Monday outlook – 01/05/2017
2 Maggio 2017
NOR17109 – Oggetto: Decreto legge “fiscale”. Pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
3 Maggio 2017Roma, 3 Maggio 2017
EUR17108
SM
Oggetto: Europa. Iniziative della Commissione europea verso alcuni Paesi U.E.
Lo scorso 27 Aprile, la Commissione U.E ha comunicato le iniziative assunte nei confronti di alcuni Paesi della U.E (Austria, Polonia, Portogallo, Lussemburgo), per garantire la corretta applicazione della normativa europea.
In particolare:
- nei confronti dell’Austria, è stata preannunciata l’apertura di una procedura di infrazione per l’applicazione, dal 1 Gennaio u.s, della normativa sul salario minimo anche ai trasporti internazionali con origine/destinazione quello Stato (su questo argomento, vedi in ultimo la nota Conftrasporto INT17043 del 10 Febbraio u.s). A giudizio della Commissione, la scelta austriaca crea oneri amministrativi sproporzionati che impediscono il corretto funzionamento del mercato interno; inoltre, le finalità legate a questa misura (ovvero la salvaguardia della protezione sociale dei lavoratori e la tutela della concorrenza leale tra le imprese), possono essere raggiunte con misure più proporzionate che non penalizzino la libera prestazione dei servizi e la circolazione delle merci. Per questi motivi, la Commissione ha inviato all’Austria una lettera di diffida (che rappresenta il primo passo della procedura d’infrazione), concedendo due mesi di tempo per la replica. Il comunicato contiene poi un passaggio importante sulle iniziative che la Commissione sta mettendo in campo per il contrasto del dumping sociale: in particolare, in attesa che venga elaborata una soluzione sostenibile per tutti i soggetti coinvolti, nelle prossime settimane verrà proposto un chiarimento sull’applicazione del distacco nel trasporto su strada, nonché misure concrete che non impongano oneri sproporzionati alle imprese del settore e ai loro lavoratori;
- nei confronti del Lussemburgo, Polonia e Portogallo, la Commissione ha contestato la mancata istituzione del Registro elettronico nazionale (REN) e, di conseguenza, la mancata interconnessione al Registro europeo delle imprese di trasporto su strada (ERRU). Queste inadempienze erano già state riscontrate dalla Corte di Giustizia, nel corso del 2016; ora, dopo l’iniziativa della Commissione, questi Stati avranno due mesi di tempo per notificare le misure adottate, dopodiché – in assenza di novità – verrà chiesto l’intervento della Corte per determinare l’importo della penalità da applicare ai predetti Paesi.
I testi dei comunicati stampa della Commissione U.E relativi alle predette iniziative, sono disponibili ai link sotto indicati.
Cordiali saluti.
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