Unioncamere: In cinque anni 2,5 milioni di lavoro – 05/07/2016
11 Luglio 2016
INT16173 – Oggetto: Austria. Aggiornamento sulle limitazioni alla circolazione in Tirolo dei mezzi pesanti.
12 Luglio 2016L'Italia fa passi avanti nell'economia digitale, ma resta decisamente lontana dai big, penalizzata in particolare dal contesto normativo e frenata anche dal ritardo sulla banda.
In base al Global information technology report 2016, la Penisola è 45esima su 139 paesi, con un miglioramento di 10 posizioni rispetto allo scorso anno, uno dei maggiori registrati dalla graduatoria.
L'indice che misura come le economie usano le opportunità offerte dalle Information and communications technologies (Ict) per migliorare la competitività e il benessere assegna il primo posto a Singapore, davanti a Finlandia, Svezia, Norvegia e Stati Uniti. Nel 'top ten' anche l'Olanda, la Svizzera, il Regno Unito, il Lussemburgo e il Giappone. Tra i Paesi europei la Germania è 15esima, la Francia 24esima, l'Irlanda 25esima e la Spagna 35esima. Davanti all'Italia anche la Polonia (42esima) e – extra-Ue – il Costa Rica (44esimo). La Penisola precede di poco la Macedonia (46esima). Quattro le macro-categorie considerate per arrivare alla classifica finale: il contesto normativo e di business, la disponibilità delle reti in termini di infrastrutture, costi e competenze, l'uso da parte di cittadini, pa e aziende e infine l'impatto economico e sociale. E' proprio quest'ultimo ambito a favorire il balzo registrato dall'Italia nell'economia digitalizzata, con un miglioramento di 18 posizioni al 48esimo posto del relativo indicatore.



