Uggè a Confindustria: “La competitività dell’industria non può essere scaricata sulle spalle dell’autotrasporto”

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Intervento del Presidente FAI-Conftrasporto Paolo Uggè

Roma, 5 novembre 2026

”La competitività dell’industria non può essere scaricata sulle spalle dell’autotrasporto. La sicurezza e il rispetto delle regole non sono negoziabili. Le imprese di trasporto hanno già pagato il conto dei rincari del gasolio. E non è accettabile che ”alcuni committenti riconoscano gli aumenti per poi chiederne la restituzione”. La filiera è una sola: non si possono invocare responsabilità condivise e scaricare i costi sempre sullo stesso anello”. Il presidente della Federazione Autotrasportatori Italiani, Paolo Uggè, interviene così nel dibattito aperto dalle dichiarazioni di Leopoldo Destro, vicepresidente di Confindustria per i Trasporti, la Logistica e l’Industria del turismo, pubblicate sul Sole 24 Ore. ”Credito d’imposta alla committenza? Perché no! Ma è evidente che la richiesta avanzata da Destro non possa tradursi in un ulteriore intervento a carico dei conti pubblici, mentre alcuni committenti già chiedono ai propri vettori riduzioni dei prezzi di trasporto, peraltro sulla base di sgravi già in essere – commenta il presidente della Fai – gli aiuti di Stato europei riguardano il trasporto professionale delle merci su strada, non il trasporto in conto proprio. Perché, allora rischiare una procedura di infrazione, estendendoli alla committenza?”.
Per Uggè, ”le considerazioni di Destro trascurano inoltre un principio fondamentale: la tutela della sicurezza. «I costi minimi per la sicurezza sociale e della circolazione sono previsti dalla legge delega n. 32/2005 e dai successivi decreti attuativi – spiega – furono definiti nella Consulta del trasporto e della logistica, tra il 2006 e il 2008, con la partecipazione anche delle rappresentanze della committenza. L’Unione europea ne consentì l’introduzione, affidandone l’emanazione al Ministero. Chi non rispetta queste disposizioni viola il principio della responsabilità condivisa e mette a rischio la sicurezza di tutti. Le regole sulla sicurezza non si discutono: vanno rispettate e, semmai, rafforzate. Il trasporto su gomma è essenziale per portare le merci sui mercati. Garantirne sicurezza e competitività è nell’interesse dell’intera filiera”.
Il presidente della Fai richiama poi l’attenzione sugli effetti degli interventi adottati per fronteggiare il caro carburanti: ”Per le imprese di autotrasporto non ci sono stati interventi realmente capaci di compensare gli aumenti del gasolio, ma soltanto misure che hanno riportato le condizioni a quelle precedenti agli interventi erga omnes sul prezzo alla pompa. In sostanza, le imprese non hanno beneficiato di risorse pubbliche aggiuntive, se non in misura minima. È vero che alcuni committenti hanno riconosciuto degli incrementi, ma in diversi casi è stato successivamente chiesto di recuperare gli aumenti concessi”. La conclusione di Uggè è netta: ”Se il sistema produttivo e l’autotrasporto sono parte della stessa filiera, anche Confindustria deve sostenere ciò che le federazioni dell’autotrasporto chiedono da tempo: il rispetto delle regole. È da qui che bisogna partire. Le regole non sono negoziabili: una volta stabilite, devono essere rispettate” conclude.