La Settimana Sindacale Confederale dal 21 al 25 MARZO 2011

FIS11061 – Iva comunitaria. Regolamento U.E n. 282 del 15 Marzo 2011.

25 Marzo 2011

La Settimana Sindacale Confederale dal 21 al 25 MARZO 2011

25 Marzo 2011

FIS11061 – Iva comunitaria. Regolamento U.E n. 282 del 15 Marzo 2011.

25 Marzo 2011

La Settimana Sindacale Confederale dal 21 al 25 MARZO 2011

25 Marzo 2011

Riportiamo le iniziative settimanali che hanno visto, come di consueto, impegnata la federazione nella settimana.

Nel dettaglio.

Rapporti con il Governo

Si sono avuti una serie di incontri sui tanti temi aperti. In particolare sulle questioni connesse all’emanazione del decreto sui tempi di attesa e sulla quantificazione del costo del tempo; sulla suddivisione delle risorse; sulla questione connessa alle sanzioni applicate alle imprese per piccole violazioni, alcuni minuti, sui tempi di guida, per effetto della modalità di registrazione in uso dei cronotachigrafi, sul tema dei controlli ai soggetti della filiera; sul problema dei prezzi del gasolio e dei premi assicurativi.
Sono anche proseguiti i contatti con alcune associazioni della committenza per gli accordi di settore senza che intese siano però state raggiunte.
Alcuni meccanismi sono stati messi in moto e si dovrebbe verificare a breve sia la definizione del costo orario dei tempi di attesa (un incidente di percorso verificatosi nell’osservatorio ne ha impedito l’identificazione) sia la definizione di un provvedimento sulle violazioni di pochi minuti del cronotachigrafo; così come la suddivisione delle risorse che, pur con le diversificazioni introdotte non dovrebbe discostarsi di molto rispetto a quella dell’anno scorso.
In settimana è stato emanato il decreto sulla parte normativa relativa ai tempi di attesa al carico e allo scarico. Dobbiamo subito affermare che il testo emanato, anche se contiene indicazioni che il mondo delle associazioni del trasporto aveva fornito, non è pienamente soddisfacente. Si tratta di un passo avanti significativo, atteso e che va comunque nella direzione da noi tante volte auspicata. Avremmo potuto anche rendere nota la quantificazione del valore economico del tempo di attesa ma, come sopraddetto, la scelta di un rappresentante delle associazioni del trasporto ha impedito di assumere una definizione che avrebbe portato ad una quantificazione pari a 42 euro/ora.
La scelta di sostenere, fino a dare voto contrario, la richiesta di 45 euro/ora, pur se comprensibile, ha di fatto per tre euro impedito la pubblicizzazione del valore, che verrà comunque riproposto nella prossima settimana, anche se non se ne conosce in quale entità.
In settimana abbiamo comunque potuto assistere alle solite iniziative di realtà associative escluse dal confronto di profonda critica alle scelte che le federazioni responsabili hanno deciso di portare avanti.
L’illusione di possibili ritorni a normative imperniate su tariffe è comprensibile ma rischia di non essere positiva per le imprese del settore. Non che la scelta non sia possibile ma è controproducente in un mercato dove possono operare liberamente i vettori europei. Da qui la difesa del sistema sui costi della sicurezza che contiene invece in sé una diversa valenza.
Certo che le polemiche che si sono registrate nella settimana (che hanno avuto la risposta adeguata leggere il Pragmatico) innescate da parte di chi non ricorda o non ha ben compreso ancora la formula di rivalutazione del costo minimo è la dimostrazione dell’approccio costruttivo denso di livore, determinato da sentimenti che non dovrebbero appartenere a chi afferma di rappresentare  le imprese di trasporto, con il quale si supportano gli appelli all’unità e al confronto.
Avere valutazioni difformi è legittimo ma arrivare a scambi grossolani di persone, pur di cercare elementi idonei a supportare denigrazioni di persone la dice lunga.

Esecutivo Unatras

E’ stata l’occasione per rimarcare da parte di tutti gli intervenuti la volontà di mantenere forte il vincolo dell’unità della categoria. Troppe le attese e le speranze interessate di chi attende  che si determinino all’interno dell’Unatras delle spaccature. Confondere le diversità di opinioni ed il dibattito che si sviluppa su queste è possibile ma rischia di lasciare delle delusioni in chi spera in divisioni traumatiche. L’Unatras si è data delle modalità di decisione e di comportamento che mantiene; le diversità di opinione sono legittime ma la scelta politica la compie l’Unione.
Gli argomenti affrontati hanno consentito di definire, in modo unanime, la posizione sia sulla suddivisione delle risorse che sui temi aperti con l’Esecutivo. Al termine è stato diffuso un comunicato che mette in fila le questioni che ancora attendono risposte così come le decisioni che sono state delineate sulle iniziative da assumere in caso di mancate risposte soddisfacenti.

Attività federazione

Nelle giornate di venerdì e sabato si sono tenute le giornate di studio della Confederazione a Cernobbio dove si sono affrontati temi di natura economica di rilievo da parte di autorevoli relatori.
Debbo rinnovare come l’iniziativa debba maturare, anche negli imprenditori del nostro mondo, la necessaria consapevolezza nel considerare le giornate di studio come un investimento per le proprie imprese. La conoscenza è l’elemento determinante e vincente delle scelte per un imprenditore che vuole essere presente sul mercato. Per il prossimo anno ritorneremo in tempo utile con questa utile sollecitazione nella speranza di trovare maggior condivisione.
Anche le iniziative del Cnel hanno avuto esecuzione così come il convegno sulla tracciabilità, che ha visto le presenze importanti annunciate, nel corso del quale ho potuto rappresentare le nostre posizioni.

La prossima settimana

Incontri con il sottosegretario per la suddivisione delle risorse; riunione dell’Osservatorio per la definizione di aspetti attesi dalla categoria; esame delle disposizioni sulle violazione dei tempi di guida; riunione della Commissione Cnel; sabato sarò presente, in qualità di vicepresidente delegato Confcommercio all’assemblea dell’Unione Commercio di Mantova.

A presto.

Paolo Uggè