Con il nuovo orario ci sar? pi? sicurezza per i conducenti dei TIR – Rubrica Ruote d’Italia su Libero del 17 maggio 2008

Quando gli scioperi sono solo contro i cittadini – Rubrica Ruote d’Italia su Libero del 10 maggio 2008
16 Dicembre 2008
Separare Malpensa da Alitalia o Malpensa rischia – Rubrica Ruote d’Italia su Libero del 24 maggio 2008
16 Dicembre 2008

Con decreto legislativo n.234 il governo ha recepito la direttiva sull’orario di lavoro di cosiddetti lavoratori mobili che ricomprende ovviamente i conducenti dei mezzi pesanti. La direttiva stabilisce che tali lavoratori non possano superare, nei quattro mesi, una media di 48 ore settimanali come prestazioni lavorative, salvo alcune deroghe che possono essere introdotte solo con accordi tra le parti sociali. Il promo dato che emerge ? che il limite massimo consentito riguarda tutte le prestazioni connesse all’attivit? di conducente e non le sole ore di guida che quindi finiscono con il ridursi. L’altro elemento che, dovrebbe suscitare attenzione da parte di tutti gli utlizzatori del trasporto stradale, in particolar modo delle merci, ? che le nuove norme, oltre a deterimnare un incremento del costo del trasporto, introducono anche responsabilit? per tutti i soggetti che concorrono a partecipare a una attivit? di trasporto. Il comma 3 dell’articolo 14 della direttiva dispone che “gli Stati membri provvedano a che speditori, caricatori, capifila, subappaltatori e imprese che occupano lavoratori mobiili rispettino le disposizioni pertinenti della direttiva”. Il combinato disposto delle leggi vigenti impone dunque un coinvolgimento nelle responsabilit? di pi? soggetti, affinch? la tutela della sicurezza e la salute per i lavoratori sia assicurata. Una norma dunque, che tutela la salute dei lavoratori, ma che vuole anche innescare per i cittadini, effetti positivi. Va da s? che per le imprese i costi del trasporto aumentano e questo non potr? che costringere le realt? meglio organizzate a ricercare una maggior razionalizzazione dei servizi oltre a un pi? elevato utilizzo delle modalit? alternative. E’ noto che solo un’organzizzazione funzionale dei tempi di guida, che potr? essere trovata con accordi sindacali, potr? produrre una riduzione dei costi. Anche gli utenti del trasporto dovranno tuttavia prestare maggior attenzione alla scelta dei vettori ai quali affidare le proprie merci. Le normative non li esentano da responsabilit?. E’ pur vero che il ricorso alla subvezione, ovvero una sorta di subappalto a un padroncino, potrebbe apparire come una soluzione che aggiri le nuove normative comunitarie. Un’attenta lettura delle norme introdotte con l’articolo 7 del decreto legislativo n.286 lascia intravedere che il concorso nelle sanzioni stabilite per i proprietari delle merci, laddove forniscano disposizioni che “risultano incompatibili con il rispetto da parte del conducente delle norme sulla sicurezza della circolazione stradale”, potrebbe applicarsi per i committenti che non operino per tutelare la sicurezza e la salute dei conducenti. Obiettivo della direttiva comunitaria ? far s? che, attraverso regole serie sulla salute dei prestatori d’opera, si ponga fine a tutti quei comportamenti che ingenerano condizioni d’insicurezza sulle strade. La FAI-Conftrasporto e le imprese aderenti sono sempre state sensibili e si sono puntualmente impegnate a sostenere le iniziative per garantire rispetto delle regole e, quindi, per migliorare la sicurezza stradale. Per questo, mentre sono gi? stati avviati incontri con le organizzazioni dei lavoratori, chieder? di aprire un confronto, anche tramite il nuovo esecutivo, con gli uffici preposti ai controlli e con la stessa committenza per sostenere ogni azione che intervenga sulle attivit? di traporto, per determinare che la stessa avvenga nel rispetto delle disposizioni sul tempo di lavoro. Determinando cos? maggior sicurezza. Paolo Ugg?