
Conftrasporto sempre per la chiarezza
17 Aprile 2008
Trasporti Eccezionali. Rilascio autorizzazioni ANAS
17 Aprile 2008Milano – 3 aprile 08 – Pi? volte abbiamo sollecitato i competenti ministeri affinch? i controlli sui mezzi pesanti fossero effettuati come gli impegni sottoscritti stabilivano.
Oggi lo Stato italiano colleziona una nuova reprimenda dai competenti organismi europei proprio per la carenza dei controlli previsti anche da una direttiva comunitaria.
Conftrasporto ritiene che siano dovute delle formali scuse da tutti coloro che definirono corporative e strumentali le proteste dei camionisti che invocavano invece pi? controlli per assicurare un maggior rispetto delle regole.
La verit? oggi viene finalmente a galla: le denunce di Conftrasporto, le interrogazioni parlamentari che sollecitavano il Governo ad effettuare i previsti controlli che erano le condizioni per una reale e puntuale applicazione della riforma di liberalizzazione regolata, effettuata nella passata legislatura avevano un fondamento.
Solo l’incompetenza e le evidenti lacune di chi ha gestito i ministeri ha generato questo nuovo grave incidente di percorso.
La decisione comunitaria fa emergere infatti la grave inadeguatezza del Governo che non avviando la politica dei controlli, come richiesto e concordato dalle stesse associazioni del settore fin dal novembre 2005; ha di fatto impedito alla riforma di liberalizzazione regolata di decollare; ha dato la stura a denunce sulla stampa (vedi L’Espresso) denigratorie e generalizzanti nei confronti dei tanti conducenti professionisti; ed ? riuscita a collezionare un deferimento alla Corte di giustizia europea. Una situazione insomma che in periodi normali avrebbe indotto qualsiasi parlamentare in carica a richiedere l’allontanamento dei responsabili.
Paolo Ugg?
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Questo il testo dell’Agenzia stampa AGI, battuta in data odierna:
(AGI) – Bruxelles, 3 aprile 08 – Economia – CAMIONISTI: ITALIA DEFERITA A CORTE UE PER NORME TURNI RIPOSO
La Commissione europea ha deferito l’Italia alla Corte di giustizia europea per la violazione nella normativa sociale Ue sui trasporti stradali. In particolare l’Italia, oltre a Grecia, Lussemburgo e Portogallo, non ha comunicato a Bruxelles i provvedimenti nazionali per attuare la direttiva sulle protezione sociali degli autotrasportatori.
La scadenza per il recepimento era il primo aprile del 2007. La direttiva impone che gli Stati membri, per garantire l’applicazione nelle norme sui camionisti (tempi di guida e di riposo), aumenti gradualmente i controlli dall’attuale uno per cento di giorni di lavoro effettivi al 2 per cento nel 2008, fino al 3 per cento nel 2010.
Gli Stati membri inoltre devono organizzare almeno sei volte l’anno dei controlli concertati da parte delle autorita’ nazionali e coordinare meglio le autorita’ preposte ai controlli organizzando programmi di formazione comuni, livelli standard di strumentazione e sviluppo di sistemi elettronici per lo scambio di informazioni.


