
La settimana sindacale Confederale – 22 gennaio 2010
22 Gennaio 2010
Merci pericolose
25 Gennaio 2010Roma, 25 Gennaio 2010
FIS10018
SM –RDM
Oggetto: Iva comunitaria. Approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del decreto legislativo di recepimento delle direttive U.E.
Torniamo sull’argomento del recepimento della nuova normativa comunitaria sull’Iva legata alle prestazioni di servizi (tra i quali figurano anche quelli di autotrasporto – vedi per un approfondimento la circolare FIS09246 e FIS10002, rispettivamente del 22 Dicembre 09 e del 5 Gennaio u.s), per segnalarvi che il Consiglio dei Ministri del 22 Gennaio 2010, ha definitivamente approvato il Decreto Legislativo recante la nuova disciplina che, pertanto, attende ora di essere pubblicata in Gazzetta Ufficiale.
Contrariamente alle attese, il testo definitivo non ha accolto i suggerimenti svolti dalla Commissione Finanze del Senato e le richieste di semplificazione provenienti dalle associazioni di categoria, con particolare riferimento all’esclusione dal “plafond” degli esportatori abituali, dei servizi di trasporto eseguiti a favore di committenti soggetti IVA in un altro Paese della U.E; situazione, questa, che come già evidenziato nelle note prima citate, determinerà una condizione “patologica” di credito IVA in capo all’impresa di autotrasporto che opera prevalentemente con l’estero. Peraltro, il Ministero dell’Economia ha lasciato intendere che i correttivi richiesti saranno accolti in successivi provvedimenti di natura amministrativa.
Il testo approvato dal Consiglio dei Ministri è identico a quello deliberato in prima lettura il 12 Novembre 2009, e recepisce le tre direttive europee in materia di territorialità dell’imposta (direttiva 8/2008), di rimborsi ai non residenti (direttiva 9/2009) e di contrasto alle frodi comunitarie (direttiva 117/2008).
Per le prestazioni di servizi rese da soggetti U.E a favore di committenti nazionali, numerose perplessità sono legate alla scelta del Governo di prevedere l’emissione dell’autofattura, in luogo dell’integrazione del documento fiscale emesso dall’operatore comunitario (cosa, invece, ammessa per gli acquisti di beni).
Infine, a proposito della novità legata alla compilazione dei modelli Intrastat per le prestazioni di servizi scambiate tra soggetti di due diversi Stati U.E, si attende l’emanazione delle istruzioni e dei modelli da parte dell’Agenzia delle Dogane.
Cordiali saluti.
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