Monday outlook – 31/07/2017
31 Luglio 2017Unioncamere – Imprese: +36mila tra aprile e giugno, ma la ‘corsa’ rallenta – 28/07/2017
31 Luglio 2017La crescita del prodotto conseguente all’aumento sia dei consumi che degli investimenti, in particolare privati che hanno più che compensato la riduzione degli investimenti pubblici.
Importante recupero del settore manifatturiero meridionale. Bene il turismo.
Andamenti differenziati del Pil tra le regioni: al Sud, la migliore performance è della Campania (+2,4%), regione italiana che va meglio, seguita dalla Basilicata (+2,1%). Per la prima volta nel triennio il Pil della Sardegna torna in positivo. Frenano Puglia (+0,7%) e Sicilia (+0,3%). La Calabria (+0,9%) prova a rialzare la testa.
IL CONTESTO DEL 2016 – Il 2016 è stato positivo per il Sud, il cui PIL è cresciuto dell’1%, più che nel Centro-Nord, dove è stato pari a +0,8%. Ciò è la conseguenza di alcune condizioni peculiari: il recupero del settore manifatturiero, cresciuto cumulativamente di oltre il 7% nel biennio 2015-2016, e del +2,2% nel 2016, la ripresa del settore edile (+0,5% nel 2016), il positivo andamento dei servizi (+0,8% nel 2016).
PREVISIONI 2017 E 2018 – In base alle previsioni della SVIMEZ, quest’anno il PIL dovrebbe aumentare dell’1,1% al Sud e dell’1,4 % nel Centro-Nord. Nel 2018 la SVIMEZ prevede un aumento del prodotto dello 0,9% nel Mezzogiorno e dell’1,2% al Centro Nord. Il principale driver della crescita meridionale nel 2017 dovrebbe nuovamente essere la domanda interna: i consumi totali crescerebbero dell’1,2% (quelli delle famiglie dell’1,4%) e gli investimenti al Sud del +2%. Si prevede anche una crescita per l’occupazione. (+0,6%).
La SVIMEZ ha stimato gli effetti dell’eventuale attivazione della clausola di salvaguardia relativa all’aumento delle aliquote Iva nel 2018 per circa 15 miliardi. Se, infatti, tale aumento diventasse operativo, sarebbe l’economia meridionale a subire l’impatto più negativo, in quanto nel biennio 2018 – 2019 il Pil del Sud perderebbe quasi mezzo punto percentuale di crescita (- 0,47%), due decimi di punto in più rispetto al calo di prodotto presunto nel Centro-Nord (- 0,28%).



