
Dalle Assemblee una pesante richiesta di fermo.
3 Giugno 2009
Sicurezza e incentivi I fondi per le autostrade necessari e bloccati. Rubrica Ruote d’Italia su Libero del 30 maggio 2009
3 Giugno 2009Sulle nuove modifiche al Codice della strada abbiamo gi? espresso un parere tutto sommato positivo. Ma ci fa tornare sull’argomento il “pasticcio”, nel quale ? incorso il governo, intervenuto in modo disorganico con nuove modifiche che diverranno operative con l’approvazione del “pacchetto sicurezza”. La scelta intempestiva di apparire decisionisti sui temi legati alla sicurezza, potrebbe interrompere il percorso positivo che avrebbe potuto portare, in seno alla Commissione trasporti, ad affrontare la riforma del Codice della strada in modo condiviso. Nel disegno di legge sulla sicurezza, infatti, sono state introdotte modifiche non collegate a un disegno sistemico, come invece sarebbe indispensabile. Sembra incredibile. Mentre la competente Commissione affronta le modifiche al testo cercando di introdurre elementi di positivit? in tema di sicurezza, si approva grazie al voto di fiducia un testo che interviene sugli articoli 186 e 187 che sanzionano la guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Insomma si ripete il caos normativo che doveva invece finire. Purtroppo quanto approvato ? difforme rispetto alle modifiche votate dalla Commissione. E cos? l’arresto da sei mesi a un anno viene ridotto a tre mesi; per i conducenti dei mezzi pesanti, inoltre, non ? previsto il divieto di conseguire una nuova patente prima di cinque anni dalla revoca (due per gli altri conducenti). Si introduce invece una norma demagogica, utile solo per fare cassa, che prevede, nel caso il reato venga commesso tra le 22 e le 7, la sanzione maggiorata di un terzo. E nei comportamenti sanzionati sono inseriti anche quelli dei conducenti dei mezzi pesanti che superano i tempi di guida e di riposo. La poca conoscenza delle norme e dell’attivit? di tali operatori deve aver indotto i legislatori a dimenticare che ? la disciplina comunitaria che interviene con sanzioni pesanti. Le attivit? di trasporto sono legate e dipendenti dalla filiera della produzione, quindi non hanno senso le maggiorazioni. Ci? che ? importante per la sicurezza dei mezzi pesanti ? il rispetto dei tempi di guida e non il momento nel quale l’attivit? si compie. E la sanzione che tocca maggiormente ? quella che impone l’obbligo di sosta fino al rientro nei limiti previsti dalle disposizioni. Qualcuno potrebbe obiettare che le leggi sono sempre modificabili, ma se si pensasse all’effetto provocato sulla gente da tali norme, forse simili pasticci si potrebbero evitare. Era stata pi? volte fornita assicurazione che le modifiche sarebbero state affrontate in modo finalmente organico, ma cos? non ? stato. Forse ha prevalso la voglia di far vedere che qualcosa si realizza, ma il governo ha il dovere di dettare la linea su un tema certamente complesso e difficile. A parte la confusione interpretativa, il governo non esce particolarmente bene da questa vicenda. Conftrasporto, su Libero, aveva fatto propria la proposta della Fondazione Guccione, l’associazione dei familiari delle vittime della strada che chiedeva di riportare a un denominatore comune tutte le tematiche legate alla sicurezza, alla circolazione, ai trasporti e alla mobilit?. L’ipotesi mirava a istituire, presso la Presidenza del Consiglio, un sottosegretariato, o un dipartimento al quale poter assegnare il coordinamento di tali tematiche. Fino a oggi siamo stati inascoltati e i “pasticci” proseguono. PAOLO UGG?


