MONDAY OUTLOOK 23/03/2015
23 Marzo 2015Bankitalia: Crisi, Stiamo uscendo dalla Guerra dei 7 Anni’ – 19/03/2015
23 Marzo 2015I dati sulle ore di CIG autorizzate nei mesi di gennaio e febbraio 2015 sono un ulteriore elemento a conferma del miglioramento in atto nel quadro macroeconomico italiano: questo il commento di Confcommercio sui dati pubblicati dallInps. Nel complesso dei primi due mesi le ore autorizzate sono diminuite, rispetto allo stesso periodo del 2014, del 41,3%, con una tendenza alla riduzione che ha interessato entrambi i mesi e tutte e tre le tipologie previste (ordinaria, straordinaria, in deroga). Va anche sottolineato che i dati del primo bimestre di questanno sono i più bassi dal 2009. Il miglioramento del mercato del lavoro sottostante a questi dati, a cui la recente riforma potrà fornire un ulteriore impulso nei prossimi mesi, rappresenta – conclude Confcommercio- un elemento imprescindibile per il concretizzarsi della ripresa dei consumi e delleconomia.Leconomia italiana ha segnali di ripresa ma questo non autorizza facili ottimismi. Lo ha dichiarato il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, commentando le recenti dichiarazioni del premier Matteo Renzi sugli inequivocabili segnali di ripresa del mercato. Confcommercio coglie certamente segnali di risveglio delleconomia, ch evidenziano un’inversione di tendenza, ma cè la necessità di una politica che favorisca la domanda interna. Secondo il presidente di Confcommercio, per far ripartire il mercato nazionale cè una sola strada da percorrere: ridurre la pressione fiscale che oggi è insopportabile e ridurre la spesa pubblica improduttiva. Sangalli ha quindi aggiunto che si tratta della crisi più drammatica dal dopoguerra che ha aumentato il divario tra il Nord e il Sud. Un divario in crescita anche nel 2014 dove nel Mezzogiorno il Pil si é ridotto dell1,2% contro lo -0,4% nazionale. I consumi al Sud – ha aggiunto – sono scesi dello 0,1% mentre in Italia sono cresciuti dello 0,3%, le imprese del terziario di mercato meridionali si sono ridotte di oltre 24mila unità su un saldo complessivo nazionale negativo pari a 69 mila imprese. E anche sul fronte del mercato del lavoro il tasso di disoccupazione al Sud ha raggiunto il 21,5% contro una media nazionale del 12,7%. Sangalli ha poi ribadito la necessità di provvedimenti per far ripartire il Mezzogiorno, la cui ripresa viene ritenuta indispensabile per favorire la crescita dell intero Paese:penso a interventi mirati a valorizzare il turismo ad esempio, che ha ancora enormi potenzialità inespresse, ma per farlo bisogna investire nelle infrastrutture e nella qualità dei servizi offerti.



