

Si riportano le dichiarazioni dell’On. Ivan Catalano (Movimento 5 Stelle) in relazione alle risorse economiche destinate al settore dell’autotrasporto, contenute nell’interrogazione parlamentare n. 3-01763, discussa in aula il 14 ottobre 2015.
Di seguito il testo dell’atto unitamente ad un estratto del resoconto parlamentare con la risposta del Ministro Delrio.
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Atto Camera
Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-01763 presentato da CATALANO Ivan
CATALANO. — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. — Per sapere – premesso che:
come documentato anche dalla stampa di settore (ex pluribus, Trasporti-Italia del 23 settembre 2015), la Banca del Mezzogiorno-Mediocredito centrale, mandataria del gestore Rti, ha specificato, tramite apposita circolare n. 14 del 21 settembre 2015, che, a causa dellesaurimento delle risorse disponibili, è sospesa loperatività della sezione speciale per lautotrasporto istituita con decreto del 27 luglio 2009 del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministero delleconomia e delle finanze e con il Ministero dello sviluppo economico, e successive modifiche e integrazioni;
il fondo di garanzia ha rappresentato un sostegno importante per le imprese di un settore, che, oltre a essere gravato da profondi problemi strutturali, sconta oggi il prezzo della crisi e la forte concorrenza proveniente dallEuropa orientale;
come denuncia Confartigianato trasporti, «nel primo semestre del 2015 lautotrasporto merci ha usufruito di circa 10 milioni di euro di garanzia dallo Stato che hanno in pratica permesso di realizzare circa 180 milioni di euro di investimenti (…) Il venire meno di queste risorse significa ridurre la capacità di sfruttare appieno la ripresa economica»;
quanto ai citati problemi strutturali, gli attuali finanziamenti allautotrasporto non risultano ancora vincolati in modo soddisfacente allincentivazione, allammodernamento tecnologico e ambientale o allefficientamento delle filiere logistiche, così favorendo una modalità di trasporto foriera di importanti esternalità negative a scapito dellinnovazione tecnologica e dellammodernamento;
con lordine del giorno n. 9/02679-bis-A/005 alla legge di stabilità per il 2015, il Governo ha accolto come raccomandazione la proposta di valutare lopportunità, al fine di favorire la competitività e di razionalizzare il sistema del trasporto merci, di prevedere la ripartizione delle risorse destinate allautotrasporto, e più in generale di tutte le risorse destinate al trasporto merci e alla logistica, tra le sole imprese che pongano in essere iniziative dirette a realizzare: laggregazione in rete delle aziende (…), la condivisione della flotta, lutilizzo di sistemi informatici, telematici per la razionalizzazione del trasporto, lacquisto di unità di carico, quali casse mobili, container e micro unità atte alla distribuzione urbana delle merci, la dotazione di sistemi integrati a bordo camion, la riduzione dei costi esterni ambientali –:
se il Governo non intenda assumere iniziative per porre in essere un intervento organico sullautotrasporto, reperendo ulteriori risorse per garantire loperatività del fondo nel settore, eventualmente elevando il plafond destinato allautotrasporto con connessa diminuzione di quelli destinati ad altri settori con più ridotta domanda di accesso al fondo e prevedendo che la distribuzione delle risorse avvenga in forma di incentivi e non di sussidi, come da predetto ordine del giorno, e senza lintermediazione delle associazioni di rappresentanza. (3-01763)
Resoconto stenografico dellAssemblea
Seduta n. 502 di mercoledì 14 ottobre 2015
(Iniziative per un intervento organico a favore dellautotrasporto, con particolare riferimento alloperatività del relativo fondo di garanzia – n. 3-01763)
PRESIDENTE. Il deputato Ivan Catalano ha facoltà di illustrare la sua interrogazione n. 3-01763 concernente iniziative per un intervento organico a favore dellautotrasporto, con particolare riferimento alloperatività del relativo fondo di garanzia (Vedi lallegato A – Interrogazioni a risposta immediata), per un minuto.
