I nodi irrisolti dell’intesa sull’autotrasporto – Rubrica Ruote d’Italia su Libero del 04 ottobre 2008

Chi beve non guida La tolleranza delle leggi ? un pericolo per tutti – Rubrica Ruote d’Italia su Libero del 27 settembre 2008
16 Dicembre 2008
La ripresa dell’economia dipende dalla crescita di trasporto e logistica – Rubrica Ruote d’Italia su Libero dell’11 ottobre 2008
16 Dicembre 2008

Sabato 27 settembre ?Libero Mercato?, affrontando i temi connessi alla situazione esistente nel settore dell’autotrasporto, ha dato per disinnescata la bomba autotrasporto. Secondo quanto sostenuto nell’articolo di Bruno Dardani il nodo delle tariffe sarebbe infatti l’unico aspetto ancora da definire. Non vorremmo passare per allarmisti, ma purtroppo cos? non?. Lo dimostrano le recenti prese di posizione dell’Unatras e del mondo della cooperazione che hanno sollecitato, con un comunicato, il rispetto degli impegni assunti e risposte precise sia sulle risorseeconomiche messeadisposizione del settore, sia sulla parte normativa. Leggendo la legge finanziaria, infatti, si pu? notare che ben 200 milioni di euro, ovvero la somma assicurata a copertura di interventiafavore delleimpreseperl’anno corrente, sono stati trasferiti nell’anno 2009. Naturalmente le associazioni firmatarie dell’intesa che aveva portato alla sospensione del fermo dei servizi non sono state informate. Anche per gli interventi sulla riduzione dei costi, che dovrebbero concretizzarsi con i versamenti delmese di ottobre, mancano ancora le certezze sui provvedimenti attuativi. L’intesa aveva individuato alcune voci che avrebbero dovuto consentire alle imprese di poter ottenere l’allineamento ai costi europei, in particolare, per quello del lavoro. A oggi per? nulla di concreto. ? vero che esistono i necessari stanziamenti, ma senza i provvedimenti di spesa si rischia di ritrovarsi con inmano un pugno di mosche. Le associazioni dell’Unatras e del movimento cooperativo, che rappresentano il 90 per cento del mondo del trasporto su strada, avevano dimostrato disponibilit? e consapevolezza nel comprendere le difficolt? del Governo nel corso delle trattative e l?intesa trovata era equilibrata. Ma se non saranno fornite le certezze, si vedranno costrette, come si legge in un comunicato, a riappropiarsi della propria libert? di azione. Non pu? essere accettato in alcun modo che una parte decida in modo unilaterale di mutare un’intesa. Gli accordi possono sempre essere modificati, ma sempre coinvolgendo le parti firmatarie. Lo stesso principio vale per la parte normativa che ? legata alla sicurezza. Il governo, nelle giornate convulse della trattativa, condivise il principio di collegare i corrispettivi del trasporto ai parametri della sicurezza. Tale determinazione, cos? venne detto, matur? grazie a un intervento diretto del presidente del Consiglio. Oggi la committenza prova a mettere in dubbio quei principi trasferiti in una legge. Noi crediamo che la sicurezza non possa e non debba mai essere subordinata a degli interessi economici. La Fai Conftrasporto da tempo sostiene che con il mondo produttivo vada ricercata un’intesa che ponga al centro il rispetto delle regole, nella certezza che su tale valore si possano e si debbano trovare nuovi accordi che soddisfino tutti. Pi? complessa appare invece la ricerca di un dialogo e di alleanze con coloro che rappresentano gli interessi dell’intermediazione, realt? che notoriamente non produce valore aggiunto, ma si limita solo a lucrare. Se oggi stannosorgendo nuove incomprensioni ? perch? su tale aspetto si ? dato spazio a queste realt?. L’autotrasporto non ? per? disponibile a mettere in gioco i principi della sicurezza per favorire una committenza improduttiva. Il ministro Matteoli, in un suo recente intervento alla trasmissione televisiva ?Porta a Porta?, ha paventato i rischi di un conflitto con il mondo del trasporto. Per evitarlo non ? necessaria una nuova trattativa, ma sar? sufficiente che dopodomani siano fornite risposte sul rispetto di quanto concordato. La regola ? semplice. L’autotrasporto sente la necessit? di avere un interlocutore, delegato a decidere,per evitare di trasmettere agli operatori incertezze, poco funzionali a favorire rapporti positivi. PAOLO UGG?