
Messaggi in rete della ?la tigre della Malesia? e i suoi viaggi nella ?giungla? del web
19 Luglio 2006
Guida sotto l’influsso di sostanze stupefacenti modalità di accertamento.
20 Luglio 2006Sembra di assistere ad un film già visto: tutto va bene madama la marchesa! I problemi degli autotrasportatori paiono essersi volatizzati con la nuova legislatura e improvvisamente coloro che ad ogni incremento del prezzo del gasolio si affannavano a richiedere a gran voce l’intervento del governo improvvisamente sembrano essersi convertiti alla moderazione. Che sia questo uno dei tanti miracoli promessi dal neo presidente del Consiglio? Anche nel corso dell’incontro con il nuovo ministro dei trasporti il clima che si respirava era diverso. Neppure la grave affermazione del neo ministro che ha sostenuto il superamento degli impegni sottoscritti con i precedenti protocolli di intesa, in quanto definiti con una parte, quella governativa, diversa rispetto al passato, ha fatto reagire come si dovrebbe i rappresentanti delle associazioni che probabilmente, per un atto di cortesia estrema hanno evitato di assumere una posizione dirompente nei confronti di un atteggiamento che definire fuori luogo è poco. Cosa abbia determinato un cambiamento così profondo nei comportamenti di qualche dirigente sindacale, preferiamo lasciarlo alla vostra immaginazione. Sicuramente il sostenere che al nuovo governo non era possibile richiedere nuove risorse, rispetto ai proclami ai quali la dirigenza di una organizzazione ci aveva abituato si è rilevata una sorpresa. E’ sicuramente positivo che vi sia una ricerca di intesa con il nuovo esecutivo. Il passaggio da una fase di conflittualità permanente da parte di quella sola organizzazione che ha condiviso a livello tecnico i contenuti dei protocolli di intesa o della riforma della legge sull’autotrasporto ad una fase collaborativi è sicuramente indice di una ritrovata sintonia tra tutte le organizzazioni del settore e quindi da applaudire. Il futuro ci dirà se in presenza di possibili contrasti con il nuovo esecutivo la determinazione dimostrata fino a pochi mesi fa non si trasformi in acquiescenza passiva a tutto danno della categoria. Anche questo sarebbe un fase già vissuta che ha prodotto solo un grave indebolimento di tutto il settore. I punti dai quali partire sono evidenti. Non possono essere solo quelli legati ai costi delle imprese ma devono prendere a riferimento gli obiettivi di carattere strutturale. La semplice riduzione dei costi, se non accompagnata da misure che vanno a favorire la crescita imprenditoriale, a privilegiare le imprese che operano nel rispetto delle regole, a definire un quadro normativo fondato sul rispetto delle regole che determinano sicurezza, rischiano di durare lo spazio di un mattino e non sono certo utili alle imprese del settore. I punti fermi si possono ritrovare sia nei protocolli di intesa, sottoscritti con il governo, ed il Piano della logistica, la cui validità è stata riconosciuta dalle rappresentanze dei settori interessate alle attività di trasporto. Se non si comprende l’importanza di tali parametri non si riuscirà neppure a dar corso all’azione di monitoraggio e alla intensificazione della scelta di garantire il rispetto delle regole attraverso l’intensificazione dei controlli. Il settore, in tale fattispecie non avrà alcun futuro e finirà per non essere protagonista dei mercati europei. Certamente se l’ampiezza delle vedute dei dirigenti sindacali si limiterà ad una sola politica fondata sui costi di esercizio, trascurando i fattori che, come le infrastrutture, i valichi, la retroportualità, incidono pesantemente sulla competitività del trasporto e del Paese, potremo dire addio alle speranza di rinascita che era stata innescata da quella visione ampia che permea tutto il Piano della logistica. SANDOKAN


