Tir un fermo….che non si ferma. Governo Associazioni e Committenza, centralità e ruolo dell’Albo degli Autotrasportatori

1 Marzo 2007

Traforo del Monte Bianco

6 Marzo 2007

Tir un fermo….che non si ferma. Governo Associazioni e Committenza, centralità e ruolo dell’Albo degli Autotrasportatori

1 Marzo 2007

Traforo del Monte Bianco

6 Marzo 2007

Nei giorni scorsi l’esecutivo ha inaugurato un nuovo metodo, anche questo assolutamente inaccettabile: discutere solo con una parte delle associazioni e lasciarne da parte altre

Abbiamo pi? volte espresso la nostra contrariet? al metodo utilizzato dal Governo per gestire i problemi dell’autotrasporto. Si ?impegna ad impegnarsi?ogni qualvolta incontra le associazioni.
Nei giorni scorsi l’esecutivo ha inaugurato un nuovo metodo, anche questo assolutamente inaccettabile: discutere solo con una parte delle associazioni e lasciarne da parte altre .

Escludere dal dialogo sulle regole quelle associazioni che hanno indicato nella riforma delle regole del settore la strada maestra per sostenere la crescita delle imprese di autotrasporto, ? non solo un atto politico discriminatorio ma, ? soprattutto penalizzante per tutte quelle aziende che si riconoscono nelle scelte,che vanno dalla riforma del settore al patto per la logistica ,che abbiamo contribuito in maniera determinante a realizzare .

Qualcuno(i rappresentanti del Governo e anche qualche associazione ) obietta a tal proposito, che questa esclusione ? giustificata dal dissenso espresso dalla Conftrasporto sull’intesa con l’esecutivo.E’ allora, per amor di coerenza, necessaria qualche riflessione.

Sui temi, come quello della riforma del settore ,della riforma dell’accesso alla professione e dell’accesso al mercato,e in generale sulle questioni relative alle regole del settore, ? indispensabile avere il contributo professionale e politico di tutti i soggetti interessati ed ? per questo che il luogo d’elezione per discuterne ? la Consulta Generale dell’Autotrasporto.
Nella prassi recente ? sempre stato cos? .Le associazioni tutte, anche quelle che non hanno firmato per quattro anni consecutivi le intese con il Governo, sono sempre state responsabilmente coinvolte nelle iniziative che riguardavano gli aspetti strutturali del mondo dell’autotrasporto, nessuno(n? le federazioni del settore lo hanno mai chiesto,a differenza di quanto avvenuto nei giorni scorsi) avrebbe mai osato pensare di discriminare ,ad esempio, sulla redazione del patto per la logistica, chi legittimamente dissentiva dalle scelte degli altri.

Oggi dobbiamo invece prendere atto, che se non si ? d’accordo con il Governo viene tolta anche la possibilit? di continuare ad offrire il proprio contributo per lavorare a quei provvedimenti ( in particolare la riforma) che ,ripeto ,siamo stati tra i primi a volere. Viceversa diventano protagonisti del dibattito sulle regole coloro i quali ,dopo lungo tempo,si scoprono favorevoli ad un percorso da sempre osteggiato e criticato.

Il Pragmatico