
Non ci sono pi? ostacoli per la riforma del sistema-trasporto. Rubrica Ruote d’Italia su Libero del 1? agosto 2009
3 Settembre 2009
La logistica pu? guarire gli sprechi della sanit?. Rubrica Ruote d’Italia su Libero del 15 agosto 2009
3 Settembre 2009Con la sottoscrizione del decreto attuativo e l’emanazione della circolare esplicativa ? entrata in vigore da alcune settimane la scheda di trasporto che consente di determinare la trasparenza e la tracciabilit? nelle operazioni di vezione. Si tratta di un elemento residuale, obbligatorio solo se i documenti che gi? si devono compilare per ogni trasporto non consentono l’individuazione del proprietario della merce e del trasportatore. Lo scopo ? quello di individuare i soggetti coinvolti fin dall’inizio nel percorso, importantissimo per la sicurezza, della responsabilit? condivisa. ? un argomento che coinvolge tutti i cittadini i quali potrebbero essere, loro malgrado, coinvolti in incidenti, dunque interessati a conoscere le eventuali violazioni delle norme sulla sicurezza e della circolazione, al fine di richiedere il riconoscimento di eventuali danni subiti. Un esempio ? quello della assicurazioni che potrebbero far scattare il diritto di rivalsa su tutti i componenti della filiera qualora risultasse che i risarcimenti corrisposti siano stati determinati da violazioni di legge. Nelle modifiche al Codice della strada approvate in Commissione trasporti della Camera questo aspetto ? rafforzato da un emendamento approvato che dispone la verifica presso tutti i soggetti che fanno parte della filiera del trasporto quando in incidenti si dovessero registrare decessi o feriti. I nuovi dispositivi si pongono l’obiettivo chiaro di tutelare l’incolumit? dei cittadini e di colpire coloro che con il loro comportamento ne mettono in pericolo la sicurezza. Una norma di grande civilt? che costringe i trasportatori a un maggior rispetto delle norme, ma che coinvolge anche i committenti per evitare di indurre a comportamenti pericolosi per gli altri chi assicura l’attivit? di trasporto. La scheda deve essere compilata solo se a bordo del mezzo non si trovano documenti. Sono esclusi i trasporti in regime di Cmr e quelli accompagnati dai documenti di trasporto, da fatture, estratti di contratti di trasporto se il proprietario delle merci, il committente e il vettore sono identificabili. L’obiettivo ? di integrare i dati per consentire di conoscere i soggetti corresponsabili e non di complicare le attivit? delle imprese come qualcuno vorrebbe far credere, con il solo obiettivo, forse, di continuare a mascherare comportamenti pericolosi. Si deve ancora affermare che la scheda deve essere compilata da colui che commissiona il trasporto e mai dal trasportatore che non pu? essere delegato a redigerla. Non appena concluse le vacanze, le associazioni di categoria saranno chiamate a dialogare tra loro, sia per favorire la ricerca di possibili modifiche che, pur semplificando la materia, garantiscano l’applicazione delle norme della sicurezza, anche di fronte alle non concordate modificazioni che il sottosegretario ai Trasporti Bartolomeo Giachino ha fatto introdurre unilateralmente e in modo “furbesco” . I correttivi apportati non solo non semplificano nulla, ma rischiano di complicare il raggiungimento degli obiettivi della scheda di trasporto e di complica l’operativit? delle imprese.


