
SIA11210 – Autotrasporto. Chiarimenti sulla classificazione delle attività di trasporto relative alla pulizia manutentiva delle reti fognarie con riferimento alla legge 298/74.
21 Ottobre 2011
La Settimana Sindacale Confederale dal 17 al 21 OTTOBRE 2011
21 Ottobre 2011Di seguito le attività che hanno visto coinvolto la nostra federazione nella settimana, successiva alla assemblea generale, tenutasi sabato a Milano.
Nel dettaglio.
Assemblea generale
Alla presenza dei delegati provenienti da tutte le province d’Italia si è tenuta a Milano la xx° assemblea congressuale della federazione. Per scelta della dirigenza uscente l’assemblea si è tenuta a porte chiuse per poter compiere una esame approfondito della situazione esistente senza che nessuno si sentisse limitato nelle proprie esternazioni da presenze esterne.
L’incontro ha consentito un approfondito esame della situazione e in modo particolare delle iniziative che dovranno essere assunte sia per quanto riguarda più propriamente le scelte in tema di politica dei trasporti che dei rapporti con il mondo associativo.
Al termine del dibattito l’assemblea ha proceduto al rinnovo del Consiglio nazionale e del comitato dei probi viri.
Rapporti Governo
Rinviati alcuni incontri in programma, causa la situazione politica sempre più complessa, il tema più attinente alle nostre questioni è stato quello relativo agli sviluppi che si potranno verificare in seguito ad incontri informali per portare avanti la definizione dei costi minimi per singoli settori, sui quali l’Osservatorio non si è ancora espresso, e l’avvio della fase di confronto per il settore della grande distribuzione. Sono proseguiti anche i contatti, attraverso la confederazione, per i decreti in corso di predisposizione sia sullo sviluppo che sulla stabilità.
In settimana due questioni sono state anche oggetto dell’intervento del Governo che riguardano il mondo del trasporto. La prima una interrogazione parlamentare sulla Sda che sembrerebbe, a detta dell’interrogante ricevere dalle Poste italiane spa contributi a parziale copertura delle perdite. Non sono pochi gli operatori che segnalano di aver perso commesse causa il fatto che la suddetta società si prenterebbe sul mercato in modo aggressivo, soprattutto in tema di prezzi.
La risposta del rappresentante del Governo molto formale e burocratica ha lasciato insoddisfatto l’interrogante ma soprattutto non ha dato dimostrazione della volontà di risolvere il problema del quale non potremo che farci carico.
La seconda è relativa alla legge di ratifica del protocollo trasporti della Convenzione delle Alpi che la Camera doveva approvare, espungendo dalla ratifica proprio il protocollo trasporti. L’argomento ha trovato una presa di posizione da parte nostra con un comunicato stampa in appoggio alla scelta del Governo che tramite il sottosegretario Giachino sostiene la cancellazione del protocollo trasporti come sottoscritto dall’allora ministro Bersani, sarà affrontato nella prossima settimana.
Una questione inoltre è stata oggetto di interesse del Governo ed è conseguente al ventilato fermo proclamato da Trasporto unito. Abbiamo più volte avuto modo di evidenziare come le richieste di questa organizzazione siano certamente frutto di un innegabile situazione di difficoltà nella quale si trovano molte imprese del settore ma che, è bene ribadire, non verrebbero meno anche nel caso le richieste stesse fossero accettate dall’Esecutivo. A parte che alcune delle rivendicazioni sono in contrasto con la Comunità europea, e altre sono già contenute nei provvedimenti definiti con il Governo e portati avanti dal Sottosegretario Giachino, l’unico elemento che sembra emergere dalle richieste è solo la voglia di differenziarsi. Il che forse consente di ottenere visibilità ma non produce nulla di positivo per le imprese.
Vedremo quali saranno gli sviluppi ma temo che ci si ritrovi di fronte ad una ulteriore perdita di credibilità del mondo del trasporto.
Intanto dobbiamo segnalare che nel provvedimento di stabilità, deciso dal Governo, sono state confermate le risorse per il trasporto. (400 milioni di euro). Nella penultima versione del provvedimento le somme destinate al settore erano confluite in un fondo che doveva essere ripartito con un successivo decreto. Un passo indietro rispetto al primo testo che destinava direttamente al mondo dell’autotrasporto le stesse. Solo il positivo impegno del Sottosegretario Bartolomeo Giachino ha permesso di riportare i fondi ad una imputazione mirata al settore autotrasporto. Fondi che verranno ripartiti con il decreto del Ministro delle Infrastrutture (il testo è riportato su altra parte del sito) un ulteriore dimostrazione che forse dovrebbe indurre coloro che proclamano fermi a riflettere sul fatto che, pur di fronte a tagli e a prese di posizione chiaramente di natura politica, l’esecutivo sta mantenendo, per la parte economica, quanto convenuto.
