

Roma, 27 Febbraio 2015
INT15077
SM
Oggetto: Trasporti internazionali. Commissione mista con la Turchia. Esito dell’incontro.
Lo scorso 12 Febbraio si è svolta a Roma, presso il Ministero dei Trasporti, la Commissione mista tra l’Italia e la Turchia, in materia di autotrasporto internazionale di merci e passeggeri.
Per l’anno 2016, la delegazione turca ha chiesto un consistente aumento dei permessi bilaterali di destinazione/transito al fine – secondo quanto ha dichiarato in riunione – di supportare l’incremento del volume degli scambi commerciali con l’Italia, dovuto alla presenza di un buon numero di industrie italiane che hanno delocalizzato la produzione. In particolare, partendo da un contingente attuale di 48.000 autorizzazioni (di cui 31.000 di destinazione/transito), la delegazione turca ha chiesto un incremento delle autorizzazioni di destinazione/transito, pari a 14.000 permessi aggiuntivi.
Le delegazione italiana ha respinto questa proposta, giudicandola non in linea:
– con i dati dell’interscambio commerciale in tonnellate tra i due Paesi resi noti dall’Istat, dai quali emerge che nei primi 9 mesi del 2014, in confronto con i primi 9 mesi del 2012, si è registrata una diminuzione di più di 1 milione di tonnellate;
– con l’esiguo rilascio ed utilizzo delle autorizzazioni da parte del vettore italiano visto che, nel 2014, sono state assegnate non più del 4% delle autorizzazioni complessivamente disponibili ( pari a 48.000), con un utilizzo del 3%. E’ stato fatto presente alla parte turca che la causa di questo utilizzo così ridotto, va ricercata anche nelle difficoltà burocratiche frapposte da quel Paese che, di fatto, disincentivano la presenza di vettori esteri a vantaggio di quelli locali.
– Infine, con la considerazione che l’accoglimento della richiesta di parte turca, avrebbe finito con l’aggravare ulteriormente la congestione, già di per se critica, soprattutto in corrispondenza della Pianura Padana e dell’Arco Alpino.
Proprio per tutti questi motivi, l’Italia aveva proposto un aumento del contingente da realizzarsi, in particolare, attraverso una nuova tipologia autorizzativa che permettesse al vettore turco, in arrivo in un porto, di proseguire il viaggio su ferrovia senza percorrere la nostra rete stradale.
La proposta italiana non è stata accettata per cui i negoziati tra i due Paesi si sono interrotti. Appare prevedibile che una nuova riunione tra i due Paesi si terrà nei primi mesi del 2016.
Cordiali saluti.
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