
Effetti del pagamento in misura ridotta sull’impugnabilit? del verbale di accertamento
31 Marzo 2008
Conducenti titolari di patente di guida rilasciata da uno stato extracomunitario. Conseguenze in caso di circolazione in Italia, trascorso un anno dalla fissazione della residenza.
31 Marzo 2008Segnaliamo un’importante Sentenza della Corte di Cassazione (sentenza n. 18271 del 30 Agosto 2007), che ribadisce la centralit? della contestazione immediata della violazione, nell’impianto del codice della strada. Il particolare, nel cassare una Sentenza del Giudice di Pace dove questi si era dichiarato incompetente a verificare se, in concreto, sussistevano le condizioni affinch? l’Agente accertatore potesse contestare la violazione da subito, la Suprema Corte ha affermato un indirizzo decisamente nuovo: secondo il Collegio, il giudice di merito deve ?accertare se nelle concrete circostanze in cui l’infrazione era stata contestata, fosse in effetti impossibile contestarla immediatamente al contravventore?, tenuto conto che proprio questa contestazione immediata ?costituisce un imprescindibile requisito di validit? dell’atto impugnato, la valutazione della cui sussistenza ben poteva e doveva essere compiuta dal magistrato onorario?. In sostanza, ad eccezione delle ipotesi previste dl comma 1 bis, art. 201 del c.d.s, dove l’impossibilit? dell’immediatezza della contestazione ? stata valutata a priori dal legislatore (per cui, nel verbale, l’agente accertatore si limiter? a richiamare taluna di queste ipotesi, senza doversi riferire ad ulteriori motivazioni), in tutti gli altri casi il ricorrente pu? senz’altro dimostrare (ed il giudice, dal proprio canto ha il dovere di valutare) che le circostanze concrete con cui si sono svolti i fatti (es assenza di traffico; possibilit? di fermare il mezzo senza intralciare la circolazione degli altri veicoli, ecc..), non impedivano la suddetta contestazione, per cui in mancanza di quest’ultima l’accertamento cos? condotto deve ritenersi illegittimo.
Redattore: Centro Informazioni


