SVIMEZ – Rapporto sull’economia del Mezzogiorno (8 11 2017)

OCSE: Italia tra paesi pi? vecchi. I giovano non hanno lavoro (17 10 2017)

2 Gennaio 2018

TECNOBORSA con Banca d’Italia e Agenzia delle entrate – Sondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia III trimestre 2017 (16 11 2017)

2 Gennaio 2018

OCSE: Italia tra paesi pi? vecchi. I giovano non hanno lavoro (17 10 2017)

2 Gennaio 2018

TECNOBORSA con Banca d’Italia e Agenzia delle entrate – Sondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia III trimestre 2017 (16 11 2017)

2 Gennaio 2018

Il Mezzogiorno è uscito dalla lunga recessione e nel 2016 ha consolidato la ripresa, registrando una performance per il secondo anno superiore, se pur di poco, rispetto al resto del Paese. L’industria manifatturiera meridionale è cresciuta al Sud nel biennio di oltre il 7%, più del doppio del resto del Paese (3%); influiscono positivamente le politiche di sviluppo territoriale mentre restano le difficoltà delle imprese del Sud ad accedere agli strumenti di politica industriale nazionale. La stretta integrazione e interdipendenza tra Sud e Nord rafforza la necessità di politiche meridionaliste per far crescere l’intero Paese. Ottima la performance soprattutto al Sud delle esportazioni nel biennio 2015-2016. Le previsioni per il 2017 e il 2018 confermano che il Mezzogiorno è in grado di agganciare la ripresa, facendo segnare tassi di crescita di poco inferiori a quelli del Centro-Nord. Tuttavia la ripresa congiunturale è insufficiente ad affrontare le emergenze sociali. Il tasso di occupazione nel Mezzogiorno è ancora il più basso d’Europa (35% inferiore alla media UE), nonostante nei primi 8 mesi del 2017 siano stati incentivati oltre 90 mila rapporti di lavoro nell’ambito della misura “Occupazione Sud”. La povertà e le politiche di austerità deprimono i consumi. Il Sud è un’area non più giovane né tantomeno il serbatoio di nascite del Paese. Il Governo nell’ultimo anno ha riavviato le politiche per il Sud; fondamentali due interventi: le ZES e la "clausola del 34%" sugli investimenti ordinari.