Una riflessione tuttavia si impone nei confronti di chi proclama iniziative di fermo e non si rende conto dei danni che determina per il settore.
Trasporto unito ha preso netta posizione nei confronti delle risorse destinate all’autotrasporto sia attraverso una comunicazione al Governo che attraverso comunicati stampa. La tesi sostenuta è che il settore non necessita di elemosine e quindi le risorse sono inutili.
Ora credo che tutti noi quando incontrando un mendicante gli elargiamo una piccola offerta non pensiamo certo di risolvergli i problemi della vita. Siamo però convinti di contribuire a rendergli meno pesante il momento difficile che vive, in attesa che si determinino miglioramenti strutturali necessari a modificargli le condizioni nelle quali si trova..
Nell’autotrasporto la situazione è la medesima. Si tratta di consentire alle imprese in difficoltà di poter affrontare le complessità del momento in attesa che le riforme in atto e quelle indicate nel Piano generale della logistica abbiano effetto. Se qualcuno crede che le imprese debbano invece uscire subito dal mercato abbia il coraggio di dirlo chiaramente.
Anche se queste azioni avventate non hanno certo avuto effetto sulle scelte del Governo, come sopra detto, ha purtroppo dato l’occasione ad alcuni partiti di opposizione ed ad alcune forze economiche di criticare in modo demagogico e ingiusto la scelta di intervenire a favore delle imprese del settore. Così abbiamo potuto leggere prese di posizione, frutto di ignoranza, superficialità e soprattutto interessate a far confluire i 400milioni destinati all’autotrasporto ad altri settori. Complimenti a questi strateghi che si presentano come difensori delle imprese.
Non è voglia di polemica ma guarda caso le posizione di Trasporto unito sono identiche a quelle che sono contenute in interrogazioni parlamentari presentate da alcuni partiti dell’opposizione.
Questa è probabilmente la ragione per la quale il capitolo dedicato all’autotrasporto era finito in un fondo più generale.
Nella loro furia iconoclasta, generata forse dal fatto che le loro posizioni non trovano accoglimento, i leaders di quell’organizzazione arrivano a sostenere anche delle teorie false al solo scopo di colpire organizzazioni che operano invece a favore del comparto.
Nelle loro prese di posizioni sostengono infatti che le risorse destinate alla categoria finirebbero nelle tasche delle associazioni. Niente di più errato e di falso. Siamo in presenza di fondi pubblici destinati alle imprese e se quanto sostenuto risultasse vero vi sarebbe una distrazione di denaro pubblico che genererebbe interventi della magistratura. Poiché così non è; (se questi accusatori sono in grado di provare quanto sostengono producano elementi o altrimenti tacciano per evitare brutte figure) se ne deduce che le loro teorie sono prive di riscontro e solo dettate da invidia.
Attività federazione
Riunione sui porti, sulla formazione, sul Sistri e sull’Albo. In particolare sul Sistri abbiamo dovuto registrare una nuova presa di posizione della signora ministro dell’Ambiente. Scusate lo sfogo. Ma cosa deve succedere perché vi decidiate ad assumere posizioni contrastanti nei confronti di chi se ne frega di tutto quello che sosteniamo nell’interesse delle imprese. Perché non inondate dei vostri pareri Stradafacendo e mostrate chiaramente quale sia la vostra determinazione se si andrà avanti come intende la ministro? Forse qualcuno pensa che i problemi si possano risolvere da soli? In fondo non vi stiamo proponendo di fare cose impegnative ma almeno di far giungere il vostro disappunto su uno strumento che è molto seguito. È forse troppo dedicare qualche minuto della vostra giornata per tutelare i vostri interessi? Poi non lamentiamoci.
Si è tenuto anche la riunione della Giunta e del Consiglio generale confederale. È stata approvata una strategia di mobilitazione nei confronti del Governo se non saranno prese in considerazione le nostre ragioni. Martedì gli stati generali di Confcommercio presenteranno a Milano le proposte e le criticità. In ragione delle risposte altre iniziative potranno essere assunte. Desidero evidenziare che anche le questioni del trasporto e della logistica sono parte del documento “Anzitutto Italia”che verrà presentato martedì 25 ottobre a partire dalle 9,30 a Milano presso l’Unione del Commercio di C.so Venezia.
A presto.
Paolo Uggè


