Uggé: “Enrico Letta meno bugie e più coraggio”

Respinto un Ordine del giorno sui provvedimenti a favore dell’autotrasporto

2 Gennaio 2008

Spontaneo il fermo dei servizi dei trasportatori bisarchisti

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Quando un personaggio, conosciuto per il Suo garbo e la Sua saggezza, sceglie di attaccare un rappresentante di categoria, attraverso una trasmissione televisiva come Porta a Porta, senza accettare il confronto, come più volte a Lui richiesto, su una questione, della quale ha scarsa competenza, significa che ha perso la testa o la proverbiale e necessaria pacatezza. Probabilmente il Sottosegretario ritiene che il Governo del quale fa parte sia giunto alla frutta.

Puerile risulta inoltre il tentativo di attribuire un significato politico ad un’iniziativa di protesta che ha avuto come promotori associazioni, più riconducibili all’area di governo che all’opposizione.

Quanto al tentativo inadeguato e poco elegante di mettere a carico degli autotrasportatori i rincari dei prezzi avvenuti in questi giorni, se veramente l’onorevole Letta è convinto della tesi che sostiene, dovrebbe immediatamente, per senso civico, dimettersi in quanto primo responsabile nell’avere favorito, con il Suo disinteresse, tale situazione.

Il Sottosegretario, infatti, era stato messo a conoscenza in tempo utile, ovviamente sono in grado di provare quanto affermo, di quello che sarebbe potuto succedere e soprattutto delle conseguenze che si sarebbero scaricate sui cittadini incolpevoli.

Poteva evitare che l’azione di fermo si effettuasse ma ha preferito, in modo superficiale, evitare di occuparsene e, a differenza di quanto si verificava nel passato, sottovalutare l’evoluzione degli eventi.

Dovrebbe avere il coraggio di dimettersi.

Paolo Uggé