Viabilit? internazionale. Germania

23 Marzo 2015

Confcommercio: mercato del lavoro in miglioramento; Sangalli: ci sono segnali di ripresa, ma no a facili ottimismi, servono interventi per far ripartire il Sud – 22/03/2015

23 Marzo 2015

Viabilit? internazionale. Germania

23 Marzo 2015

Confcommercio: mercato del lavoro in miglioramento; Sangalli: ci sono segnali di ripresa, ma no a facili ottimismi, servono interventi per far ripartire il Sud – 22/03/2015

23 Marzo 2015

Continuano i segnali di una ripresa possibile e il direttore generale di Banca d’Italia Salvatore Rossi ha dichiarato: “Rispetto a sette anni fa produciamo un decimo in meno, ma adesso ci sono i presupposti per ripartire”. Ma se si vuole fare passi avanti, ha sottolineato Rossi si dovrà puntare sull’innovazione e fare come negli Stati Uniti dove si investe realmente nei giovani e nella loro istruzione, dove si spendono 23mila dollari per listruzione universitaria di uno studente mentre da noi soltanto 6.500.Gli indizi della ripresa iniziano ad essere sempre più frequenti ma sarebbe sbagliato cedere a facili ottimismi ed adagiarsi sugli allori degli annunci di stampa. Questo è anche il pensiero del presidente di Confcommercio Carlo Sangalli che invoca interventi importanti per far ripartire tutto il Paese ed in particolare il Mezzogiorno nel quale la crisi è ancora pesantissima. La strada suggerita è ancora una volta l’alleggerimento della pressione fiscale, insopportabile, e la riduzione della spesa pubblica.Il presidente di Confindustria Squinzi nota come i dati sugli ordini mostrino che le imprese hanno fiducia e allora bisogna cercare di sgomberare dal campo tutto ciò che impedisce all’Italia di essere un paese competitivo.Prometeia ha indagato il mercato dell’auto e prevede una domanda in ripartenza spinta dalla componete business, ma la spesa delle famiglie continua a procedere a marce basse.L’Ocse ha rivisto al rialzo le stime del Pil italiano prevedendo una crescita dello 0’6% % (+0,4% rispetto allOutlook di novembre). Per il 2016 si prevede un +1,3% contro l1% di novembre.Interessante lo studio delle economiste del Fondo Monetario Internazionale, Florence Jaumotte e Carolina Osorio Buitron, che mostra come “il declino della sindacalizzazione è fortemente associato con laumento della quota di reddito in mano ai ricchi, e che tale iniquità può portare a una crescita minore e meno sostenibile ed essere nociva per la società.