Prive di fondamento le accuse rivolte agli operatori.

Paolo Uggé (Fai): “Fermo autotrasporto – compatta e massiccia l’adesione”

9 Gennaio 2008

Paolo Uggè (Fai):”Ma il Ministro Bianchi guarda le immagini dei TG ?”

9 Gennaio 2008

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Del tutto prive di fondamento le accuse che il segretario dell’Anita Trapani rivolge agli operatori del trasporto.

Evidentemente il grado di disperazione raggiunta è tale da fargli perdere lucidità tanto da scambiare normali punti di sensibilizzazione che avvengono il più delle volte con le forze dell’ordine presenti, con atti delinquenziali.

Una sorte di psicodramma che speriamo non coinvolga l’intera dirigenza dell’Anita.

L’appellativo “gruppi di delinquenti”, usato da Trapani deve essere immediatamente ritirato o provato.

Se è a conoscenza di fatti specifici e dimostrati parli o altrimenti eviti di incamminarsi su una strada senza sbocco che finisce solo con il gettare discredito sulla sua stessa associazione.
L’azione si sta svolgendo con compattezza e pacatezza in tutto il Paese sotto la vigilanza dei rappresentanti di categoria territoriali.
Ovviamente qualche episodio di intolleranza può essersi innescato, ma Trapani sa benissimo che questo solitamente è il frutto di incomprensioni e comportamenti non adeguati che sono favoriti da comportamenti autoritari o proprio da dichiarazioni, come quelle da Lui rilasciate, che possono solo generare reazioni da parte di operatori responsabili che non possono certo accettare passivamente di essere definiti “delinquenti”.

*** – ***

Il testo del Comunicato stampa del Segretario dell’ANITA Alfonso Trapani

COMUNICATO STAMPA – Azioni squasdristiche contro le imprese di autotrasporto

“Le azioni di stampo intimidatorio, messe in atto da gruppi di delinquenti ai danni di veicoli di imprese che non aderiscono al fermo sono gravissime” ha dichiarato Alfonso Trapani Segretario Generale dell’ANITA – “Si tratta di azioni tendenti, con la paura e i danni ai veicoli (ruote tagliate e vetri rotti) a far diventare esteso un fermo che riguarda l’intera categoria. Pochi facinorosi, probabilmente con l’assenso di qualche dirigente di associazione, ha messo in atto fin già dalla notte, vere e proprie azioni squadristiche” ha proseguito Trapani. “Questi personaggi nulla hanno a che vedere con la categoria degli autotrasportatori ed i problemi del settore. Devono essere trattati per quello che sono dalle forze di polizia che fino ad ora sono intervenute poco per garantire la libera circolazione dei veicoli e delle merci”.

Roma, 10 dicembre 2007 – Ore 9.30