IVAN CATALANO. Grazie, Presidente. Linterrogazione mira a un dato problema: da recenti fonti di stampa pare che il Fondo di garanzia destinato allautotrasporto sia in esaurimento o sia già esaurito in data odierna, al mese di settembre. Questo fa un po’ preoccupare la categoria, perché, come lei ben sa, il Fondo di garanzia per lautotrasporto è uno di quei pochi fondi di garanzia che funziona in modo migliore rispetto agli altri. La categoria è abbastanza preoccupata di questo esaurimento di fondi. Con linterrogazione le chiedo se appunto questa cosa le risulta e, nel caso sia vero, se intenda rimpinguare le risorse, e se, dato lordine del giorno che ho citato in premessa, ha intenzione di modificare lapparato sussidiario dellautotrasporto, trasformandolo in un sistema incentivante per chi sceglie soluzioni a basso impatto ambientale, con la diminuzione dei costi esterni.
PRESIDENTE. Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Graziano Delrio, ha facoltà di rispondere, per tre minuti.
GRAZIANO DELRIO, Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. Grazie, Presidente. Come richiamato giustamente dallonorevole, il Fondo di garanzia è uno strumento efficace di ausilio per le imprese dellautotrasporto, in particolare per quelle di ridotte dimensioni, che non potrebbero accedere al credito commerciale in maniera molto favorevole attraverso lordinario canale creditizio. Purtroppo, come richiamato da lei, il gestore del Fondo di garanzia ha proceduto alla sospensione delloperatività della sezione speciale per lautotrasporto in data 21 settembre 2015, pochi giorni fa.
Questo fatto – come abbiamo già segnalato, e siamo già riuniti con lAlbo degli autotrasportatori il 29 settembre – va sicuramente corretto. Noi abbiamo già attivato i canali presso il Mise, che è responsabile della gestione, per ottenere un ripristino di questo Fondo; abbiamo dato la disponibilità, insieme allAlbo degli autotrasportatori, a trovare le risorse per finanziare il Fondo, anche allinterno delle risorse complessive dellalbo; e stiamo valutando anche la concreta possibilità di reperimento di ulteriori risorse finanziarie necessarie per rivitalizzare loperatività del fondo allinterno delle risorse disponibili nel mio Ministero per lanno 2016. E comunque con queste tre linee di azione, lintervento sul Mise, lintervento sullalbo degli autotrasportatori, lintervento su fondi propri del MIT, dobbiamo assolutamente risolvere la questione che si è creata, visto leffetto positivo che ha avuto sempre sullerogazione del credito.
Questi interventi di sostegno al credito e agli investimenti sono sempre stati concepiti nella forma e nella sostanza come misure di incentivazione al rinnovo dei mezzi, agli investimenti da parte di questi imprenditori nella loro impresa. Quindi senzaltro limpegno del Governo sarà completo per ripristinare uno strumento che ha funzionato.
PRESIDENTE. Il deputato Ivan Catalano ha facoltà di replicare.
IVAN CATALANO. Signor Presidente, sono soddisfatto della risposta del Governo; io però chiedo al Ministro, dato che le cose più o meno stanno cambiando nel settore dellautotrasporto, di cercare di intervenire anche sul sistema dei sussidi al settore.
Nella scorsa legge di stabilità abbiamo discusso su questo tema, ed era stato approvato un mio ordine del giorno che mirava a cambiare un poco la gestione di questi soldi e la trasformazione del sussidio Pag. 62in un incentivo per chi utilizza tecnologie, per chi mette in piedi buone pratiche per diminuire i costi esterni nella gestione del trasporto. Uno dei problemi che segnalano molte associazioni di rappresentanza, ma anche altre imprese del trasporto, è la gestione dei fondi tramite lintermediazione delle associazioni di rappresentanza. Sarebbe un obiettivo auspicabile da parte del Governo quello di prevedere lerogazione di incentivi, o comunque contributi a sussidio dellautotrasporto, direttamente alle aziende che questi contributi devono ricevere, senza lintermediazione delle associazioni come invece oggi avviene tramite lAlbo. Questo è un auspicio che si può prevedere nella prossima legge di stabilità, quella che verrà in discussione, quindi è un invito che le rivolgo. Comunque io presenterò qualche emendamento al riguardo.