Ugg?: Conclusa la prima fase di quello che sar? un lungo e complesso confronto sui temi del trasporto

La bozza del provvedimento sulla sicurezza e sulla regolarit? del mercato

16 Luglio 2008

Le critiche dei committenti confermano la validit? dell’intesa

16 Luglio 2008

La bozza del provvedimento sulla sicurezza e sulla regolarit? del mercato

16 Luglio 2008

Le critiche dei committenti confermano la validit? dell’intesa

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Si ? conclusa la prima fase di quello che sar? un lungo e complesso confronto sui temi del trasporto. Senza tema di smentite possiamo parlare di un inizio positivo che pone le associazioni nelle giuste condizioni di riproporre una serie di questioni lasciate irrisolte o non completate.
Riassumendo quelli che erano stati i passaggi che avevano preceduto la fase della trattativa, corre l’obbligo ricordare i due punti cardine della piattaforma di richieste.
Il primo pilastro sul quale si reggevano le richieste era il recupero di risorse per compensare i maggiori costi sostenuti per l’impennata del gasolio attraverso provvedimenti utili;
il secondo l’introduzione di una clausola di salvaguardia che consentisse l’effettivo recupero dei futuri incrementi del carburante.
Ovviamente non cito n? la norma sui tempi di pagamento, presente nell’intesa; n? quella che riguarda la normativa sui pallets e sulla responsabilit? delle imprese di trasporto; n? gli impegni sui controlli, sugli interventi in sede europea per il gasolio professionale, le modifiche da apportare alla riforma, n? altri punti che sono elencati nel protocollo di intesa, pubblicato sul sito.
Per quanto riguarda la parte economica dobbiamo registrare come nel decreto legge sulla manovra finanziaria l’articolo 9 indichi l’autotrasporto tra i soggetti beneficiari di risorse per fronteggiare lo stato di emergenza, cos? come indicato nell’intesa sottoscritta.
Il secondo aspetto ? la conferma e il recupero di tutte le somme assegnate al settore e per agire in direzione della riduzione dei costi, nella misura indicata nelle leggi gi? approvate. (aut.mare, sconti pedaggi, acquisti veicoli, riduzione costo del lavoro).
Lo strumento che consenta l’esecutivit? immediata, come pi? volte annunciato, non pu? che essere il decreto legge che deve seguire precise procedure. Per ragioni di opportunit?, dopo aver ottenuto nell’articolo 9 del decreto legge n?112, pubblicato sulla G.U. del 25 giugno risorse per il settore, si ? optato di scegliere la strada dell’emendamento concordato per inserirne anche la spendibilit? delle stesse.
Sul secondo pilastro il testo che ? riportato dimostra come venga introdotto un principio che da un lato riprende la linea della riforma e cio? la responsabilit? condivisa nella sicurezza e il ricorso al contratto scritto; dall’altro colma una lacuna sulla trasparenza e sulla tutela di coloro che effettuano prestazioni senza contratto scritto.
La reazione di parti importanti della committenza dimostrano come le norme cos? costruite siano la strada giusta per una maggior tutela della sicurezza e di queste situazioni.
Il recupero dell’incremento della voce gasolio, la possibilit? per il vettore di richiedere al giudice la differenza sul corrispettivo corrisposto e i tempi di pagamento, vengono inoltre inseriti nel decreto con un apposito emendamento e saranno dunque esecutive.
Alla luce di tali fatti occorre altres? ricordare come, a differenza di colleghi di altri Paesi, le imprese nazionali abbiano ottenuto risultati senza aver effettuato alcuna iniziativa sindacale. Senza alcun costo. Dopo una settimana di fermo i risultati avrebbero potuto essere forse pi? certi, anche se non tutti, ma sostanzialmente aventi la medesima valenza.
Oggi le nostre imprese hanno indubbiamente ottenuto della risposte e nessuno vieter? loro di poter riprendere ogni iniziativa ritenuta utile qualora, rispetto a quanto concordato, vi fossero delle distonie.
La trattativa ha comunque rilanciato il valore della rappresentanza del settore che qualcuno tentava di mettere in forse. Coloro che hanno potuto leggere alcune proposte inviate al Governo da parte di talune associazioni se ne sono resi conto. Si tratta ora di mantenere la giusta rotta senza fughe in avanti da parte di nessuno.
Il recente passato ? l? a dimostrare che senza il consenso di tutti i principali attori non si va da nessuna parte e si mettono a rischio le potenzialit? di una categoria.
Speriamo che le nostre aspettative non vadano deluse. Ringrazio tutti coloro che hanno fornito il loro contributo fino ad oggi e se proprio tutto non ? andato nella direzione sperata da ognuno ? necessario ricordare che i vestiti su misura sono i prodotti di un’altra categoria.

Paolo Ugg? – Presidente FAI Conftrasporto