti in grado di sfociare in manifestazioni dalle inaspettate evoluzioni.
Se davvero ci dovessimo trovare in simili condizioni nessuno potrà aspettarsi da parte nostra omertà nell’evidenziare le responsabilità politiche di chi potendo trovare in tempo le soluzioni non ha supportato con interventi concreti chi sta tentando di risolvere i problemi.
IL 22 OTTOBRE APPUNTAMENTO CON IL GOVERNO
L’incontro preannunciato dovrà servire per fare il Punto sulle questioni aperte e sugli eventuali sviluppi. Tra le varie questioni quella sui costi della sicurezza. Abbiamo già fatto presente, ma lo riconfermiamo, che senza una risposta chiara su un sistema di controlli che garantiscano il rispetto delle regole e senza una chiara scelta politica che privilegi le imprese virtuose che le regole le rispettano, non siamo in grado di affrontare tale aspetto.
La necessità di chiarimento deriva anche da comportamenti incredibili che una prefettura ha assunto recentemente. Esiste una legge dello Stato che introduce i costi incomprimibili per la sicurezza dei cittadini. Come può un vice prefetto chiedere offerte al ribasso rispetto ai costi indicati dal ministero dei trasporti? Da qui emerge in tutta evidenza la necessità di dare alle imprese certezze.
L’incontro sarà preceduto da una presidenza Unatras che si ritroverà in forma più allargata al termine della riunione al fine di effettuare opportune valutazioni sull’incontro.
L’augurio è che tutti insieme si possa discutere e trovare le idonee vie d’uscita. Ma per questo sarà necessaria la presenza di tutte le componenti.
ATTIVITÀ FEDERAZIONE
Dai contratti di secondo livello riduzioni sul costo del lavoro
Una notizia di particolare interesse per le nostre imprese che intendono utilizzare le opportunità offerte dal contratto collettivo di lavoro appena ratificato. Il riferimento è relativo alla possibilità di realizzare contratti di secondo livello con le rappresentanze locali dei lavoratori che possono anche portare a soluzioni inaspettate ed in grado di ridurre il costo del lavoro. Riuscire a sterilizzare per un certo periodo alcune previsioni contrattuali, penso per esempio alla mensilità aggiuntiva o ad altre voci contrattuali, è un modo per ridurre il costo del lavoro, purché definito da intese con il sindacato dei lavoratori, nel pieno rispetto delle disposizioni contrattuali. Per questo è necessaria la dovuta conoscenza ed assistenza che la federazione è in grado di mettere a disposizione.
Quanto riferisco non è frutto di un ragionamento ipotetico ma di quanto avvenuto già per alcune imprese, che per ragioni di riservatezza non citerò, ma che, grazie all’assistenza dei nostri esperti e alla disponibilità dei rappresentanti dei lavoratori, ai quali va dato atto di aver compreso quanto sia delicata e complessa la situazione, hanno realizzato intese che hanno portato a riduzioni del costo del lavoro.
Ribadiamo pertanto l’invito già diffuso di voler contattare la segreteria per verificare i singoli casi.
Incontri e riunioni
Martedì riunioni all’Albo delle commissioni ristrette sul Ren; mercoledì sui temi dell’ambiente ed energia; giovedì sugli aspetti internazionali, formazione, sicurezza, pedaggi e informazione.
Nella giornata di martedì si è avviato il ciclo di audizioni al Senato per la legge sulla portualità; mentre mercoledì si sono riuniti la giunta e il consiglio confederale.
Nella giornata di mercoledì si è tenuto l’incontro con il Ministro Zanonato presente ai lavori del consiglio nazionale Confederazione. Intervenendo ho potuto sollevare alcune questioni del settore quali la logistica, il Sistri, la portualità etc. il Ministro ha preso nota.
Alla prossima.
Paolo Uggè




