

nelle ultime settimane il nostro settore ha dato prova, ancora una volta, di grande senso di responsabilità. Abbiamo cercato il confronto, avanzato proposte concrete, partecipato con serietà ai momenti di dialogo con le imprese. Ma oggi dobbiamo prendere atto di una realtà che non può più essere ignorata.
UNATRAS ha proclamato il fermo dei servizi di autotrasporto.
Il Comitato Esecutivo di UNATRAS, riunito a Roma, ha quindi deciso la proclamazione del fermo nazionale dei servizi e di tutte le attività di trasporto, dando mandato all’Ufficio di Presidenza di definirne giornate e modalità attuative, nel rispetto del codice di autoregolamentazione.
È una scelta attesa dalla categoria e resa inevitabile dal silenzio del Governo in una fase drammatica, in cui i costi dei carburanti stanno compromettendo la sopravvivenza di migliaia di imprese. I provvedimenti adottati finora si sono rivelati insufficienti e, per certi versi, hanno finito per penalizzare proprio l’autotrasporto professionale, che garantisce la continuità della filiera e ha investito in sostenibilità e sicurezza.
Quando si arriva al fermo, è sempre una sconfitta per tutti: per le imprese, per le istituzioni e per il sistema Paese. Significa che qualcosa, nel percorso di confronto e nelle risposte attese, non ha funzionato.
È altrettanto grave che le organizzazioni di rappresentanza non siano state convocate per un confronto reale su una crisi di tale portata, nonostante le continue interlocuzioni portate avanti con determinazione. In questo senso, va sottolineato l’impegno instancabile del Presidente Uggè, che in tutte le sedi istituzionali ha sollecitato risposte concrete, mantenendo aperto il dialogo e rappresentando con forza le istanze delle imprese.
Per questo, UNATRAS ha indicato con chiarezza le misure urgenti e non più rinviabili:
• l’emanazione del decreto attuativo del credito d’imposta già previsto e ristori compensativi del mancato rimborso accise;
• interventi immediati a sostegno della liquidità, come la sospensione dei versamenti fiscali e contributivi;
• il rafforzamento degli strumenti normativi e contrattuali e la piena applicazione dei meccanismi di compensazione;
• l’attivazione di un quadro temporaneo di aiuti a livello europeo.
Parallelamente, UNATRAS auspica che tutte le iniziative spontanee e isolate possano confluire in azioni coordinate, efficaci e nel pieno rispetto della legge.
Eppure, il segnale che arriva dai territori è chiaro da tempo. Il percorso delle “100 piazze dell’autotrasporto” ha registrato una partecipazione straordinaria, confermando quanto sia diffusa la consapevolezza della gravità del momento. Da Nord a Sud è emersa una richiesta unitaria: non servono più interventi tampone, ma misure strutturali e un cambio di passo deciso.
Accanto a questo scenario, va segnalato un provvedimento importante adottato dal Comitato Centrale dell’Albo degli autotrasportatori nella seduta del 16 aprile: l’approvazione della bozza di bando per incentivi all’esodo volontario degli autotrasportatori “monoveicolari”.
Si tratta di una misura finalizzata alla razionalizzazione dell’offerta di trasporto, con uno stanziamento di almeno 2 milioni di euro e un incentivo pari a 15.000 euro per ciascun beneficiario. Il bando sarà rivolto a imprese attive, iscritte da almeno cinque anni all’Albo e al REN, senza dipendenti e con un solo veicolo.
Pur in attesa della versione definitiva, riteniamo che questo intervento rappresenti un primo passo verso una riorganizzazione del comparto, che dovrà però essere accompagnata da politiche ben più ampie e strutturate. Come FAI, organizzeremo un webinar gratuito per supportare tutte le imprese interessate e fornire indicazioni operative puntuali.
Desidero inoltre rivolgere le mie più sincere congratulazioni al neo eletto Presidente della FAI Bergamo, Fabrizio Rottoli, a cui vanno i migliori auguri di buon lavoro. Allo stesso tempo, un ringraziamento sentito va al past President Giuseppe Cristinelli per l’impegno, la dedizione e il contributo offerto in questi anni al nostro sistema associativo.
Concludo con un grazie sincero anche a tutte le segreterie FAI territoriali per l’impegno profuso in queste settimane, con assemblee, comunicati stampa e opera di sensibilizzazione a tutti ii livelli: è motivo di grande orgoglio poter contare su una squadra che, nei momenti più complessi, dimostra competenza, coesione e una capacità operativa di altissimo livello.
Oggi più che mai è fondamentale restare uniti, senza fughe in avanti, in linea con quanto più volte richiesto dal Presidente, per rafforzare l’azione del coordinamento UNATRAS e mantenerci compatti e determinati.
Perché solo una squadra coesa può affrontare una sfida così delicata e ottenere le risposte che le imprese meritano.