

La scorsa settimana abbiamo sottolineato come incognite e previsioni lascino il tempo che trovano. Perch? il nuovo anno possa essere davvero migliore, molto dipender? da ognuno di noi. E, proprio per favorire un 2009 migliore, sono convinto che ogni realt? associativa dovrebbe avanzare proposte concrete per stimolare i propri aderenti ad attivarsi per superare i momenti di difficolt? e farsi trovare pronti a cogliere nuove opportunit?. Dai momenti difficili si pu? uscire in un solo modo: facendo squadra. Pi? facile a dirsi che a farsi, certo: ma altrettanto sicuro ? che per concretizzare questo modo di operare ? necessario che i nostri governanti sappiano fare la loro parte, guidando con competenza i passaggi ineludibili: approvvigionamenti energetici, ripresa dei consumi e della produzione, risorse finalizzate a una maggiore competitivit?. Le imprese di autotrasporto si troveranno a giocare un ruolo fondamentale partendo dal percorso avviato a fine 2008 con le norme che hanno completato la riforma della liberalizzazione controllata. Una riforma passata attraverso un periodo di sofferenza, determinato dal fatto che nella scorsa legislatura il Governo e le associazioni non hanno operato perch? le integrazioni e le modificazioni previste fossero applicate in modo da favorire l’identificazione di norme applicative utili a far funzionare il sistema. Sono state principalmente l’indifferenza e la mancanza di dialogo a generare conflittualit?. La fine della legislatura ha prodotto i correttivi al decreto attuativo delle norme e ha introdotto quelle specificazioni necessarie a determinare la trasparenza necessaria nei rapporti tra le parti. Le difficolt? con le quali saremo costretti a confrontarci impongono nuovi impegni, pi? pesanti, per tutti. Non sar? possibile affrontare i temi legati al trasposto e alla logistica con improvvisazione. La funzionalit? di tale attivit? pu? diventare la condizione grazie alla quale il prodotto nazionale possa recuperare competitivit?, se non addirittura per consentire di ridurre il costo di alcuni servizi indispensabili. Pensiamo, per esempio, a una gestione della logistica del farmaco e ospedaliera che, se attuata adeguatamente, ridurrebbe il costo del servizio sanitario attraverso la riduzione di sprechi. Ma sono moltissimi i temi di indubbio interesse per gli operatori del nostro settore. Fai Conftrasporto lancia l’idea di dar vita a una task force di supporto, senza oneri per lo Stato, per consentire a veri esperti di individuare proposte operative sulle quali aprire i necessari confronti con le rappresentanze delle imprese, al fine di evitare il ricorso a possibili iniziative sindacali, facilmente attuabili in momenti di disagio, ma soprattutto per finalizzare in modo adeguato le risorse finalmente stanziate, evitando il pericolo alle imprese di essere escluse per eccessiva onerosit? dal mercato e per favorire quelle realt? che intendono investire per crescere e diversificarsi. Anno nuovo vita nuova: forse ? davvero arrivato il momento di voltare pagina, di far viaggiare un carico pieno di meritocrazia anche in un Paese dove i migliori non sempre, anzi quasi mai, sono stati premiati.