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Rubrica Ruote d’Italia curata dal Segretario Generale di Fai-Conftrasporto Carlotta Caponi.

Roma, 14 settembre 2026

Care imprenditrici, Cari imprenditori,

ben ritrovati!

Quella che ci lasciamo alle spalle è stata un’estate tutt’altro che semplice. Un periodo segnato da una crescente instabilità geopolitica che continua ad avere ripercussioni profonde anche sull’economia e, inevitabilmente, sul nostro settore.

Al di là delle valutazioni di carattere politico, che non sono il tema di questa rubrica, c’è però un aspetto che ritengo importante sottolineare: anche durante il periodo estivo la FAI non ha mai smesso di essere al fianco delle imprese.

Insieme agli uffici territoriali e ai funzionari della Segreteria nazionale abbiamo continuato a garantire assistenza e supporto, mantenendo un filo diretto con le aziende e accompagnandole in una fase molto delicata e incerta, come quella della presentazione delle domande attraverso le piattaforme telematiche.

Per questo desidero esprimere il mio sincero ringraziamento ai funzionari della Segreteria nazionale e alle segreterie territoriali per il grande lavoro svolto anche durante il periodo estivo. Molti di loro hanno rinunciato alle ferie, oppure le hanno sensibilmente accorciate, proprio per continuare a essere al fianco delle imprese.

Abbiamo continuato a lavorare anche su ulteriori questioni che incidono direttamente sulla quotidianità delle imprese, raccogliendo le segnalazioni provenienti dal territorio e trasformandole in interlocuzioni e richieste concrete nei confronti delle Amministrazioni competenti.

È quanto abbiamo fatto, in particolare, sul tema delle dichiarazioni di rimborso delle accise per le quali viene richiesto il credito in compensazione che, a partire dal 1° ottobre 2026, dovranno essere presentate esclusivamente attraverso il Servizio Telematico Doganale – E.D.I., non essendo più possibile utilizzare la PEC o la modalità cartacea.

Una novità che, in linea di principio, rientra nel più generale processo di digitalizzazione delle procedure, ma che non può tradursi in un ostacolo per le imprese.

Le segnalazioni ricevute dal territorio hanno evidenziato difficoltà nei tempi di gestione delle richieste di abilitazione e, in alcuni casi, l’impossibilità di completare le procedure entro il termine previsto. Per questo abbiamo chiesto alle Amministrazioni competenti un intervento urgente, affinché siano garantiti tempi adeguati per l’abilitazione degli operatori che ne abbiano fatto richiesta e, laddove ciò non fosse possibile, l’adozione di una misura transitoria che eviti di penalizzare le imprese per ragioni esclusivamente tecniche o organizzative.

La digitalizzazione deve semplificare la vita alle imprese, non complicarla. È un principio sul quale continueremo a mantenere alta l’attenzione.

Sempre durante l’estate abbiamo continuato a lavorare anche sul tema RENTRI, in vista dell’avvio a regime del FIR digitale dal prossimo 15 settembre.

Il confronto con le imprese e con il territorio ci ha permesso di raccogliere criticità e problematiche operative che abbiamo portato all’attenzione degli interlocutori istituzionali.

Il 9 settembre abbiamo quindi convocato le imprese della sezione trasporto rifiuti per un confronto dedicato, affrontando le principali questioni legate all’avvio del FIR digitale, alla movimentazione dei rifiuti verso gli impianti finali e, più in generale, alla digitalizzazione della documentazione.

Parallelamente, abbiamo proseguito il nostro impegno sul rinnovo del Codice della strada, un dossier strategico per il futuro dell’autotrasporto.

Dopo aver esaminato le disposizioni contenute nel disegno di legge di riforma che interessano più da vicino il settore dell’autotrasporto merci, abbiamo sottoposto alle istituzioni le nostre osservazioni e le nostre proposte, con l’obiettivo di contribuire alla costruzione di un quadro normativo più efficace e coerente con le esigenze delle imprese.

Su questo tema, tuttavia, non possiamo non esprimere qualche perplessità sul metodo con il quale siamo stati chiamati a partecipare al confronto.

Riteniamo che un provvedimento di tale rilevanza avrebbe potuto beneficiare di un confronto preliminare più ampio, utile a condividere gli obiettivi e l’impostazione generale della riforma e a consentire alle rappresentanze del settore di offrire il proprio contributo con maggiore consapevolezza. Lo sottolineiamo con spirito costruttivo, nella convinzione che il confronto con le associazioni di categoria rappresenti un valore aggiunto, soprattutto quando si interviene su una materia che incide così profondamente sull’attività quotidiana delle imprese. È attraverso un dialogo aperto e concreto che vogliamo continuare a portare ai tavoli istituzionali la voce e l’esperienza delle imprese, contribuendo alla definizione di regole efficaci, equilibrate e realmente applicabili.

Quello che ci aspetta nei prossimi mesi sarà quindi un periodo intenso.

Tra nuove procedure digitali, adempimenti, norme da applicare e problematiche che continuano a emergere dal territorio, il nostro compito sarà quello di essere presenti, ascoltare le imprese e trasformare le loro esigenze in proposte e interlocuzioni concrete.

La FAI continuerà a fare la propria parte, con lo stesso impegno dimostrato anche durante l’estate., perché sappiamo bene che, per chi ogni giorno mette in movimento merci, persone e imprese, non esistono pause vere.

E proprio per questo anche la rappresentanza non può fermarsi.

Un caro saluto!

Carlotta Caponi
Segretario Generale FAI