
Fabrizio Palenzona Cavaliere del Lavoro
3 Giugno 2004
Fabrizio Palenzona Cavaliere del Lavoro. Il titolo attribuito dal Presidente Carlo Azeglio Ciampi lo scorso 1° giugno 2004.
9 Giugno 2004Da tempo i rappresentanti di interessi categoriali si sono sempre dovuti confrontare con l’applicazione severa da parte delle autorità competenti europee del regolamento sugli aiuti di Stato n°69/2001 che detta le regole alle quali attenersi, nella concessione di incentivi, al fine di non incorrere nelle procedure europee. Ne sanno qualcosa gli autotrasportatori italiani che sono stati più volte oggetto di interesse da parte delle autorità comunitarie. Chi non ricorda la contrastata legge n° 454/97, emanata dal Governo Prodi e contrastata dalla U.E.; e ancor più la condanna, emessa dall’Alta Corte di Giustizia europea sul bonus fiscale, intervento deciso negli anni ’90 e mal difeso a livello politico dai governi succedutisi dal 1996, anno della prima condanna, a tutto il 1999. Le conseguenze di scelte sbagliate, quindi, sono sempre ricadute, in applicazione del regolamento suddetto, sugli incolpevoli operatori che si limitavano ad usufruire di norme nazionali. Cosa stabilisce il regolamento? Semplicemente l’esclusione da ogni possibile intervento di aiuto per le imprese di autotrasporto. Il ragionamento è fondato sul semplice presupposto che nel settore del trasporto sussistano maggiori possibilità per distorsioni alla concorrenza, più che in altri comparti dell’economia, e quindi ogni intervento deve essere vagliato, prima della sua entrata in vigore, da parte della commissione che affronta tali aspetti, al fine di preventivo un esame di compatibilità con i principi comunitari. Il Governo nazionale con grande impegno, raccogliendo anche le sollecitazioni provenienti dalle associazioni di categoria, è riuscito in tempi recentissimi a cogliere un risultato di grande portata che fa breccia nella ferrea logica europea.Un primo importantissimo quanto essenziale obiettivo è stato raggiunto: quello cioè di modificare il regolamento in vigore a favore del settore dell’autotrasporto. Il nuovo testo prevede infatti che la commissione europea eviti di esaminare, per il futuro, gli aiuti concessi, anche alle imprese di trasporto stradale, purchè gli stessi non superino, in un periodo di tre anni, la somma di 100mila euro. L’unica esclusione rimasta in essere è quella legata all’acquisto di materiale rotabile che rimane soggetto del preventivo esame di compatibilità dalla competente commissione comunitaria. Non c’è dubbio che per le imprese di autotrasporto si tratti di un grande passo in avanti che può essere ascritto essenzialmente all’attenzione con la quale questo Governo affronta, da un po’ di tempo a questa parte, le questioni riguardanti il trasporto e più in generale la mobilità. Vi è da sperare che questo processo virtuoso possa essere portato avanti anche nei prossimi mesi, ma questo non dipende, ovviamente, solo dalla volontà dell’esecutivo.


